Claudio Tamburrino

Sony, le vie del gioco sono infinite

La giapponese cambia strategia: punta sui comparto videoludico, la divisione più profittevole, e non esclude la possibilità di sfrondare sul fronte TV e smartphone

Roma - Sony vuole riorganizzare il suo business, puntando più sui videogiochi e meno sui televisori e il mobile, e investendo in particolare in ricerca e sviluppo per quanto riguarda i sensori: il tutto per riportare i suoi conti in positivo entro il 2018.

Negli ultimi sette anni, infatti, la giapponese ha chiuso i suoi conti con rilevanti perdite nette, concentrate soprattutto nella divisione mobile. Ora l'azienda vuole dunque fare di tutto per invertire tale tendenza e l'obiettivo è quello di segnare un reddito operativo di 4,5 miliardi di dollari nel 2017.

La nuova condotta che l'azienda seguirà nel prossimo triennio è stata delineata nel corso del Corporate Strategy Meeting: durante la riunione dei vertici della giapponese si è fatto il punto sui trend di mercato e sulle possibilità competitive, cercando di individuare il settore con maggiori possibilità di espansione in termini di profittabilità (e meno di volumi).
Proprio come Samsung, che ha deciso di concentrarsi sui mercati asiatici e sui device di fascia media e bassa, la concorrenza sembra aver dunque spinto Sony a decisioni in parziale controtendenza rispetto alla sua storia.

Se non si esclude una "exit strategy" per il mobile e le TV, è certo invece che il settore su cui puntare è stato individuato in uno dei suoi core business, la divisione Devices, Game & Network Services, Pictures, and Music: d'altronde, come testimoniano le ultime trimestrali, mentre la divisione mobile rimaneva drammaticamente in rosso, il settore dei videogiochi ha continuato ad andare a gonfie vele, piazzando in tre mesi 3,3 milioni di unità (13,5 milioni di PS4) con ricavi cresciuti dell'83 per cento anno su anno. Una tendenza che potrebbe essere consolidata dalla scelta di cedere la divisione Online Entertainment.

Oltre al mercato videoludico Sony intende investire per guadagnare ancora terreno nel settore dei "dispositivi", che include i sensori e le lenti montate anche sugli smartphone della concorrenza: intende per questo investire maggiormente in ricerca e sviluppo delle relative tecnologie, sia cercare di sviluppare nuovi prodotti ad essa legati.

I soldi per i nuovi investimenti e sforzi finanziari saranno naturalmente dirottati da altre divisioni su cui Sony ha deciso di puntare decisamente meno: a fare le spese del riassetto sarà in primis il settore delle televisioni, seguito dalla divisione PC.

Sia questa, che lo scorso anno si è slegata dal marchio Vaio, che la divisione Audio e Video che si occupa dei televisori, con questo nuovo riassetto godranno di ancor maggiore libertà, in un processo che le renderà sempre più delle spin off, e che alla fine potrebbe portare alla definitiva separazione dalla casa madre. Insomma, alla loro vendita.

Claudio Tamburrino
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