Claudio Tamburrino

Apple, una carica di accuse

Le assunzioni di alcuni ingegneri reclutati presso un produttore di batterie per macchine elettriche potrebbero essere lesive della concorrenza. Perché Cupertino starebbe davvero esplorando il settore automobilistico

Roma - Apple dovrà difendersi in tribunale dall'accusa di una particolare forma di concorrenza sleale, definita in Italia "storno", la sottrazione da parte di un concorrenti di uno o più dipendenti col fine di arrecare un danno al concorrente stesso e al contempo procurarsi un vantaggio.

Ad accusare Apple è il produttore di batterie per macchine elettriche A123 Systems che oltre alla normativa delle concorrenza sleale si appella ai contratti dei suoi (ex) lavoratori che hanno clausole a tutela del know-how aziendale, dei segreti e delle tecnologie cui si è venuti a conoscenza durante l'impiego e che impongono per questo una finestra di tempo di pausa obbligatoria tra l'abbandono di un'azienda e il passaggio ad un'altra.

Apple avrebbe tentato un approccio con gli ingegneri di A123 Systems già nel giugno del 2014, convincendoli a passare a Cupertino per seguire progetti simili a quelli cui avevano finora lavorato: il primo a passare ad addentare la proposta della Mela sarebbe stato l'ingegnere Mujeeb Ijaz, che avrebbe poi aiutato Apple a scegliere chi altro reclutare tra i ranghi della sua ex compagnia.
In questo modo - spiega l'azienda che ha subito il presunto storno di dipendenti - Cupertino avrebbe dato vita "ad una grande divisione dedicata alle batterie entrando in nostra diretta competizione" e costringendola a chiudere i relativi progetti basati in gran parte sulla guida dei suoi ex-dipendenti.

La denuncia non sorprende, in quanto le pratiche di assunzione nella Silicon Valley si sono spesso dimostrate senza scrupoli, ma rafforza dunque le indiscrezioni che si sono accavallate dai giorni scorsi e che vogliono Apple interessata a sviluppare un proprio veicolo elettrico: d'altronde Cupertino ha recentemente incontrato diversi produttori di automobili ed ha raccolto al suo interno manager ed ingegneri specializzati nel settore.

Inoltre, la denuncia dell'azienda produttrice di batterie per macchine elettriche sembra confermare le supposizioni di chi vedeva il vero interessamento di Apple rispetto al mercato delle automobili elettriche proprio nell'ambito delle batterie e nell'elettronica ad esse collegate, tecnologie che potrebbero risultare utili ai suoi dispositivi ed ai relativi progetti futuri.

Claudio Tamburrino
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23 Commenti alla Notizia Apple, una carica di accuse
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  • Questa storia ha del'incredibile dal punto di vista dei lavoratori.
    Cioè se il processo prende una determinata piega, Apple non può assumere(poverina...) ma i lavoratori non possono scegliere.

    Cioè, ti offrono benefici e tu non li puoi accettare.

    Ma non succede solo ad alti livelli.
    Io stesso, nell'ambito delle telecomunicazioni ho talvolta avuto difficoltà perchè l'azienda che lasciavo era partner di quella che mi interessava.

    Ad esempio Cisco Systems non può assumere personale che lavora presso i suoi partner. Ora non so se i partner di Cisco adottano la stessa policy, ma se fosse così, uno che lavora per cisco e riceve un offerta più allettante dai partner..... praticamente ha le mani legate in mezzo mondo. Vedete voi.

    non mi esprimo poi sui patti di non-concorrenza applicati a personale tecnico.
    Spero che facciano delle leggi che non blocchino in maniera stupida il lavoratore.
    non+autenticato
  • - Scritto da: marco
    > Cioè, ti offrono benefici e tu non li puoi accettare.
    >
    > non mi esprimo poi sui patti di non-concorrenza
    > applicati a personale tecnico.


    Condivido quello che hai scritto, sulla libertà del lavoratore di scegliere la migliore offerta.

    Però ovviamente ci sono anche motivi (potenziali) per dare ragione all'altra parte: invece di pagare un bel po' di royalties o acquisire l'azienda pagandola qualche miliardo di dollari, è chiaro che ad Apple converrebbe spendere un millesimo (qualche milione di dollari) e assumere gli ingegneri chiave di tale azienda per fare le stesse cose.

    Dipende dai dettagli che non sappiamo.
  • "[] ingegneri reclutati presso un produttore di batterie".
    I produttori di batterie usano degli ingegneri?!?
    Dai risultati ottenuti in oltre un secolo di produzione non si direbbe affatto.
    Branco di inetti...
    non+autenticato
  • - Scritto da: O C min Kia
    > "[] ingegneri reclutati presso un produttore di
    > batterie".
    > I produttori di batterie usano degli ingegneri?!?
    > Dai risultati ottenuti in oltre un secolo di
    > produzione non si direbbe
    > affatto.
    > Branco di inetti...

    Non capisco questi post. Tu sei un ingegnere? Sei a conoscenza delle problematiche che riguardano la creazone di batterie durature e di alta capacità? Hai competenze in merito? Se la risposta è positiva il tuo commento è fuori luogo, come anche se la risposta fosse negativa.
    Sono incompetenti anche i medici/biologi che lavorano per sconfiggere il cancro e che ancora non son riusciti a trovare una cura definitiva? Giusto un esempio, eh...
  • - Scritto da: O C min Kia
    > "[] ingegneri reclutati presso un produttore di
    > batterie".
    > I produttori di batterie usano degli ingegneri?!?
    > Dai risultati ottenuti in oltre un secolo di
    > produzione non si direbbe
    > affatto.
    > Branco di inetti...
    le batterie hanno in grosso limite: la loro natura chimica, sono proprio le leggi della chimica che limitano molto qualunque tipo di progresso del settore, bene o male le batterie di oggi funzionano ancora allo stesso modo di quelle di 100 anni fa perché sono le leggi della chimica il limite, il collo di bottiglia di questa tecnologia, e gli ingegneri, e ce ne sono, che lavorano nel settore hanno pochissimi margini per l'evoluzione di queste tecnologie.
    non+autenticato
  • - Scritto da: O C min Kia
    > Dai risultati ottenuti in oltre un secolo di
    > produzione non si direbbe affatto.

    Non direi. Dai circa 80 Wh/dm3 delle storiche piombo-acido stiamo arrivando agli 800Wh/dm3 delle nuove Li-ion/Li-P.

    Certo, può non sembrare un granchè, ma come altri hanno accennato ci sono limiti della fisica e della chimica.
  • se lo dice John Gruber, deve esserci sotto qualcosa di concreto Sorpresa

    http://daringfireball.net/linked/2015/02/19/9to5ma...
  • - Scritto da: bertuccia
    > se lo dice John Gruber, deve esserci sotto
    > qualcosa di concreto
    >Sorpresa
    >
    > http://daringfireball.net/linked/2015/02/19/9to5ma

    La definirei una mossa folle. Apple ha zero esperienza nel campo della meccanica, costruire automobili non dev'essere una cosa tanto ovvia, se ormai le grandi marche sono in mano a un pugno di aziende. Ciò che piace in una macchina è diverso da ciò che piace in un telefono.
    Però aspetto a dirlo, non si sa mai, dopotutto prima dell'iPhone, Apple era a zero come telefonia. Mi sa che in Tesla non sono proprio tranquilli.
    Izio01
    4465
  • - Scritto da: Izio01

    > Però aspetto a dirlo, non si sa mai, dopotutto
    > prima dell'iPhone, Apple era a zero come
    > telefonia. Mi sa che in Tesla non sono proprio
    > tranquilli.
    Secondo me dormono tra cuscini di piume non stanno certo in fascia di prezzo popolare.
    non+autenticato
  • Le abilità si comprano.
    Apple non esiste, esistono solo persone consorziate che formano un gruppo, formato da sottogruppi, chiamato Apple, e in questo gruppo si può benissimo organizzare un altro sottogruppo comperato da qualche parte che progetta automobili (i soldi non gli mancano, grazie ai gonzi che acquistano i loro devices).
    non+autenticato
  • - Scritto da: cerit
    > Le abilità si comprano.

    Sì, sì, però anche l'esperienza maturata negli anni CREDO abbia il suo valore. In tempo di guerra Henry Ford, che pure non era un idiota, disse che la sua azienda avrebbe potuto costruire mille sommergibili al giorno. Il resto è storia: costruire sommergibili non è la stessa cosa di costruire automobili, e Ford lo imparò a sue spese.
    Basta assumere un po' di persone per portarsi al livello di aziende che costruiscono macchine da decenni? Non credo che sia così semplice. Magari sbaglio, staremo a vedere Sorride

    > Apple non esiste, esistono solo persone
    > consorziate che formano un gruppo, formato da
    > sottogruppi, chiamato Apple, e in questo gruppo
    > si può benissimo organizzare un altro sottogruppo
    > comperato da qualche parte che progetta
    > automobili (i soldi non gli mancano, grazie ai
    > gonzi che acquistano i loro devices).
    Izio01
    4465
  • Se qualche societa' mi contattasse proponendomi delle migliori condizioni contrattuali, io l'offerta la valuto.

    Si chiama libero mercato, e vale tanto per le patate quanto per il lavoro.
  • - Scritto da: panda rossa
    >
    > Si chiama libero mercato, e vale tanto per le
    > patate quanto per il
    > lavoro.

    se il mercato fosse libero nella maniera in cui lo intendi tu, non ci sarebbero nemmeno le leggi antitrust. MS avrebbe fatto a pezzi qualunque concorrente, per esempio.

    Poi in questa vicenda c'è da vedere se le accuse sono fondate o se è solo butthurt da parte di A123 Systems
  • - Scritto da: bertuccia
    > - Scritto da: panda rossa
    > >
    > > Si chiama libero mercato, e vale tanto per le
    > > patate quanto per il
    > > lavoro.
    >
    > se il mercato fosse libero nella maniera in cui
    > lo intendi tu, non ci sarebbero nemmeno le leggi
    > antitrust. MS avrebbe fatto a pezzi qualunque
    > concorrente, per
    > esempio.

    Il trust e' una cosa diversa e non ha niente a che vedere con una trattativa privata tra committente e fornitore.
  • - Scritto da: panda rossa
    >
    > Il trust e' una cosa diversa e non ha niente a
    > che vedere con una trattativa privata tra
    > committente e fornitore.

    è comunque un insieme di leggi che limitano la tua libertà di comportarti come vuoi nel mercato. Tanto quanto questa legge che critichi
  • - Scritto da: bertuccia
    > - Scritto da: panda rossa
    > >
    > > Il trust e' una cosa diversa e non ha niente
    > a
    > > che vedere con una trattativa privata tra
    > > committente e fornitore.
    >
    > è comunque un insieme di leggi che limitano la
    > tua libertà di comportarti come vuoi nel mercato.
    > Tanto quanto questa legge che critichi

    Ad essere fuorilegge dovrebbero essere (FORSE in Italia lo sono, non sono sicuro) le clausole contrattuali che impongono la pausa temporale prima di farsi assumere da qualcun altro. Se sono un ingegnere elettronico specializzato in batterie, non vado certo a fare il McDonaldista per far piacere al mio ex datore di lavoro!
    Ovvio che la divulgazione di segreti industriali e informazioni riservate rimane vietata (e moralmente censurabile quanto un furto).
    Izio01
    4465
  • Il patto di non concorrenza è pienamente in linea con la legge, non sono un avvocato ma anche Wikipedia ne segnala gli articoli che la regolano in Italia:
    artt. 2125, 2596 e 1751 bis del codice civile, rispettivamente per lavoratori dipendenti, autonomi e agenti commerciali.
    Logico che se sei ingegnere elettronico specializzato in batterie il campo di lavoro è più limitato ma per alcuni anni, sempre se al momento dell'assunzione hai firmato tali clausole, rischi una denuncia per concorrenza sleale.
  • - Scritto da: marcorr
    > Il patto di non concorrenza è pienamente in linea
    > con la legge, non sono un avvocato ma anche
    > Wikipedia ne segnala gli articoli che la regolano
    > in
    > Italia:
    > artt. 2125, 2596 e 1751 bis del codice civile,
    > rispettivamente per lavoratori dipendenti,
    > autonomi e agenti
    > commerciali.
    > Logico che se sei ingegnere elettronico
    > specializzato in batterie il campo di lavoro è
    > più limitato ma per alcuni anni, sempre se al
    > momento dell'assunzione hai firmato tali
    > clausole, rischi una denuncia per concorrenza
    > sleale.

    il patto di non concorrenza di solito limita i settori in cui una persona può lavorare per esempio in questo caso, automotive, batterie per auto etc. Apple però per ora non è in nessuno di questi settori pertanto il patto non si applica a meno che ci sia una limitazione anche per batterie di device quali tablet e smartphone cosa che non credo.
    Questi patti poi hanno un validità limitata di due tre anni, che è il tempo minimo necessario per produrre qualcosa di completamente innovativo rispetto al settore di provenienza.In conclusione quando Apple entrerà, se entrerà nel settore automotive con un prodotto reale i patti di quei dipendenti saranno scaduti.
    non+autenticato
  • > il patto di non concorrenza di solito limita i
    > settori in cui una persona può lavorare per
    > esempio in questo caso, automotive, batterie per
    > auto etc. Apple però per ora non è in nessuno di
    > questi settori pertanto il patto non si applica a
    > meno che ci sia una limitazione anche per
    > batterie di device quali tablet e smartphone cosa
    > che non
    > credo.
    > Questi patti poi hanno un validità limitata di
    > due tre anni, che è il tempo minimo necessario
    > per produrre qualcosa di completamente innovativo
    > rispetto al settore di provenienza.In conclusione
    > quando Apple entrerà, se entrerà nel settore
    > automotive con un prodotto reale i patti di quei
    > dipendenti saranno
    > scaduti.

    A giudicare dalla lettura dell'articolo, Apple vuole fortemente entrare in quel settore. Il fatto che adesso non ci sia è solo un'escamotage o un suo ritardo (fai tu).
    Non avesse preso gente da un futuro concorrente non ci sarebbe stata nessuna critica.
    Altrimenti a chiunque basta costituire una società fittizia cui conferire brevetti e personale in barba alle leggi ma che, grazie a un cavillo (non siamo concorrenti), porta avanti progetti "rubati" ad altri.
  • - Scritto da: marcorr
    > > il patto di non concorrenza di solito limita
    > i
    > > settori in cui una persona può lavorare per
    > > esempio in questo caso, automotive, batterie
    > per
    > > auto etc. Apple però per ora non è in
    > nessuno
    > di
    > > questi settori pertanto il patto non si
    > applica
    > a
    > > meno che ci sia una limitazione anche per
    > > batterie di device quali tablet e smartphone
    > cosa
    > > che non
    > > credo.
    > > Questi patti poi hanno un validità limitata
    > di
    > > due tre anni, che è il tempo minimo
    > necessario
    > > per produrre qualcosa di completamente
    > innovativo
    > > rispetto al settore di provenienza.In
    > conclusione
    > > quando Apple entrerà, se entrerà nel settore
    > > automotive con un prodotto reale i patti di
    > quei
    > > dipendenti saranno
    > > scaduti.
    >
    > A giudicare dalla lettura dell'articolo, Apple
    > vuole fortemente entrare in quel settore. Il
    > fatto che adesso non ci sia è solo un'escamotage
    > o un suo ritardo (fai
    > tu).
    > Non avesse preso gente da un futuro concorrente
    > non ci sarebbe stata nessuna
    > critica.
    > Altrimenti a chiunque basta costituire una
    > società fittizia cui conferire brevetti e
    > personale in barba alle leggi ma che, grazie a un
    > cavillo (non siamo concorrenti), porta avanti
    > progetti "rubati" ad
    > altri.
    spesso nei patti di non concorrenza ci sono anche elenchi di aziende in cui non si può andare a lavorare, in quel caso finora Apple non era in nessuno di quegli elenchi
    non+autenticato
  • - Scritto da: marcorr
    > Il patto di non concorrenza è pienamente in linea
    > con la legge, non sono un avvocato ma anche
    > Wikipedia ne segnala gli articoli che la regolano
    > in Italia:
    > artt. 2125, 2596 e 1751 bis del codice civile,
    > rispettivamente per lavoratori dipendenti,
    > autonomi e agenti commerciali.
    > Logico che se sei ingegnere elettronico
    > specializzato in batterie il campo di lavoro è
    > più limitato ma per alcuni anni, sempre se al
    > momento dell'assunzione hai firmato tali
    > clausole, rischi una denuncia per concorrenza
    > sleale.

    Ok, grazie per la precisazione Sorride
    Izio01
    4465
  • >
    > Il trust e' una cosa diversa e non ha niente a
    > che vedere con una trattativa privata tra
    > committente e
    > fornitore.

    La realtà è un altra e tu non sei proprio libero al 100%

    Esempi(due):
    1)lavori per vodafone, dipartimento security, per l'azienda X.
    Si apre posizione per dipartimento networking(sempre in vodafone)....e l'azienda Y non può chiamarti perchè firmano tra di loro esistono degli accordi...che tu nemmeno hai sul contratto.

    2) lavori per British telecom. Si aprono posizioni in Cisco e tu non verrai mai chiamato da questa non assume dipendenti dai partner (forse i gold partner ora non ricordo). E magari BT è sull'orlo del fallimento.

    Parlo per esperienza personale. Quando ho rimosso dal CV le aziende per cui avevo lavorato, in diverse occasioni volevano sapere quale fosse l'azienda dove ero occupato, pena interruzione del processo di selezione. E io non avevo mai firmato patti di non concorrenza, quindi contrattualmente ero pulito.
    non+autenticato
  • A qualcuno toccherà presto rottamare le "Giaguar"...
    non+autenticato