Data retention, problemi al Senato

Ne parla Cortiana

Roma - "L'ignoranza rischia di rovinare il lavoro della Camera". Così si esprime il senatore dei Verdi Fiorello Cortiana in merito all'apertura dei lavoro al Senato sulla legge di conversione del decreto sulla data retention, altrimenti noto come "decreto Grande Fratello".

"Migliaia di firme, una petizione già iscritta agli atti del Senato, un ottimo lavoro alla Camera - spiega Cortiana - ha spinto maggioranza e opposizione a rinunciare all'idea di conservare per cinque anni i dati relativi a internet e alla posta elettronica. Ora vediamo in Commissione Giustizia del Senato della Repubblica alcuni segnali da gruppi di maggioranza e opposizione che vogliono cancellare tutto quel lavoro.".

Cortiana, presidente dell'Intergruppo Bicamerale per l'Innovazione Tecnologica, sottolinea come "il difficile equilibrio tra sicurezza e privacy è uno degli argomenti del futuro. Una questione di questa natura deve essere trattata con importanti approfondimenti, non nel decreto legge sul tribunale delle acque, e avendo una grande attenzione allo specifico tecnologico e all'efficacia dei nostri interventi alla luce di cio' che è internet".
"Siamo tutti preoccupati della sicurezza - conclude Cortiana - ma confermare il testo della Camera non significa rinunciare a legiferare con serietà su questo difficile equilibrio. Vuol dire invece darsi i giusti tempi, svolgere le adeguate audizioni, avviare insomma un dibattito vero con il paese e con il popolo della Rete".
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