Claudio Tamburrino

Android, al lavoro

Mountain View vorrebbe spingere Android nel mercato dei software aziendali. Rendendolo più sicuro e compatibile con le esigenze degli amministratori IT, così da potersi integrare fra gli strumenti utilizzati a lavoro

Roma - Google vuole lanciare Android sul mercato del lavoro: lo ha fatto con una soluzione che suona come una dichiarazione di intenti, Android for Work.


Ad annunciare l'avvio del programma è stato Rajen Sheth, Responsabile della divisione Android and Chrome for Work: si tratta di un programma creato per sfruttare la diffusione di Android e per cercare di farlo diventare uno strumento utile anche in ambito lavorativo.

Come già sta cercando di fare Facebook con il suo Facebook at Work, sviluppando cioè una versione del suo social network ritagliata su necessità e contenuti utili sul posto di lavoro, palcoscenico che altrimenti le rimarrebbe precluso, e tentando di competere sia con servizi come Linkedin sia con gli strumenti di comunicazione già offerti da Microsoft ed IBM, dunque, Android punta ad allargare il suo mercato (almeno potenziale) guardando agli uffici. Che in molti casi, d'altra parte, rappresentano il luogo dove gli utenti passano gran parte della giornata, e dove gli utenti utilizzano i propri strumenti di comunicazione.
Se Facebook opera riducendo all'osso la sua piattaforma in modo da trasformarla in qualcosa di utile in ufficio (come sistema di comunicazione, per esempio), Google punta invece ad arricchirla con una serie di strumenti da utilizzare al lavoro, tutti legati ad Android come in un microcosmo e gestiti attraverso Google Play for Work: questo "permette alle aziende di implementare e gestire in modo sicuro applicazioni per tutti gli utenti" connessi, semplificando il processo di distribuzione delle app ai dipendenti e assicurando che ogni app utilizzata venga approvata dal dipartimento IT.

Tra le app scaricabili vi è una vera e propria suite professionale "per gestire mail, contatti e calendario" e per modificare documenti, fogli di calcolo e presentazioni. Il tutto muove dalla tendenza alle soluzioni BYOD (Bring Your Own Device), ma soprattutto dalla sicurezza: si promette un sistema di cifratura migliorato e funzioni di sicurezza SELinux potenziate.

A questo si aggiunge il supporto multi-utente in Android 5.0 Lollipop, per creare profili professionali dedicati "in grado di isolare e proteggere i dati", ma anche "separare a livello di sistema operativo vita privata e ambito lavorativo".

Per i dispositivi Ice Cream Sandwich e Kitkat, o che nascono sprovvisti di profili professionali, ha invece introdotto App Android for Work che garantisce un servizio email sicuro, calendario, contatti, documenti, navigazione Internet e accesso ad app professionali approvate e che può essere completamente gestita dal dipartimento IT.

Claudio Tamburrino
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