Claudio Tamburrino

Google, soldi giù per il Tubo?

Nonostante il successo trabordante di pubblico YouTube non è una miniera d'oro. Urge una strategia: le soluzioni passano per l'advertising, gli abbonamenti e la specializzazione dei contenuti

Roma - Nonostante abbia superato il tetto del miliardo di spettatori, YouTube non sembra ancora in grado di creare profitto per Google: con l'impostazione attuale il pubblico è insufficiente per essere proficuamente messo a frutto. Quindi deve cambiare il metodo di advertising o devono moltiplicarsi ancora le visualizzazioni.

Non si tratta di proiezioni ufficiali, ma di indiscrezioni raccolte dal Wall Street Journal: il paradosso che vede YouTube come un vero e proprio fenomeno culturale, con più di un miliardo di utenti al mese, ma ancora incapace di rappresentare una ricchezza per Google, è uno di quei dilemmi che fanno tramare gli analisti di mercato e, naturalmente, i dirigenti.

Secondo quanto si legge nello studio del WSJ, infatti, la piattaforma di video online ha registrato nel 2014 un fatturato di circa 4 miliardi di dollari (uno in più rispetto all'anno precedente), ma al netto dei pagamenti per i contenuti, la ripartizione degli introiti pubblicitari e i servizi tecnici necessari a garantire il servizio, riesce a malapena a conquistare il pareggio.
Così, anche se il pubblico può effettivamente crescere, con YouTube che prevede un'ulteriore aumento delle visualizzazioni del 50 per cento nell'anno in corso e ancora molti margini di sviluppo, alcuni costi sembrano ancora troppo preponderanti nel suo attuale modello di business.

Al contempo si fa sempre più dura la competizione sia da parte di Facebook, divenuto luogo di scambio anche di contenuti video, che di nuove realtà come Vessel o di piattaforme di streaming che sempre di più conquistano il pubblico nel fornire i loro contenuti professionali come Amazon e Netflix. Questi concorrenti sono particolarmente pericolosi nel momento in cui i video di YouTube si allontanano dalla piattaforma a causa degli incastonamenti su altre pagine, o perdono visualizzazioni in caso conversioni ancora più radicali, come per esempio l'utilizzo che fanno diversi quotidiani online dei video ripubblicati attraverso player proprietari.

Anche per questo il problema per il CEO Susan Wojcicki è urgente: calcolando che Google ha acquisito il Tubo nel 2006 per 1,65 miliardi di dollari, il mancato profitto rischia di diventare un problema serio.

Le strade sono due: da un lato il tentativo di proporre servizi di abbonamento, come quello musicale lanciato lo scorso novembre o l'idea di un servizio premium senza pubblicità, dall'altro una riforma sostanziale del sistema di advertising, un discorso che parte dal delineamento di pubblicità e target maggiormente centrati, ma che potrebbe portarla anche a rivedere l'attuale rapporto con i produttori di contenuti, che in certi casi dall'impostazione attuale riescono a far corrispondere il successo di pubblico con il successo economico.

Questo a partire dagli autori che collaborano con i brand: già nelle nuove FAQ della piattaforma per loro è specificata la presenza di un servizio di advertising ad hoc e l'obbligo di notificare al momento del caricamento la presenza di un prodotto o di una promozione commerciale. Per chi ignorerà tale regola utilizzando comunque loghi e impostazioni grafiche pubblicitarie vi sarà il ban.

La strategia di YouTube muove anche dal miglioramento dei contenuti monetizzabili e da una loro più razionale organizzazione, magari specializzando i canali, come sta tentando già di fare per i più piccoli, per una visione quotidiana da parte dei suoi utenti, con l'obiettivo di attirarli in homepage, collegandovisi come si fa quando si accende la tv.

Claudio Tamburrino
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52 Commenti alla Notizia Google, soldi giù per il Tubo?
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  • Da due anni a questa parte fa sempre più schifo. Vogliono pure guadagnarci? Pensino prima a fixare i commenti, a togliere l'abominio Google plus, ad avere regole meno rigide sul copyright ed il content creator. Poi si può parlare.
    non+autenticato
  • - Scritto da: stica
    > Da due anni a questa parte fa sempre più schifo.
    > Vogliono pure guadagnarci? Pensino prima a fixare
    > i commenti, a togliere l'abominio Google plus, ad
    > avere regole meno rigide sul copyright ed il
    > content creator. Poi si può
    > parlare.

    Oh!!! Glie ne hai cantata quattro!!! BravoA bocca aperta
    Prozac
    5083
  • Potrebbero affiancare alla piattaforma anche un servizio on demand dove poter comperare film a noleggio in una struttura ben organizzata dove ad esempio anche i telefilm e le serie TV siano facilmente rintracciabili e visinoabili... farebbero palate d'oro...
    non+autenticato
  • Già ci sono film (Esempio youtu.be/JBrIT1sO7Og), penso che in un qualche modo sia integrato con Play Movies, ma si potrebbe organizzare meglio, senza dubbio. Esempio: vedo un trailer, sotto c'è il link per affittare o comprare il film su Play Movies.
    non+autenticato
  • Ehm... solo a me mostra il film PARZIALE e poi si vede bene che è disponibile su Play Movies?

    Quindi... è esattamente già da ora come dici tu no?
    non+autenticato
  • ...di pistolino. Se consentisse il por.no, con tutto l'adv che c'è nel settore, farebbe fantastiliardi.
    non+autenticato
  • il porno genera tanto traffico ma porta pochi soldi, e la pubblicità per adulti è pagata pochissimo
  • - Scritto da: Pipparolo
    > ...di pistolino. Se consentisse il por.no, con
    > tutto l'adv che c'è nel settore, farebbe
    > fantastiliardi.

    In che senso "se si consentisse"?
    Ne e' piena la rete! Con la lingua fuori
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Pipparolo
    > > ...di pistolino. Se consentisse il por.no,
    > con
    > > tutto l'adv che c'è nel settore, farebbe
    > > fantastiliardi.
    >
    > In che senso "se si consentisse"?
    > Ne e' piena la rete! Con la lingua fuori

    Su Youtube.

    Ci fai o ci sei?
    non+autenticato
  • - Scritto da: panda rotta
    > - Scritto da: panda rossa
    > > - Scritto da: Pipparolo
    > > > ...di pistolino. Se consentisse il por.no,
    > > con
    > > > tutto l'adv che c'è nel settore, farebbe
    > > > fantastiliardi.
    > >
    > > In che senso "se si consentisse"?
    > > Ne e' piena la rete! Con la lingua fuori
    >
    > Su Youtube.
    >
    > Ci fai o ci sei?

    Quale parte di "rete" non ti e' chiara?
  • - Scritto da: panda rossa
    > Quale parte di "rete" non ti e' chiara?

    E a te quale parte di "youtube" non ti è chiara?
    Prozac
    5083
  • - Scritto da: Prozac
    > - Scritto da: panda rossa
    > > Quale parte di "rete" non ti e' chiara?
    >
    > E a te quale parte di "youtube" non ti è chiara?

    Io ho scritto che di porno e' piena la rete.
    Dove ho scritto di youtube?
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Prozac
    > > - Scritto da: panda rossa
    > > > Quale parte di "rete" non ti e' chiara?
    > >
    > > E a te quale parte di "youtube" non ti è
    > chiara?
    >
    > Io ho scritto che di porno e' piena la rete.
    > Dove ho scritto di youtube?

    Infatti, tu hai semplicemente capito lucciole per lanterne.
    Sei intervenuto con un commento che può essere interpretato come:

    1) Non hai capito assolutamente ciò che ha scritto l'interlocutore a cui hai risposto

    2) Non sai usare il forum e hai risposto con un tuo pensiero in un thread che parla d'altro.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 01 marzo 2015 17.59
    -----------------------------------------------------------
    Prozac
    5083
  • - Scritto da: Prozac
    > - Scritto da: panda rossa
    > > - Scritto da: Prozac
    > > > - Scritto da: panda rossa
    > > > > Quale parte di "rete" non ti e'
    > chiara?
    > > >
    > > > E a te quale parte di "youtube" non ti è
    > > chiara?
    > >
    > > Io ho scritto che di porno e' piena la rete.
    > > Dove ho scritto di youtube?
    >
    > Infatti, tu hai semplicemente capito lucciole per
    > lanterne.
    > Sei intervenuto con un commento che può essere
    > interpretato
    > come:
    >
    > 1) Non hai capito assolutamente ciò che ha
    > scritto l'interlocutore a cui hai
    > risposto
    >
    > 2) Non sai usare il forum e hai risposto con un
    > tuo pensiero in un thread che parla
    > d'altro.


    Secondo me è la seconda...
    non+autenticato
  • fb e hollywood al rogo : lo dice anche qui, ma nell'articolo originale e' piu' esplicito.... l'esoso pizzo di hollywood e l'aggressivita' profilatoria di facebook sono i principali nemici... che rischiano far di peggiorare (dal pdv degli utenti) ulteriormente google
    non+autenticato
  • Se fai pagare non viene nessuno, se lo fai gratis fallisci, bel dilemma...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mario
    > Se fai pagare non viene nessuno, se lo fai gratis
    > fallisci, bel
    > dilemma...

    Non c'e' nessun dilemma.
    Se fai cose che nessuno ha chiesto non puoi pretendere di essere pagato.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Mario
    > > Se fai pagare non viene nessuno, se lo fai
    > gratis
    > > fallisci, bel
    > > dilemma...
    >
    > Non c'e' nessun dilemma.
    > Se fai cose che nessuno ha chiesto non puoi
    > pretendere di essere
    > pagato.
    nessuno ha chiesto la corrente elettrica, il motore a vapore, il motore a scoppio etc. eppure...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mario
    > - Scritto da: panda rossa
    > > - Scritto da: Mario
    > > > Se fai pagare non viene nessuno, se lo fai
    > > gratis
    > > > fallisci, bel
    > > > dilemma...
    > >
    > > Non c'e' nessun dilemma.
    > > Se fai cose che nessuno ha chiesto non puoi
    > > pretendere di essere
    > > pagato.
    > nessuno ha chiesto la corrente elettrica, il
    > motore a vapore, il motore a scoppio etc.
    > eppure...

    Il computer esiste, anche Internet, i protocolli per trasmettere i video fino a casa tua anche loro esistono. Youtube devrebbe decidersi ad applicare un modello di marketing conveniente, in fondo non c' è nemmeno bisogno di inventarselo... ci ha già pensato qualcuno anche per quello.
    non+autenticato
  • - Scritto da: koboldo
    > Youtube devrebbe decidersi ad
    > applicare un modello di marketing conveniente, in
    > fondo non c' è nemmeno bisogno di inventarselo...
    > ci ha già pensato qualcuno anche per
    > quello.

    e cioè quale?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mario
    > - Scritto da: koboldo
    > > Youtube devrebbe decidersi ad
    > > applicare un modello di marketing
    > conveniente,
    > in
    > > fondo non c' è nemmeno bisogno di
    > inventarselo...
    > > ci ha già pensato qualcuno anche per
    > > quello.
    >
    > e cioè quale?

    http://ccs.mit.edu/papers/pdf/wp226.pdf

    Comunque non è un problema nè mio nè tuo, se lo cercassero loro il modello che più gli conviene.
    non+autenticato
  • > > > Youtube devrebbe decidersi ad
    > > > applicare un modello di marketing
    > > conveniente,
    > > in
    > > > fondo non c' è nemmeno bisogno di
    > > inventarselo...
    > > > ci ha già pensato qualcuno anche per
    > > > quello.
    > >
    > > e cioè quale?
    >
    > http://ccs.mit.edu/papers/pdf/wp226.pdf

    Questa non è una risposta a tono. Quello studio, tra l'altro generico, è del 2004, un anno prima della nascita di Youtube.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > > > Youtube devrebbe decidersi ad
    > > > > applicare un modello di marketing
    > > > conveniente,
    > > > in
    > > > > fondo non c' è nemmeno bisogno di
    > > > inventarselo...
    > > > > ci ha già pensato qualcuno anche
    > per
    > > > > quello.
    > > >
    > > > e cioè quale?
    > >
    > > http://ccs.mit.edu/papers/pdf/wp226.pdf
    >
    > Questa non è una risposta a tono.

    Più della tua.

    > Quello studio,
    > tra l'altro generico, è del 2004, un anno prima
    > della nascita di
    > Youtube.

    Equindi? In quello studio ci sono modelli sfruttati in questo preciso momento da innumerevoli imprese nel mondo intero, incluso quello che usa attualmente youtube. Punto (11c), leggi che è meglio.
    Questa è la prima ed ultima risposta che ti do.
    non+autenticato
  • > > > > e cioè quale?
    > > >
    > > > http://ccs.mit.edu/papers/pdf/wp226.pdf
    > >
    > > Questa non è una risposta a tono.
    >
    > Più della tua.

    Come iniziare la giornata con l'umore nel verso sbagliato.


    > > Quello studio,
    > > tra l'altro generico, è del 2004, un anno prima
    > > della nascita di
    > > Youtube.
    >
    > Equindi? In quello studio ci sono modelli
    > sfruttati in questo preciso momento da
    > innumerevoli imprese nel mondo intero, incluso
    > quello che usa attualmente youtube. Punto (11c),
    > leggi che è
    > meglio.
    > Questa è la prima ed ultima risposta che ti do.

    Che faccio, mi suicido? Newbie, inesperto Oppure vado avanti anche senza di te?
    Sul punto, ribadisco: l'utente Mario ti ha chiesto "quale" e tu hai risposto con uno studio che di modelli di businness ne elenca millemila. Solo ora viene fuori il punto 11c, quindi evidentemente il link all'ingrosso non era proprio una risposta adeguata alla domanda di Mario.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > > > > e cioè quale?
    > > > >
    > > > >
    > http://ccs.mit.edu/papers/pdf/wp226.pdf
    > > >
    > > > Questa non è una risposta a tono.
    > >
    > > Più della tua.
    >
    > Come iniziare la giornata con l'umore nel verso
    > sbagliato.

    Mica tutti si svegliano alle tre del pomeriggio come te.
    C'e' chi e' in piedi dall'alba qui.


    > > > Quello studio,
    > > > tra l'altro generico, è del 2004, un
    > anno
    > prima
    > > > della nascita di
    > > > Youtube.
    > >
    > > Equindi? In quello studio ci sono modelli
    > > sfruttati in questo preciso momento da
    > > innumerevoli imprese nel mondo intero,
    > incluso
    > > quello che usa attualmente youtube. Punto
    > (11c),
    > > leggi che è
    > > meglio.
    > > Questa è la prima ed ultima risposta che ti
    > do.
    >
    > Che faccio, mi suicido? Newbie, inesperto Oppure vado
    > avanti anche senza di
    > te?

    Come preferisci.

    > Sul punto, ribadisco: l'utente Mario ti ha
    > chiesto "quale" e tu hai risposto con uno studio
    > che di modelli di businness
    > ne elenca millemila. Solo ora viene fuori il
    > punto 11c, quindi evidentemente il link
    > all'ingrosso non era proprio una risposta
    > adeguata alla domanda di
    > Mario.

    Io lo avevo capito subito.
    Mario probabilmente pure visto che non ha aggiunto altri commenti.
    L'unico che non aveva capito e ha avuto bisogno di essere imboccato chi e'?
  • - Scritto da: koboldo
    > - Scritto da: Leguleio
    > > > > > Youtube devrebbe decidersi ad
    > > > > > applicare un modello di marketing
    > > > > conveniente,
    > > > > in
    > > > > > fondo non c' è nemmeno bisogno di
    > > > > inventarselo...
    > > > > > ci ha già pensato qualcuno anche
    > > per
    > > > > > quello.
    > > > >
    > > > > e cioè quale?
    > > >
    > > > http://ccs.mit.edu/papers/pdf/wp226.pdf
    > >
    > > Questa non è una risposta a tono.
    >
    > Più della tua.
    >
    > > Quello studio,
    > > tra l'altro generico, è del 2004, un anno prima
    > > della nascita di
    > > Youtube.
    >
    > Equindi? In quello studio ci sono modelli
    > sfruttati in questo preciso momento da
    > innumerevoli imprese nel mondo intero, incluso
    > quello che usa attualmente youtube. Punto (11c),
    > leggi che è
    > meglio.
    > Questa è la prima ed ultima risposta che ti do.
    Il modello con la pubblicità non funziona, da più parti dicono che i ritorni pubblicitari non bastano a ripagare gli investimenti inoltre nell'articolo viene detto che molti linkano direttamente il filmato bypassando la pubblicità
    non+autenticato