Alfonso Maruccia

Ricostruzione bionica per transumani abili e attivi

A tre pazienti è stata "ricostruita" la capacità di muovere gli arti superiori, una possibilità che era stata loro preclusa a causa di un grave danneggiamento al sistema nervoso. Negli USA, invece, proliferano gli occhi bionici

Roma - Tre pazienti austriaci sono i primi destinatari di un processo di cosiddetta "ricostruzione bionica", un sistema che ha permesso loro di recuperare la funzionalità degli arti dopo l'irrimediabile danneggiamento dei nervi del plesso brachiale.


Le lesioni ai nervi che in sostanza collegano la testa agli arti avevano reso del tutto inservibili braccia e mani dei tre uomini coinvolti nella ricerca: la ricostruzione bionica, un processo messo a punto da esperti viennesi e tedeschi, ha previsto la sostituzione dei nervi danneggiati e un trasferimento "selettivo" di muscoli, e ha richiesto ovviamente l'amputazione delle mani e degli avambracci da sostituire con protesi artificiali.

I pazienti sono stati sottoposti a mesi di allenamento con protesi meno avanzate, così da abituare il cervello a controllare in maniera diretta le mani bioniche installate alla fine del processo. Il risultato, vale a dire il riacquisto di una capacità funzionale degli arti bionici nelle attività di tutti i giorni, parla da solo.
Le possibilità offerte dalla ricostruzione bionica, nonché dagli avanzamenti tecnologici connessi alla possibilità di controllare in maniera diretta gli arti artificiali, permetterà secondo i ricercatori di ottenere risultati "impensabili" solo pochi anni fa.


Un'altra soluzione biotecnologica in odore di transumanesimo che si fa sempre più strada è l'occhio bionico Argus II, protesi sviluppata da Second Sight capace di ridare parzialmente la vista ai pazienti affetti dalla grave malattia degenerativa al sistema oculare nota come retinite pigmentosa: Allen Zderad è il quindicesimo paziente americano che ha potuto riconoscere i propri cari grazie ad Argus II, dopo anni passati in uno stato di completa cecità.

Alfonso Maruccia
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5 Commenti alla Notizia Ricostruzione bionica per transumani abili e attivi
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  • signori: lo possiamo ricostruire.

    se 40 anni era fantascienza, oggi si vedono i primi prototipi di cyborg.
    non+autenticato
  • So di studi che prevedono l'uso di microelaboratori in grado di raccogliere il segnale o direttamente dai centri motori cerebrali o a valle lungo il percorso della fibra nervosa a monte del danno e poi di ritrasmetterlo direttamente alle placche motrici dei muscoli colpiti.
    L'unica cosa che posso pensare è che tale impianto sia stato proposto in pazienti in cui il danno era cronico, ossia avesse già portato ad una atrofia iireversibile dei fasci muscolari controllati dai nervi danneggiati.
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    Modificato dall' autore il 01 marzo 2015 17.50
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  • - Scritto da: Enjoy with Us
    > So di studi che prevedono l'uso di
    > microelaboratori in grado di raccogliere il
    > segnale o direttamente dai centri motori
    > cerebrali o a valle lungo il percorso della fibra
    > nervosa a monte del danno e poi di ritrasmetterlo
    > direttamente alle placche motrici dei muscoli
    > colpiti.
    > L'unica cosa che posso pensare è che tale
    > impianto sia stato proposto in pazienti in cui il
    > danno era cronico, ossia avesse già portato ad
    > una atrofia iireversibile dei fasci muscolari
    > controllati dai nervi
    > danneggiati.
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    > Modificato dall' autore il 01 marzo 2015 17.50
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    Dall'articolo originale sembrerebbe che la mano, a causa del grande numer di fasce muscolari e nervi, sia considerata troppo complicata da "ricablare" e siccome il risultato che si otterrebbe collegando i nervi ai muscoli sarebbe peggiore, preferiscono amputare e rimpiazzare completamente.
    non+autenticato
  • "ha richiesto ovviamente l'amputazione delle mani e degli avambracci ..."

    Perché lo ha richiesto?

    Posso intuire una incapacità di azionare i muscoli con precisione usando elettrodi, ma di più non so.
    Avrei apprezzato due paroline in più su questo punto.
  • - Scritto da: rosbif
    > "ha richiesto ovviamente l'amputazione delle mani
    > e degli avambracci
    > ..."
    >
    > Perché lo ha richiesto?
    >
    > Posso intuire una incapacità di azionare i
    > muscoli con precisione usando elettrodi, ma di
    > più non
    > so.
    > Avrei apprezzato due paroline in più su questo
    > punto.

    mi ricordo che la stessa cosa si è detta per pistorius...
    non+autenticato