Claudio Tamburrino

Smartwatch, è la vostra ora

Aziende, osservatori e security company: tutti a modo loro scommettono sugli orologi intelligenti. Ed in attesa della proposta di Apple il mercato si delinea presso il Mobile World Congress di Barcellona

Roma - Secondo aziende ed osservatori il 2015 sarà l'anno degli smartwatch: se non bastassero i prodotti lanciati sul mercato lo scorso anno, il palcoscenico del Mobile World Congress 2015 (MWC) di Barcellona si è riempito di orologi più o meno intelligenti che incarnano la scommessa con cui i singoli produttori puntano a conquistare il pubblico segnando eventualmente per anni questo nuovo mercato.

D'altronde intorno al mercato delle tecnologie indossabili, un mercato nascente che è arrivato a 90 milioni di dispositivi wearable venduti solo nel 2014, si è creato notevole interesse soprattutto perché sembra sul punto di maturazione, per cui si aspetta l'esplosione da un momento all'altro: per quanto riguarda Android Wear, per esempio, i dati di Google Play parlano del raggiungimento di quota un milione di download, una cifra che dovrebbe specchiarsi in quella dei possessori di smartwatch con il sistema operativo di Mountain View e che darebbe nuova linfa alle speranze di Android Wear, precedentemente affossato dai numeri.

Accanto a diversi tentativi di pensare il design di questi nuovi prodotti da parte di importanti orologiai svizzeri, ma anche di case di moda come Guess o aziende come Swarovski, le aziende ICT stanno cercando di farsi largo con le proprie proposte, in attesa della presentazione, il 9 marzo, dello smartwatch di Apple: mentre le nuove indiscrezioni si affollano di giorno in giorno, le aspettative di molti intravedono in Apple Watch in punto di riferimento con cui confrontarsi.

LG, per esempio, ha presentato i suoi Urbane e Urbane LTE: dispositivi di fascia alta completamente connessi, in grado di effettuare e ricevere chiamate grazie alla scheda SIM integrata e offrendo la possibilità di parlare nelle cuffie wireless associabili o direttamente al polso, come le spie dei vecchi film. Se Urbane fa affidamento su Android, la versione LTE è basata sul rispolverato WebOS.


L'orologio intelligente di Huawei punta anch'esso ad essere un device di fascia alta per quanto riguarda la scelta dei materiali e il display AMOLED protetto da zaffiro, ma invece di essere dotato di funzionalità telefoniche, permette di leggere messaggi, ricevere email e notifiche di chiamate, nonché di monitorare il battito cardiaco e le calorie bruciate.

Diversa la scelta di Motorola che punta invece sulla personalizzazione: nella nuova versione del suo Moto Maker 360 affiderà agli utenti la scelta relativa alle esatte specifiche del proprio device. Si possono cambiare case, cinturini ed il quadrante.


Il device più sportivo, invece, è quello di Swatch, Touch Zero One, che in attesa del prodotto delineato nei giorni scorsi e mirato al mercato generalista, punta al mercato degli sportivi offrendo un dispositivo che sembra colmare il divario tra fasce intelligenti per lo sport e smartwatch.


La palma del prodotto più strano ed originale va tuttavia al Duo di Neptune, uno smartwatch che rappresenta il vero controllore del cellulare ad esso collegato, che diventa nelle intenzioni un gadget: si tratta di un dispositivo con processore quad-core, connessione 3G/4G, Bluetooth, WiFi, GPS ed NFC che interagisce con il Neptune Pocket, uno schermo basilare che rappresenta una mera interfaccia che non ha bisogno di essere intelligente.

Se questa lista di nuovi prodotti non bastasse, un definitivo indizio delle potenzialità del mercato potrebbe essere il fermento presso la community degli sviluppatori: il pioniere Pebble, oltre al lancio del nuovo Time Steel ha in programma di aprire agli sviluppatori hardware un'iniziativa per potenziare i dispositivi con moduli aggiuntivi.


Ma a dimostrare il grado di maturazione del mercato ci sono anche le proposte delle security company: la prima a parlare di virus e della necessità di difendersi con soluzioni ad hoc è stata Intel, seguita da McAfee, che ha sviluppato un'app per LG Watch Urbane LTE.

In attesa della (sperata) esplosione del mercato degli smartwatch, intanto, sono le fasce intelligenti ad arrivare sul polso degli utenti: meno ambiziosi degli orologi, si limitano a ritagliarsi una fetta di utilità puntando su funzionalità legate all'attività sportiva ed al monitoraggio del battito cardiaco, delle calorie spese, della qualità del sonno e di altri dati potenzialmente utili in ottica e-health. Tra questi, al MWC di Barcellona si sono mostrati Huawei Talkband B2 e Huawei Talkband N1, nonché la fascia con tracker GPS HTC Grip e le fasce per il fitness di Acer Liquid Leap +.

Claudio Tamburrino
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