Alfonso Maruccia

GDC 2015, l'orda dei nuovi engine videoludici

Nuovi motori per la grafica tridimensionale offrono servigi (più o meno) gratuiti a utenti e sviluppatori, mentre AMD decide di abbandonare Mantle a favore delle librerie next-gen concorrenti

Roma - La Game Developers Conference (GDC) di San Francisco è gravida di annunci sullo scenario dei motori videoludici. Unity Technologies ha annunciato la disponibilità della quinta major release dell'omonimo engine accessibile per tutte le tasche e su tutte le piattaforme. Una tecnologia sempre più capace, potente e votata alla portabilità, senza ovviamente dimenticare i servizi cloud ad abbonamento come la moda del momento comanda.


Le funzionalità grafiche di Unity 5 sono state migliorate in maniera "massiccia" grazie agli shader per la simulazione della fisica modellati sulle caratteristiche dei materiali reali, un sistema di illuminazione globale in tempo reale, il supporto ai riflessi HDR (High Dynamic Range) e altro ancora.

L'editor di Unity 5 è in grado di mixare l'audio e animare i personaggi direttamente all'interno dell'engine, mentre il supporto alle librerie PhysX 3.3 di NVIDIA migliora il riconoscimento delle collisioni e la simulazione multi-thread.
Unity 5 è disponibile in versione gratuita e resta a costo zero fino a che un progetto ludico non raggiunge la soglia dei 100mila dollari di finanziamento, mentre la licenza Professional costa 75 dollari. Cloud Build è infine un nuovo servizio ad abbonamento ($25 al mese, 12 mesi gratuiti per una licenza Pro) pensato per facilitare la gestione e la sincronizzazione del codice di un progetto tra un numero multiplo di utenti e sviluppatori.

Unity supporta 21 piattaforme e pensa alla conquista del casual gaming a mezzo Web grazie all'integrazione con il progetto WebGL su browser Firefox, da tempo interessata ad attrezzarsi per il videogioco, mentre un altro famoso engine videoludico che si è affacciato durante la GDC continua a essere focalizzato soprattutto sulle performance superiori della piattaforma PC.

Valve ha infatti annunciato l'arrivo di Source 2, seconda versione ufficiale di un motore che definire storico è riduttivo visto che Source è alla base di classici videoludici assoluti del calibro di Counter-Strike e Half-Life 2.

La prima versione di Source risale al 2004, da allora Valve ha continuato a iterare l'engine e ora ha deciso di definire l'arrivo della seconda versione come pietra miliare del progetto. In omaggio al trend del momento, anche Source 2 sarà gratuito per utenti e sviluppatori. Half-Life 3? Non pervenuto, come da copione.

Un'altra importante novità a tema videoludico arrivata dalla GDC riguarda infine Mantle, le API a basso livello sviluppate da AMD - e che ora AMD ha deciso di sopprimere con una mossa a sorpresa ma non priva di merito. Sunnyvale ha sottolineato l'importanza del progetto Mantle per l'evoluzione delle API videoludiche nella gestione ottimizzata dell'hardware specializzato e delle CPU recenti, ma ora che sono in arrivo DirectX 12 e Vulkan è il caso che gli sviluppatori di titoli next-gen si rivolgano altrove. AMD continuerà a sviluppare Mantle come piattaforma personalizzata su esigenze specifiche degli sviluppatori di terze parti, almeno per il momento.

Alfonso Maruccia
Notizie collegate
  • TecnologiaGPU, Khronos scende davvero in bassoNovità per le API grafiche e GPGPU di Khronos Group, che alla sempre più agguerrita concorrenza risponde con un nuovo progetto incompatibile con OpenGL pensato per il software e l'intrattenimento del futuro
  • TecnologiaFirefox, 64-bit anche per WindowsIl browser del Panda Rosso torna ad offrirsi agli sviluppatori in una versione per Windows a 64-bit: la concorrenza si è già adeguata ed è l'evolvere del Web che lo richiede