massimo mantellini

Contrappunti/ Scorciatoie ed ebook

di M. Mantellini - Campagne social e populismo, pollici in su, leggi fatte per aggirare la legge: Francia e Lussemburgo non possono godere dell'IVA agevolata per gli ebook, perché l'Italia dovrebbe fare eccezione?

Contrappunti/ Scorciatoie ed ebookRoma - La norma europea è chiara e limpida. Nessun Paese può applicare una riduzione dell'IVA per servizi forniti per via elettronica. Difficile sostenere che un ebook non sia un servizio né che non sia fornito per via elettronica. Così, com'è nell'ordine delle cose, la Corte di Giustizia dell'Unione Europea nei giorni scorsi ha ribadito che Francia e Lussemburgo non possono applicare una tassazione ridotta sui libri elettronici, come hanno deciso di fare, unilateralmente, dal 2012.
È evidente che esiste una sola strada per opporsi ad un codice che prevede una tassazione differente per un libro in formato elettronico rispetto ad uno in formato cartaceo. E quella strada è cambiare la legge.

Fino ad oggi però quella direttiva l'Unione Europea non l'ha cambiata. Quanto alle ragioni di un simile strappo da parte dei due Paesi francofoni si possono fare solo ipotesi: il Lussemburgo è la sede fiscale di Amazon, il più grande distributore di libri elettronici mondiale, la Francia è la Francia, un Paese che storicamente ha sempre faticato a farsi imporre lezioni dagli altri.
E l'Italia? In tutto questo l'Italia cosa c'entra? Il nostro Paese alcuni mesi fa ha deciso di seguire il percorso scapigliato di Francia e Lussemburgo riducendo l'Iva sugli ebook a partire dal gennaio 2015 e aprendo il fianco a procedure di infrazione analoghe.
Il Ministro della Cultura Franceschini, supportato da una vasta campagna mediatica dell'Associazione Italiana Editori (una campagna abbastanza mimetica nei suoi intenti scatenata ad arte sui social network dietro all'hashtag #unlibroèunlibro) ha scelto la via breve: invece di modificare la legge europea (c'è stato nel frattempo anche il semestre di presidenza italiana) ha vidimato lo strappo, parificando l'Iva italiana sugli ebook a quella dei libri cartacei.

Sono seguiti tweet trionfali e populismo a chili, una pratica del resto assai facile quando le norma, come in questo caso, è palesemente ingiusta. Lo stesso automatismo comunicativo ha riguardato qualche mesi fa la campagna per tassare le grandi aziende Internet, la cosiddetta web tax, portata avanti sul suolo italiano con toni altrettanto epici dal parlamentare del PD Francesco Boccia. Un'iniziativa, poi disinnescata dal governo Renzi, che prevedeva, anche in quel caso, decisioni unilaterali di un Paese membro dentro sistemi fiscali basati su norme dell'UE molto complicate: inique, visto che nei fatti le grandi aziende USA pagano pochissime tasse, ma attualmente del tutto legali.
Qualsiasi scorciatoia che faccia guadagnare immediato consenso è buona e giusta tuttavia, una volta incassata la moneta spicciola del caso (il Ministro dalla parte dei lettori, l'Italia che si oppone alla legge ingiusta, i lettori italiani schierati a favore della cultura ecc ecc), resta da capire se simili scelte strategiche abbiano o non abbiano senso.

Nel caso dell'IVA sugli ebook gli interessi concreti dei lettori sono praticamente inesistenti per due differenti ragioni 1) perché gli editori tendono ad assorbire il beneficio fiscale lasciando immutati i prezzi al pubblico 2) perché nel frattempo gli italiani in 3 casi su 4 già acquistavano ebook in Paesi con regimi fiscali agevolati. Mentre dall'altro lato il rischio concreto è che - al netto delle lentezze burocratiche dalla UE - la violazione della norma comporti per l'Italia una multa salata che non pagherà Franceschini e non pagherà l'AIE. Un'idea potrebbe essere quella di proporre alla UE di pagare la multa in hashtag.

Ma se anche valesse la pena di pagare l'ammenda (per esempio qualcuno ha calcolato in Francia che i benefici fiscali supereranno la multa comminata dalla UE per l'infrazione), esiste una questione politica ben evidente e difficile da discutere: la battaglia per i principi è sacrosanta ma è anche causa di scorciatoie pericolose e superficiali. E dentro queste scorciatoie gli interessi dei cittadini sono davvero l'ultimo dei problemi. Contano invece visibilità politica, rendita di posizione di questo o quell'amministratore iperattivo, attività sotterranea di lobbying a tutela di interessi aziendali molto chiari.
Restano i pollici alzati dei lettori ingenui sui social network, quelli che pensano, come tutti noi, che un libro sia un libro sia quando è in formato elettronico sia quando è fatto di inchiostro e cellulosa, ma che non sanno o non vogliono sapere che le campagne mediatiche che sostengono hanno interessi differenti da quelli che a loro era sembrato.

Massimo Mantellini
Manteblog

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21 Commenti alla Notizia Contrappunti/ Scorciatoie ed ebook
Ordina
  • " interessi concreti inesistenti perche' (...) 2) perché nel frattempo gli italiani in 3 casi su 4 già acquistavano ebook in Paesi con regimi fiscali agevolati.(..)"

    Mhhh si, MA MANCA UN PUNTO... il mante si e' dimenticato del
    < Servizi elettronici, telecomunicazioni e teleradiodiffusioni dal 1° gennaio 2015 troveranno nuove regole di tassazione Iva: saranno tutti imponibili nello Stato di stabilimento del destinatario. Pertanto sia i soggetti passivi, che già oggi assoggettano ad Iva con inversione contabile i servizi ricevuti da prestatori stabiliti in un altro Stato, sia i privati consumatori dovranno sempre pagare l'Iva del LORO PAESE, anche se il prestatore è un soggetto passivo stabilito in un altro Stato Ue. >
    la "furbata legislativa" (miseramente fallita) puntava un po' a questo...
    i somari governativi dovrebbero invece semplicemente ABBASSARE l'ESOSA aliquota nostrana (alzata invece a manetta negli ultimi anni)
    non+autenticato
  • ottimo articolo, ma vedo un poco diversamente un punto: gli editori in italia non vogliono abbassare i prezzi degli ebook al costo reale, per vari motivi tra cui la avidita', la concorrenza col cartaceo. Si tratta di un mercato che non si allarga, quello dei lettori, e loro non credono che il digitale lo allargera', in italia (tenete presente che nei libri la barriera linguistica protegge molto dalla concorrenza).

    da qui la loro (degli editori) idea che l'abbassamento dei prezzi viaggi riducendogli le tasse. e sempre loro la strafalsa idea di far passare l'alto prezzo degli ebook come legato alle tasse.

    quindi sottoscrivo l'idea di proporre di far pagare la multa agli editori e smetterla col populismo.
    non+autenticato
  • > quindi sottoscrivo l'idea di proporre di far
    > pagare la multa agli editori e smetterla col
    > populismo.

    Quale multa? Non c'è ancora nessuna procedura di infrazione contro l'Italia, corri un po' troppo.
  • La multa sarà inevitabile se non si fa marcia indietro.
    L'infrazione è assodata.
    non+autenticato
  • - Scritto da: gecko
    > La multa sarà inevitabile se non si fa marcia
    > indietro.
    > L'infrazione è assodata.

    E la faremo pagare agli editori e ai loro galoppini.
  • Che innocente ingenuità.
    Andrà a finire come per rete 4.
    Lo stato italiano pagherà, quindi Noi pagheremo, la multa comminata dalla UE per l' infrazione.
    Nel frattempo gli editori incasseranno il plusvalore sulla differenza iva, non avendo abbassato i prezzi.
    Dopo la multa e conseguente dietrofront del governo alzeranno i prezzi, anche dalla versione cartacea, per adeguarsi ai vincoli imposti dalla "cattiva" UE.
    Infine chiederanno ulteriori aiuti di stato in supporto alla cultura per il conseguente abbassarsi delle vendite.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gutemberg
    > Che innocente ingenuità.
    > Andrà a finire come per rete 4.
    > Lo stato italiano pagherà, quindi Noi pagheremo,
    > la multa comminata dalla UE per l'
    > infrazione.
    > Nel frattempo gli editori incasseranno il
    > plusvalore sulla differenza iva, non avendo
    > abbassato i
    > prezzi.
    > Dopo la multa e conseguente dietrofront del
    > governo alzeranno i prezzi, anche dalla versione
    > cartacea, per adeguarsi ai vincoli imposti dalla
    > "cattiva"
    > UE.
    E continueranno a vendere sempre meno fino a che chiuderanno e licenzieranno i dipendenti.
    Bello vero?
    non+autenticato
  • Non lo approvo e non lo trovo bello.
    Purtroppo visti i precedenti in casi analoghi sono quasi certo che finirà così.
    non+autenticato
  • > E continueranno a vendere sempre meno fino a che
    > chiuderanno e licenzieranno i
    > dipendenti.
    > Bello vero?

    Non è bello, ma è un semplice principio degli ultimi anni.
    Incassare gli utili e spartire i costi sulla collettività, dove la collettività paga questi costi con multe, debiti o perdite di posti di lavoro.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > quindi sottoscrivo l'idea di proporre di far
    > > pagare la multa agli editori e smetterla col
    > > populismo.
    >
    > Quale multa? Non c'è ancora nessuna procedura di
    > infrazione contro l'Italia, corri un po' troppo.

    Bè, sì, ma si porta avanti. Diciamo la probabile multa e siamo a posto: sappiamo già come agire se e quando arriverà Occhiolino
    Izio01
    4255
  • > > > quindi sottoscrivo l'idea di proporre
    > di
    > far
    > > > pagare la multa agli editori e
    > smetterla
    > col
    > > > populismo.
    > >
    > > Quale multa? Non c'è ancora nessuna
    > procedura
    > di
    > > infrazione contro l'Italia, corri un po'
    > troppo.
    >
    > Bè, sì, ma si porta avanti. Diciamo la probabile
    > multa e siamo a posto: sappiamo già come agire se
    > e quando arriverà
    > Occhiolino

    Ah, ecco.
  • Paragonare un ebook ad un libro non e' immediato ,
    un libro dura finche' durano i materiali , lo puoi prestare , regalare , rivendere e persino bruciare per scaldarti ( e' un orrore ma si puo' ).
    Un ebook dura finche' c'e' un lettore in grado di aprirlo ( e spesso finche' c'e' un server che conferma che hai il diritto di leggerlo ) ,
    difficilmente lo puoi prestare o cedere , e nemmeno rivenderlo ( togliere il drm in italia e' reato ) , molti ebook non possono nemmeno essere stampati e/o non ci sono i permessi per fare copia incolla di brani per citazioni .

    Fanno eccezione ovviamente gli ebook non protetti da drm ( all'origine)
    ma quanti sono ?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Lorenzo

    > Un ebook dura finche' c'e' un lettore in grado di
    > aprirlo ( e spesso     soprattutto finche' c'e' un server che
    > conferma che hai il diritto di leggerlo ) ,

    Fixed! Ficoso

    > difficilmente lo puoi prestare o cedere , e
    > nemmeno rivenderlo ( togliere il drm in italia e'
    > reato ) , molti ebook non possono nemmeno essere
    > stampati e/o non ci sono i permessi per fare
    > copia incolla di brani per citazioni .

    Vogliamo aggiungere che il DRM sopravvive alla naturale scadenza dei diritti dopo 70 anno dalla morte dell'autore? Aggiungiamolo, va.
  • a me "sopravvive" meno di 70 anni anzi sopravvive zero dato che non ho nulla con DRM.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Lorenzo
    > Paragonare un ebook ad un libro non e' immediato
    > ,
    >
    > un libro dura finche' durano i materiali , lo
    > puoi prestare , regalare , rivendere e persino
    > bruciare per scaldarti ( e' un orrore ma si puo'
    > ).
    > Un ebook dura finche' c'e' un lettore in grado di
    > aprirlo ( e spesso finche' c'e' un server che
    > conferma che hai il diritto di leggerlo ) ,
    >
    > difficilmente lo puoi prestare o cedere , e
    > nemmeno rivenderlo ( togliere il drm in italia e'
    > reato ) , molti ebook non possono nemmeno essere
    > stampati e/o non ci sono i permessi per fare
    > copia incolla di brani per citazioni .
    Tutto giusto... mantellini abusa un po' del suo 'potere' dicendo "(..)quelli che pensano, come tutti noi (..)"Con la lingua fuori

    Cmq sia chiaro, la differenza e' voluta... perche' tolti i limiti ARTIFICIALMENTE inseriti nell'ebook, potrei convenire che "(..)che un libro sia un libro sia quando è in formato elettronico sia quando è fatto di inchiostro e cellulosa(..)"...
    [si, resterebbe il dettaglio del formato... un libro del 1800 possiamo leggerlo anche ora 'as is'... col formato xyz potremo?. Con un po' di impegno, si. SE NON vengono posti limiti artificiali di cui sopra]
    non+autenticato
  • Che un libro sia un libro e un ebook sia altro ci si può discutere. Assai.

    L'ovvietà sulla diversità del supporto salta agli occhi, ma secondo me si rischia di essere troppo informatizzati, qui, e non cogliere che libro e ebook si vendono principalmente per il loro contenuto. E il contenuto sono parole scritte da leggere nello stesso modo, sia su ebook reader che su un libro. E non ci sono suoni, effetti speciali, ecc. Punto.

    Poi si può disquisire sulle (ovvie) differenze sul supporto (ebook reader e libro, non ebook e libro), e di cosa comportino, ma il libro di carta non viene venduto per riscaldarsi 8se non il cuore e la mente, forse). Altrimenti avrebbe la stessa iva della legna e della carbonella.

    insomma, per tassare i supporti di memoria si dice che sono tutti uguali, SD, HD, CD., che i sistemi di riproduzione assimilabili alla tv (e quindi su cui pagare il canone) sono equiparabili, ma libro e ebook quardacaso sono diversi?
    E se fotocopio un libro o faccio un duplicato di un ebook cosa succede?

    sarebbe ora di fare un po' di chiarezza, ma in modo chiaro, appunto, non confuso!

    - Scritto da: Lorenzo
    > Paragonare un ebook ad un libro non e' immediato
    > ,
    >
    > un libro dura finche' durano i materiali , lo
    > puoi prestare , regalare , rivendere e persino
    > bruciare per scaldarti ( e' un orrore ma si puo'
    > ).
    > Un ebook dura finche' c'e' un lettore in grado di
    > aprirlo ( e spesso finche' c'e' un server che
    > conferma che hai il diritto di leggerlo ) ,
    >
    > difficilmente lo puoi prestare o cedere , e
    > nemmeno rivenderlo ( togliere il drm in italia e'
    > reato ) , molti ebook non possono nemmeno essere
    > stampati e/o non ci sono i permessi per fare
    > copia incolla di brani per citazioni .
    >
    >
    > Fanno eccezione ovviamente gli ebook non protetti
    > da drm (
    > all'origine)
    > ma quanti sono ?
  • > insomma, per tassare i supporti di memoria si
    > dice che sono tutti uguali, SD, HD, CD.,

    No, proprio tutti uguali no.
    I nastri magnetici non pagano l'equo compenso:

    Clicca per vedere le dimensioni originali

    E parimenti, se ben ricordo, non pagano le audiocassette, i floppy disc e gli Stereo 8.


    > che i
    > sistemi di riproduzione assimilabili alla tv (e
    > quindi su cui pagare il canone) sono
    > equiparabili,
    > ma libro e ebook quardacaso sono
    > diversi?

    Ai fini dell'IVA, precisiamo.

    > E se fotocopio un libro o faccio un duplicato di
    > un ebook cosa
    > succede?

    Nulla, se è ad uso personale.
  • - Scritto da: Leguleio
    > ma libro e ebook quardacaso sono
    > diversi?
    >
    > Ai fini dell'IVA, precisiamo.

    precisiamo, ma ammesso che possiamo assegnare iva a caso (calzino destro 50%, calzino sinistro 17%), se invece aspiriamo a pretendere motivazioni razionali dal legislatore, queste quali sarebbero?
  • > > ma libro e ebook quardacaso sono
    > > diversi?
    > >
    > > Ai fini dell'IVA, precisiamo.
    >
    > precisiamo, ma ammesso che possiamo assegnare iva
    > a caso (calzino destro 50%, calzino sinistro
    > 17%), se invece aspiriamo a pretendere
    > motivazioni razionali dal legislatore, queste
    > quali
    > sarebbero?

    Mi chiedi la ratio (si chiama proprio così, anche quando non è tanto razionale) della norma sull'IVA differenziata, e io non la so.Con la lingua fuori

    Avevo però fatto notare che una volta "scardinato" il tetto dell'IVA per i libri digitali, vendere tutto quanto è digitale con l'IVA ribassata è un gioco da ragazzi: "Prego signore, questo è l'ebook dal titolo Adobe Creative Suite 6, una lettura leggera. Se vuole abbiamo anche il titolo Microsoft Office 2010, una strenna di Natale!".
    E forse il motivo per cui il parlamento EU tiene duro sull'aliquota IVA ordinaria è quello.
  • ...anche se io metterei una chiosa sul finale:
    "Restano i pollici alzati dei lettori [...] ma che non sanno o non vogliono sapere che le campagne mediatiche che sostengono hanno interessi differenti da quelli che a loro era sembrato"

    che cambia in:
    "Restano i pollici alzati dei lettori [...] ma che non sanno o non vogliono sapere che le campagne mediatiche che sostengono hanno interessi differenti da quelli mostrati loro."

    GT
    http://c.punto-informatico.it/l/profilo.aspx?n=Guy...
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    Modificato dall' autore il 09 marzo 2015 09.10
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