Gaia Bottà

Facebook, chiacchiere per il marketing

I contenuti postati, ad eccezione di quelli visibili per il solo utente che li ha pubblicati, saranno oggetto di analisi: al servizio del marketing, tutte le tendenze che emergeranno dal brusio del social network

Roma - Gli argomenti di conversazione rilevanti per ciascuna azienda, i pareri degli utenti riguardo a certi brand, le tendenze che emergono dai post condivisi dagli amici del social network in blu: Facebook offre al marketing un nuovo strumento per cogliere i trend che animano le chiacchiere che si intessono sulla propria piattaforma, Topic Data.

Ad essere risparmiati dall'analisi saranno i post visibili al solo utente che li ha pubblicati: il resto dei contenuti condivisi sarà macinato dagli strumenti degli analisti di DataSift che, sulla base dell'accordo stipulato con Facebook, avranno accesso gratuito a dati prima accessibili solo se condivisi pubblicamente. Da questa mole di dati DataSift potrà distillare informazioni determinanti per le aziende che operano nel marketing, a favore degli inserzionisti e dei brand che volessero sondare la propria popolarità.

Il servizio Topic Data permette dunque di solcare l'infinità di dati condivisi sul social network alla ricerca di argomenti e parole chiave che sappiano rappresentare gli interessi, le esigenze e le opinioni dei netizen: l'analisi che verrà restituita traccerà un quadro quantitativo e qualitativo rispetto al ricorrere delle conversazioni che afferiscano all'argomento selezionato, delineato in modo da rispecchiare le caratteristiche demografiche dei gruppi di utenti che affrontino conversazioni rilevanti.
Facebook e Datasift rassicurano gli utenti: i contenuti che pubblicano saranno monitorati e oggetto di analisi, ma si provvederà all'anonimizzazione dei dati rilevanti, affinché le loro sortite rappresentino un semplice tassello in una tendenza popolare presso un determinato pubblico composto da almeno 100 utenti, così da non poter risalire all'individuo che ha espresso una determinata preferenza.

Il servizio Topic Data sarà venduto per il momento a soggetti selezionati negli USA e nel Regno Unito: a breve potranno scoprire se e per i capelli di quali pubblici l'umidità rappresenti una piaga da debellare, se e quali pubblici invochino un ritorno del vestiario fluo, se e quali pubblici apprezzino un marchio più del suo concorrente. L'impatto delle analisi sarà riscontrabile tanto in termini dell'assortimento e delle vetrine dei negozi, quanto nella comparsa sul mercato di nuovi prodotti che sappiano rispondere alle esigenze di certi target. Ma anche in termini di advertising: le informazioni elaborate con Topic Data sono anonimizzate e catalogate sulla base delle caratteristiche demografiche, caratteristiche sulla base delle quali Facebook propone visibilità agli inserzionisti.

Gaia Bottà
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