Gabriele Niola

WebTheatre/ Gli altri aiutanti di Batman

di G. Niola - In un universo DC parallelo, i personaggi prendono strade differenti: la loro vita tormentata è quella che ha vissuto l'autore nella sua infanzia

Roma - Si può riuscire a finanziare una serie online a furia di campagne Indiegogo, una alla volta, anche se non tutte riescono come dovrebbero? Ci prova Grayson: Earth One, progetto di Hisonni Johnson che mira a raccontare storie in universo dei fumetti DC parallelo, uno in cui alcune cose non sono andate come sappiamo e tutto ciò ha avuto effetti imprevisti sui personaggi. Già nel giugno del 2013 la prima puntata era comparsa online, 16 minuti in cui Dick Grayson, cioè quello che normalmente sarebbe Robin, vive in un mondo in cui è presente l'uomo pipistrello ma lui non è il suo aiutante.

Grayson: Earth One

Adesso questa puntata, battezzata 1.5 (perché proprio non è la seconda), finanziata con una campagna Indiegogo arrivata a un quarto di quel che si era prefissato (10mila dollari su 40mila) segue invece altri due Robin, cioè altri due personaggi che nell'universo DC regolare sono diventati aiutanti di Batman mentre in questo universo parallelo prendono altre strade. Jason Todd e Carrie Kelly hanno le solite situazioni terribili alle proprie spalle e vengono risucchiati da una specie di culto del Joker, gestito da una donna che fa le veci del noto villain (in questo universo assente).

Cosa siano questi due episodi è difficile dirlo. Non una webserie, perché non ne hanno né lo spirito né la lunghezza, non guardano alle altre serie pensate per internet ma sono più una versione personale di una serie televisiva. Non sono però nemmeno una vera e propria serie tv, perché non ne hanno la lunghezza né i valori produttivi. Infine non sono nemmeno un vero e proprio fan movie, poiché non sono un film. Se esistesse si potrebbe dire che è una fan-series (ma a quel punto andrebbe appurato se abbia uno scopo di lucro o meno).
Grayson: Earth One è solo uno dei molti esempi di narrazioni satellitari, che girano intorno a personaggi e storie più famose, da lì prendono le mosse ma esplorano altro. Fan fiction molto elaborata, maniere facili e controllate di sperimentare forme di racconto: non si deve inventare troppo (i personaggi, i caratteri e le ambientazioni già ci sono) né si deve spiegare eccessivamente allo spettatore, però si è liberi di variare e inventare, creare dei mood diversi o delle versioni alternative.

Questa nello specifico ha un background decisamente più affascinante della media: l'autore, Hisonni Johnson, per creare queste versioni hard boiled e disperate si ispira alla sua vera adolescenza e infanzia, passata in uno dei posti con il più alto tasso di criminalità d'America, ovvero i sobborghi di Milwaukee. Alcune delle cose che accadono, dagli omicidi ai ricordi di sparatorie a cui i protagonisti hanno assistito da piccoli, vengono dalla sua vita vera. Chi scrive e dirige realmente si è trovato in quei contesti e ora li rielabora per riproporli in forma di finzione, non come faceva Martin Scorsese ispirandosi ai film di Elia Kazan e ai polizieschi classici, ma ispirandosi ai fumetti, prendendo quei personaggi e facendoli vivere nel suo mondo.

Per questo motivo, qualunque cosa sia Grayson: Earth One, ha piena cittadinanza in Rete. Perché nonostante appartenga ad un formato incerto, non abbia le idee chiarissime su cosa voglia fare ma sia caratterizzato da una testardaggine rara (in molti avrebbero smesso dopo aver prodotto un lungo episodio e non aver raccolto tutti i soldi necessari per il secondo), lo stesso prende la cultura di massa e la usa come forma per dar vita ad un racconto che nonostante non lo sembri è molto personale.
Infatti nonostante sia ambientato a Gotham City e si parli di Batman, lo stesso Grayson: Earth One è una piccola storia presa dalla realtà.

GRAYSON: EARTH ONE - SERIES PREMIERE


GRAYSON: EARTH ONE - THE BOY AND THE BULLET


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