Alfonso Maruccia

Net neutrality, 400 pagine di polemiche

La FCC rilascia l'intera documentazione destinata a imporre le nuove regole alla gestione del traffico Internet, un faldone che stabilisce punti fermi ma non è completamente privo di incertezze. Gli avvocati, nel mentre, si scaldano

Roma - I dettagli delle nuove regole sulla net neutrality USA sono finalmente sotto gli occhi di tutti, con la FCC (Federal Communications Commission) che ha rilasciato pubblicamente l'intero pacco documentale sul proprio sito ufficiale. Evidenti i punti di interesse già resi noti dalla Commissione, mentre per altre questioni resta l'incertezza. Un'incertezza in cui fornitori di connettività e operatori di telefonia sono già pronti a incunearsi per imporre le proprie istanze - fuori e dentro i palazzi del potere di Washington.

Tra i punti fermi della nuova net neutrality in salsa FCC c'è la volontà di mettere al bando le pratiche discriminatorie che tanto hanno fatto discutere in questi anni, vale a dire il blocco dei pacchetti dati appartenenti a specifiche categorie di comunicazioni (P2P, streaming video e altro), il throttling della banda fornita agli utenti e la gestione prioritaria di certi tipi di dati rispetto agli altri.

La comunicazione su Internet deve essere davvero neutra, ha stabilito FCC, e i provider ora classificati come utility pubbliche (Titolo II) devono prepararsi a una Commissione pronta a sfidarli in tribunale nel caso in cui qualcuno provi a fare il furbo o non sia d'accordo con le nuove regole. In realtà il documento spiega che FCC ha intenzione di usare un approccio "soft", rispetto alla nuova classificazione, evitando di applicare decisioni radicali come già avvenuto nel secolo scorso.
Le regole della net neutrality si applicano anche alle reti cellulari, e la FCC dice di voler intervenire in difesa della privacy degli utenti laddove lo reputerà necessario. Per quanto riguarda i rapporti tra fornitori di contenuti (Google, Netflix e altri) e gli ISP, e anche nel giudizio da applicare ai comportamenti dei singoli provider, la commissione di Capitol Hill dice infine di voler esprimere giudizi separati caso per caso.

Il documento FCC contiene fra l'altro 80 pagine di posizioni dissenzienti provenienti dai parlamentari repubblicani, fatto probabilmente inevitabile visto che già le reazioni iniziali del GOP alla net neutrality si erano fatte notare per lo scarso apprezzamento al lavoro della commissione. I provider sono pronti ad avviare le loro cause legali, e anche in questo caso viene confermata la contrarietà alle net neutrality emersa nelle scorse settimane.

Soddisfatti delle regole imposte dalla FCC sono ovviamente i fornitori di contenuti, nonostante le polemiche degli ultimi giorni, mentre Electronic Frontier Foundation avanza qualche dubbio sulle incertezze che scaturiscono dalla valutazione del comportamento degli ISP da fare caso per caso.

Un altro aspetto interessante della net neutrality in salsa FCC, forse non tenuto in debita considerazione dagli "startupper" e dai giovani miliardari che gestiscono i nuovi imperi digitali di Google, Facebook e compagnia, è che con le nuove regole Washington si infila in pianta stabile nella gestione di Internet: i politici di Capitol Hill non hanno inventato la Rete telematica mondiale, si suggerisce sul Wall Street Journal, ma ora possono mettere bocca sul suo futuro.

Alfonso Maruccia
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4 Commenti alla Notizia Net neutrality, 400 pagine di polemiche
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  • La Net Neutrality non è la soluzione migliore!

    Pur essendo paladino dei principi di libertà e di incondizionato accesso alla rete, una qualche regola vorrei che ce la dessimo, noi utenti in accordo con gli ISP, essenzialmente per questioni di ottimizzazione del traffico (per lo stesso motivo per cui alla cassa di un supermercato se ho centinaia di oggetti nel carrello ma chi mi segue ha poca roba ritengo civile farlo passare oltre che globalmente utile se il favore a ruoli invertiti mi viene ricambiato). L'importante è che qualche regola su questa falsariga ce la diamo da noi, e non ci venga in alcun modo imposta da consorzi e lobbies e potentati vari che ficcano il naso in qualcosa di nostro totalmente libero utilizzo senza averne alcun diritto ma perseguendo i loro meschini interessi.
    Meschini interessi in definitiva delle industrie fornitrici di pesantissimi contenuti in streaming (e voglio ridere coll'avvento del 4K ed oltre...), contenuti che se venissero scaricati una tantum con download sarebbero asincroni impegnado la rete per molto meno tempo e magari in orari di minor traffico, e di questi contenuti ne potrebbero usufruire molte persone e in tempi diversi a fronte di un unico download...
    No, hanno paura, i furbastri, che il bussiness gli sfugga di mano, e vorrebbero monopolizzarsi la rete a loro uso e consumo strafregandosene di reali e magari importanti ed urgenti altrui esigenze, e in questo scenario da incubo temo proprio che chi di noi comuni mortali avrà di queste necessità dovrà pagare prezzi salati magari anche molto, per riuscire a far transitare i suoi pochi KB tra un'orgia di streaming da 50 GB l'uno, perchè queste sarebbero le dimensioni adatte ad alimentare le favolose (ed assurde) superTV del futuro da incubo ormai prossimo!

    Sbaglio?
  • - Scritto da: rockroll

    >
    > Sbaglio?
    Si
    per il semplice motivo che non funziona la analogia dei carrelli al supermercato Internet non funziona in quel modo il numero di carrelli che sei in grado di fare passare è direttamente proporzionale al numero delle "casse" che hai a disposizione e le casse processano i singoli oggetti uno per volta (pacchetti) non i carrelli.
    Processare i carrelli (ammesso e non concesso che sia opportuno) significa semplicemente che se hai un carrello stracarico rallenti TUTTI gli altri a prescindere dal fatto che abbiano un carrello più o meno vuoto.
    In realtà quello che succede è esattamente il contrario.

    E poi (che è la cosa più importante per tutti) c'è un piccolo dettagliuzzo vedi amico mio a meno che tu non decida che il panetto di burro che hai sul tuo carrello lo paghi più del mio (nel qual caso potresti teoricamente passare per le casse più veloci) c'è un problema ovvero che stai usando casse che sia io che te paghiamo (appunto) in egual misura e io francamente non vedo proprio per quale motivo tu dovresti passare prima in una cassa che ho pagato io assieme agli altri.

    L'unico mezzo che ha il gestore per non ingorgare il supermercato è "aprire più casse" non fare pagare a spese di tutti i clienti una "cassa privilegiata" (che "passa oltre") per pochi.

    Quello che tu proponi la "non neutrality" significa solo che tu paghi anche per i "privilegiati" che si mettono in corsia di sorpasso!

    No mi spiace fanno la mia stessa fila oppure si pagano una loro cassa con i LORO soldini non con i miei altro che carrellone!

    Pensaci.
    non+autenticato
  • - Scritto da: 6 giaguar e una ghiera
    > - Scritto da: rockroll
    >
    > >
    > > Sbaglio?
    > Si
    > per il semplice motivo che non funziona la
    > analogia dei carrelli al supermercato Internet
    > non funziona in quel modo il numero di carrelli
    > che sei in grado di fare passare è direttamente
    > proporzionale al numero delle "casse" che hai a
    > disposizione e le casse processano i singoli
    > oggetti uno per volta (pacchetti) non i carrelli.

    Se preferisci puoi usare l'analogia dell'autostrada e dei caselli: con la non neutrality certi modelli di macchina o certi veicoli passano dai caselli "veloci" e pagano quanto gli altri.


    [...]
    > L'unico mezzo che ha il gestore per non ingorgare
    > il supermercato è "aprire più casse" non fare
    > pagare a spese di tutti i clienti una "cassa
    > privilegiata" (che "passa oltre") per
    > pochi.
    E questo significherebbe maggiori oneri per il provider... che proprio non vuol sentirci da quell'orecchio.

    > Quello che tu proponi la "non neutrality"
    > significa solo che tu paghi anche per i
    > "privilegiati" che si mettono in corsia di
    > sorpasso!
    Stringi stringi... è così.

    > No mi spiace fanno la mia stessa fila oppure si
    > pagano una loro cassa con i LORO soldini non con
    > i miei altro che
    > carrellone!
    Anche perché le connessioni oltre i provider sono pagate da tutti indistintamente.

    > Pensaci.
    Anfatti.

    GT
  • - Scritto da: Guybrush

    > E questo significherebbe maggiori oneri per il
    > provider... che proprio non vuol sentirci da
    > quell'orecchio.

    La matematica vale anche per i sordi e persino per quelli cui la matematica non piace.
    non+autenticato