Claudio Tamburrino

Sony e Apple alla conquista della TV

PlayStation Vue è il servizio di streaming proposto da Sony, mentre Cupertino sarebbe pronta ad esordire con un proprio pacchetto nei prossimi mesi

Roma - Sia Apple che Sony si stanno lanciando alla conquista del mercato dell'intrattenimento video più passivo: lo streaming televisivo.

Tra le due è pronta la giapponese, che già a novembre aveva annunciato il progetto PlayStation Vue che ieri ha fatto il suo esordio ufficiale a Chicago, New York e Philadelphia: Sony ha già riferito che sta lavorando duramente per estendere presto il servizio ad altre città ed al altri dispositivi (si parla per esempio di iPad entro la fine dell'anno).

Il servizio parte da un prezzo di 49,99 dollari al mese (per arrivare a 69,99 per l'offerta deluxe, cioè 840 dollari l'anno) e combinerà programmazione delle TV via cavo, spettacoli live in esclusiva e TV on-demand, il tutto basato su un DVR cloud per portare lo streaming direttamente sulle console PlayStation 4 e PlayStation 3.
Sony parla di Vue come di un prodotto rivoluzionario che ha come obiettivo quello di conquistare il suo già ampio pubblico di giocatori: il punto di forza sembra naturalmente essere la possibilità di veicolare facilmente contenuti on demand e dunque il successo sarà determinato dalla qualità (e dall'ampiezza) del catalogo che Sony riuscirà ad offrire loro. Sul punto Sony sembra avere buone possibilità di successo, essendo riuscita ad aggiudicarsi i contenuti di CBS, Fox, NBC e dei relativi canali minori.

Il DVR cloud-based, inoltre, permette la registrazione contemporanea di più programmi (senza dunque problemi di concomitanza) e la possibilità di conservarli per 28 giorni.

Apple, da parte sua, si mormora stia programmando l'esordio di un suo servizio di Web TV per l'autunno: al momento il Wall Street Journal riferisce che sarebbe in trattativa con i canali ed i produttori di contenuti. Si parla di 25 canali tra cui ABC, CBS e Fox e sembra per il momento esclusa NBC a causa della rottura delle trattative tra l'azienda partner Comcast e Cupertino, che avrebbero dovuto essere partner preferenziali di un altro progetto di servizio di streaming.

Sia Apple che Sony se la dovranno naturalmente vedere con tanti altri concorrenti, a partire dalle TV via cavo stesse (che come dimostra lo scontro Apple-Comcast hanno tutta l'intenzione di sviluppare propri progetti indipendenti dai nuovi arrivati) per giungere ai servizi di streaming come Sling TV che negli Stati Uniti - per esempio - in più rispetto a Sony ha un prezzo più basso, 20 dollari al mese, ed a sua disposizione l'offerta delle emittenti ABC (tramite ESPN) e di alcuni canali Disney.

Claudio Tamburrino
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