Alfonso Maruccia

Google e il JavaScript precoce

Mountain View lavora alla velocizzazione dell'esecuzione dei listati JavaScript, un modo per ridurre significativamente i tempi morti ma anche per risparmiare la batteria sui gadget mobile

Roma - Google ha approntato due nuove tecniche per incrementare le performance nella gestione, l'interpretazione e l'esecuzione del codice JavaScript sul browser/OS Chrome, così da garantire tempi di risposta più veloci alla navigazione Web dell'utente e per ottimizzare i consumi energetici su gadget mobile.

La prima tecnica velocizza-JavaScript si chiama "script streaming", dice Google, è già stata implementata sulla versione stabile di Chrome 41 ed è pensata per ottimizzare il parsing dei file contenenti il codice JavaScript (tradizionalmente indicati con l'estensione .js).

In precedenza Chrome doveva aspettare l'acquisizione completa di un listato js prima di procedere al parsing e quindi all'interpretazione del codice, mentre ora la nuova tecnica di script streaming permette al browser di gestire il processo in due diversi thread avviando l'esecuzione parziale di uno script prima ancora che questo sia stato scaricato nella sua interezza.
La seconda tecnica introdotta più recentemente da Google riguarda poi il "code caching", vale a dire un nuovo meccanismo con cui conservare sulla memoria locale l'immagine di un listato JavaScript già compilato: la tecnica, attualmente implementata sulla beta di Chrome 42, fa sì che il browser non perda tempo a compilare il codice di una pagina Web già visitata in precedenza dall'utente.

Per quanto riguarda gli effettivi guadagni prestazionali in termini percentuali, infine, Google sostiene che lo script streaming garantirà tempi di caricamento delle pagine il 10 per cento più veloci; con il code caching si risparmierà invece il 40 per cento del tempo precedentemente impegnato nella compilazione del codice.

Alfonso Maruccia
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