Claudio Tamburrino

Facebook, faccia a faccia con gli editori

Il social network sarebbe in trattativa con i principali giornali e produttori di contenuti giornalistici per costituire una partnership per la distribuzione dei contenuti sulla sua piattaforma

Roma - Facebook negli ultimi mesi ha avviato trattative riservate con diversi editori e produttori di contenuti per ottenere che i contenuti siano stabilmente ospitati sul social network in blu.

La mossa sembra inserirsi nella strategia generale di Facebook di favorire la qualità dei contenuti ed incentivare le discussioni e gli status più interessanti: per scoraggiare i link di spam e di bufale, ed in questo modo puntando ad allungare il tempo passato dai suoi utenti sulla piattaforma.
Allo stesso tempo, il social network mira ad assumere le sembianze di una piattaforma su cui agiscono diversi servizi: se il suo Messenger è destinato ad accogliere la fantasia degli sviluppatori, l'accordo con gli editori è volto alla fruizione delle notizie direttamente sulla piattaforma, un volano incredibile per il tempo trascorso sul social network.

Certo, bisogna sentire le altre campane, i giornali e gli editori assolutamente gelosi dei propri lettori, dei propri contenuti e dei propri canali ufficiali online.
Da un lato il palcoscenico del social network è diventato sempre più fondamentale: non si può fare a meno dei suoi 1,4 miliardi di utenti, né tantomeno degli effetti delle condivisioni sulle loro bacheche. Facebook potrebbe poi fare da contraltare a Google News, quantomeno per scalfirne l'importanza in qualità di aggregatore di news. Appare però difficile rinunciare ai dati relativi ai propri utenti e al tempo trascorso sulle proprie pagine.
Per convincere gli editori, dunque, Facebook sembra aver promesso loro l'accesso ai dati aggregati degli utenti che leggeranno i loro contenuti ed una percentuale degli introiti generati dall'advertising presente sulle pagine legate ad essi.

Nel complesso, i discorsi del social nerwork sembrano essere stati convincenti tanto che nei prossimi mesi sarebbe in programma l'esordio del servizio con alcuni partner pionieri.

Anche se mancano ancora commenti ufficiali e gli eventuali accordi sono protetti da un accordo di riservatezza, i primi soggetti protagonisti della nuova idea di Facebook, il New York Times, BuzzFeed e National Geographic, sembrano essere stati individuati.

Claudio Tamburrino
Notizie collegate
  • AttualitàCosa seguire e cosa no su FacebookPiù notizie e chiacchiere e meno meme. Il social network vuole promuovere l'interazione di qualità, cambiando il modo in cui mostra i post sulla homepage. Senza trascurare l'approccio segui/non seguire più di Twitter
  • TecnologiaFacebook, come modificare i post in bluSu Android, il social network californiano permetterà ai suoi utenti di editare i post pubblicati senza il rischio di perdere like e commenti. Presto anche su iOS