Claudio Tamburrino

Facebook, e l'universo intorno

Il social network annuncia nuove funzioni, fra cui video embedding, una nuova piattaforma per l'advertising mobile e la volontà di dare origine a una famiglia consistente di app da innestare in servizi come Messenger. Per conquistare il mobile e sfidare a duello Google

Facebook, e l'universo intornoRoma - "Facebook all'inizio era solo un'app blu sul vostro telefono. Ora è una famiglia di app": sintetizza così in due frasi Mark Zuckerberg la nuova strategia del social network, che vuole estendere la sua portata, moltiplicandosi. Il CEO di FB ha illustrato la nuova direzione del social network dal palco della conferenza dedicata agli sviluppatori F8: a partire dal destino autonomo di Messenger fino ad arrivare al nuovo sistema di embedding ed alla nuova piattaforma per l'advertising.

La prima novità riguarda Messenger, che diventa una piattaforma completamente a sé stante ed integrata con app terze (che saranno scaricabili direttamente al suo interno) e con strumenti di partner come ESPN, Giphy e The Weather Channel. Messenger, poi, esordisce con una versione dedicata al mondo del lavoro, Messenger for Business.

Facebook ha poi annunciato la prossima introduzione (al momento in fase di testing con Huffington Post, BuzzFeed ed altri editori) di un proprio sistema di embedding, per condividere i video caricati sul social network anche su altri siti: l'aspetto interessante è che i commenti lasciati dagli utenti attraverso il sistema di log in di Facebook verranno sincronizzati quasi in tempo reale dal sito dove sono postati alla pagina sul social network dove il video è stato originariamente caricato.
Tra gli annunci più curiosi, poi, l'introduzione del supporto ai video panoramici all'interno dei suoi News Feed: una novità che si lega naturalmente all'hardware dei suoi occhiali per la realtà virtuale Oculus, alle relative app, ma anche al recente simile annuncio da parte di YouTube che ha iniziato a supportare l'upload di video a 360 gradi e con cui Facebook sta mostrando di voler competere direttamente.

Oltre al social network, dunque, negli ultimi anni Mark Zuckerberg ha sfoderato altri assi nella manica, nella convinzione che nessuna app basti a coprire tutte le esigenze degli utenti: la gamma comprende così l'app Messenger, staccata nella versione mobile dal social network, Instagram ed i suoi 300 milioni di utenti e da ultimo WhatsApp, acquisita a caro prezzo ma che conta quasi 700 milioni di utenti circa la metà dello strabiliante 1,4 miliardo di Facebook.

A questo ecosistema Zuckerberg vorrebbe aggiungere altri partner, in modo ad ampliare le possibilità offerte agli utenti: creando così il corrispettivo in ambiente mobile del social network originale, che si è progressivamente trasformato in una piattaforma che permette di condividere foto, immagini, video, ma anche giocare, mandare messaggi e fare videochiamate.

A coordinare il tutto vi sarà una nuova funzionalità mobile per condividere ed invitare altri utenti a provare determinate app trovate interessanti e, soprattutto, un nuovo sistema di advertising per monetizzare al massimo la nuova trasversalità mobile, LiveRail, che integra la capacità di Facebook di individuare un target di riferimento con le possibilità di geolocalizzazione delle app, e un servizio dedicato ad offrire dati dettagliati relativi all'uso delle app, Analytics.

La strategia, insomma, sembra essere quella di Google, che sia sul browser e che sul suo sistema operativo mobile Android fa dell'integrazione di diversi strumenti il suo punto di forza, diventando uno snodo al servizio degli utenti e del mercato.
In diretta competizione con Big G - al momento uscita sconfitta con Facebook nella lotta all'offerta di social networking - sembrano essere d'altra parte anche gli ultimi servizi lanciati da Zuckerberg dal palco di F8: oltre alla volontà di stringere l'alleanza con gli editori per contrastare il modello di Google News, fanno pensare a YouTube il nuovo embedding di video in blu ed ad Adwords la nuova piattaforma per l'advertising LiveRail.

Facebook, infine, si troverà a competere con gli altri giganti dell'ICT anche nel nuovo settore di punta, quello dell'Internet of Things (IoT): per entrare nel nuovo settore ha lanciato l'iniziativa omonima, che partirà dallo sfruttare l'acquisizione del 2013 del produttore di batterie intelligenti Roos Smart Battery.

Claudio Tamburrino
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