Alfonso Maruccia

Spazio, USA e Russia hanno piani diversi?

Roscosmos annuncia ufficialmente una joint-venture con NASA per la realizzazione di una nuova stazione spaziale internazionale. Ma NASA non conferma e parla di possibili piani che includano il settore privato

Roma - Nel weekend si è diffusa la notizia secondo cui Roscosmos e NASA collaboreranno per la costruzione di una nuova stazione spaziale internazionale, progetto ambizioso ma necessario visto il tempo utile rimasto per sfruttare ancora la strumentazione della "vecchia" ISS. Ma a quanto pare si è trattato solo di un malinteso. O forse no.

A parlare di una nuova stazione è stato Igor Komarov in persona, responsabile dell'agenzia spaziale russa che ha tirato direttamente in ballo i colleghi americani. La dichiarazione arriva a margine dell'accordo tra Roscosmos e NASA, questo sì confermato da entrambe le parti, per estendere il periodo di utilizzo della ISS fino al 2024.

Riguardo i progetti USA-Russia sul post-ISS, NASA ha stemperato gli entusiasmi abbastanza in fretta negando - per bocca del portavoce David Weaver - che ci fosse già un accordo in essere per la costruzione di una nuova stazione: piuttosto, l'agenzia americana si dice contenta dell'estensione del supporto alla ISS e della volontà russa di continuare a collaborare anche in futuro per l'esplorazione spaziale.
Invece di imbarcarsi in un nuovo progetto ciclopico con enorme consumo di denaro federale, NASA vorrebbe che alla dismissione della ISS ci fosse un importante passaggio di consegne al settore delle aziende private. Del futuro della ISS dovrebbero insomma occuparsi SpaceX e compagnia.

Laddove la collaborazione tra NASA e Roscosmos continua senza intoppi - ed è risultato di un certo rilievo visti gli attriti tra i due paesi nell'ultimo periodo - è nella ricerca scientifica: dal cosmodromo di Baikonur sono appena partiti l'astronauta NASA Scott Kelly e il cosmonauta russo Mikhail Kornienko, ed entrambi avranno il compito di restare per un anno a bordo della ISS per studiare gli effetti delle lunghe permanenze in una stazione a gravità zero sul corpo umano.

Alfonso Maruccia
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19 Commenti alla Notizia Spazio, USA e Russia hanno piani diversi?
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  • Che ISS sarà l'ultima grande impresa spaziale di questi anni... è troppo costoso mettere in orbita e mantenere operativo un aggeggio di quelle dimensioni, e dato che siamo in tempi di crisi e di tagli ai vari bilanci nazionali, credo non vedremo più per un pezzo, imprese di questo genere, dove non ci siano ritorni economici immediati.
    I privati si limiteranno a operazioni di messa in orbita e manutenzione dei satelliti di telecomunicazione e meteo... tutta roba che garantisce contratti a medio-lungo termine e quindi introiti certi.
    non+autenticato
  • Ma tu pensi in piccolo, pensa a Elon Musk che avrà preparato la vernice blu per i parcheggi su Marte!A bocca aperta
    non+autenticato
  • però non si fanno problemi a spendere centinaia di miliardi l'anno per attività guerrafondaie, i cui ritorni, beh, sappiamo quali sono

    diciamo che non è una questione economica, ma una questione di stupidità umana
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > però non si fanno problemi a spendere centinaia
    > di miliardi l'anno per attività guerrafondaie, i
    > cui ritorni, beh, sappiamo quali sono

    Petrolio, petrolio, petrolio, petrolio.
    Del resto è una questione prettamente matematica: fare la guerra costa un botto, se la si va vuol dire che il guadagno è almeno un botto e mezzo.

    > diciamo che non è una questione economica, ma
    > una questione di stupidità umana

    La stupidità è di quelli che credono che la guerra sia una perdita quando invece è un guadagno nel sistema economico attuale.
    non+autenticato
  • > La stupidità è di quelli che credono che la
    > guerra sia una perdita quando invece è un
    > guadagno nel sistema economico
    > attuale.

    Se si vince, aggiungiamo.
    Va detto che la guerra aiuta anche a far rialzare il PIL, almeno nelle fasi iniziali. Produzione bellica e indotto hanno balzi in alto quasi immediati, e non dimentichiamo ciò che disse un presidente Usa del passato: "ad ogni funerale il PIL aumenta". In tempi di guerra i funerali sono piuttosto frequenti.Sorride
  • - Scritto da: Leguleio
    > > La stupidità è di quelli che credono che la
    > > guerra sia una perdita quando invece è un
    > > guadagno nel sistema economico
    > > attuale.

    > Se si vince, aggiungiamo.

    Le guerre attuali sono già vinte: le nostre truppe servono a proteggere i pozzi ENI.

    > Va detto che la guerra aiuta anche a far rialzare
    > il PIL, almeno nelle fasi iniziali. Produzione
    > bellica e indotto hanno balzi in alto quasi
    > immediati, e non dimentichiamo ciò che disse un
    > presidente Usa del passato: "ad ogni funerale il
    > PIL aumenta". In tempi di guerra i funerali sono
    > piuttosto frequenti.
    >Sorride

    Giusto.
    non+autenticato
  • Anche si si perde in alcuni casi sia la germania che non sono mai andate così bene economicamente come nel "dopo guerra" della seconda guerra mondiale e sul fatto che abbiano perso direi che non ci siano soverchi dubbi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Tox

    > Petrolio, petrolio, petrolio, petrolio.

    e mica è sempre vero

    in Yemen di petrolio non ce n'è

    > La stupidità è di quelli che credono che la
    > guerra sia una perdita quando invece è un
    > guadagno nel sistema economico
    > attuale.

    eppure il diesel continua a costare oltre 1.40 euro al litro

    come mai?

    e poi il costo in termini di materie prime sprecate e ambient inquinato non lo calcoli?
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > - Scritto da: Tox

    > > Petrolio, petrolio, petrolio, petrolio.

    > e mica è sempre vero
    > in Yemen di petrolio non ce n'è

    Lo Yemen controlla anche lo stretto di Bab el-Mandab, la “porta” meridionale del Mar Rosso; è uno snodo fondamentale nel trasporto di petrolio. Nel 2013 vi sono transitati 3,4 milioni di barili di petrolio al giorno .

    > > La stupidità è di quelli che credono che la
    > > guerra sia una perdita quando invece è un
    > > guadagno nel sistema economico attuale.

    > eppure il diesel continua a costare oltre 1.40
    > euro al litro

    Perchè il diesel non è il petrolio, se guardi la borsa il petrolio è sceso labenzina no http://finanza-mercati.ilsole24ore.com/quotazione-...

    > come mai?

    Perchè fai le domande sbagliate.

    > e poi il costo in termini di materie prime
    > sprecate e ambient inquinato non lo
    > calcoli?

    Tutto calcolato e ci si guadagna, è evidente. Altrimenti non lo si farebbe.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Tox

    > Perchè il diesel non è il petrolio, se guardi la
    > borsa il petrolio è sceso labenzina no
    > http://finanza-mercati.ilsole24ore.com/quotazione-

    quindi sono le lobby dei carburanti a mangiarci sopra

    > Tutto calcolato e ci si guadagna, è evidente.
    > Altrimenti non lo si
    > farebbe.

    sei sicuro? parliamo degli stessi che hanno truccato i mercati finanziari negli ultimi 100 anni e il risultato è una megabolla che sta per scoppiare?

    a me pare che questi imbecilli non hanno capacità di intendere e volere, talmente sono strafatti di cocaina
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > - Scritto da: Tox

    > > Perchè il diesel non è il petrolio, se
    > > guardi la borsa il petrolio è sceso
    > > labenzina no
    > http://finanza-mercati.ilsole24ore.com/quotazione-

    > quindi sono le lobby dei carburanti a mangiarci
    > sopra

    Casualmente ho visto proprio stamattina un titolo a riguardo sul fatto quotidiano, una cosa tipo "nonostante il calo del petrolio il diesel continua a costare uguale".

    > > Tutto calcolato e ci si guadagna, è evidente.
    > > Altrimenti non lo si farebbe.

    > sei sicuro ?

    Assolutamente si, del resto noi siamo i 3' venditori di armi al mondo eh.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/07/13/armi-le.../

    > parliamo degli stessi che hanno truccato i
    > mercati finanziari negli ultimi 100
    > anni e il risultato è una megabolla che
    > sta per scoppiare?

    Certo non scoppierà in faccia a loro, ma in faccia a noi, quindi ?

    > a me pare che questi imbecilli non hanno capacità
    > di intendere e volere, talmente sono strafatti di
    > cocaina

    E mentre continui a pensarlo meno di un centinaio di famiglie tiene le redini del pianeta.
    non+autenticato