Claudio Tamburrino

Il Regno Unito torna a fidarsi di Huawei

E' stata chiusa l'indagine britannica contro l'azienda cinese: riguadagnata la fiducia delle autorità può concentrarsi pienamente sulla sua strategia improntata alla fornitura di tecnologie per le infrastrutture di rete

Roma - Londra ha chiuso l'indagine nei confronti di Huawei, scagionandola dalle accuse di spionaggio che ormai da anni pendevano sul suo capo.

Il Regno Unito aveva aperto un'inchiesta nei confronti di Huawei con l'accusa di fornire strumenti utili alla Cina per infiltrarsi nelle infrastrutture di comunicazione dei paesi occidentali: secondo l'ex-capo della CIA Michael Hayden il Regno Unito avrebbero avuto prove schiaccianti di una serie di accordi sottoscritti da Huawei per la distribuzione di tecnologie per le attività di spionaggio delle autorità cinesi ai danni dei principali governi occidentali.

Una questione assolutamente preoccupante, dal momento che la cinese è un fornitore dei principali operatori britannici, tra cui BT, o2 ed EE.
Per rispondere alle accuse, così, Huawei aveva aperto nel 2012 un "Cyber Security Evaluation Center" che avrebbe dovuto rispondere alle principali esigenze di chiarezza a proposito dei suoi servizi, rassicurando le autorità sulla relativa sicurezza. Tuttavia, dal momento che si trattava di una struttura controllata direttamente dal controllato, Huawei, le autorità britanniche l'avevo posta sotto osservazione arrivando ora alla conclusione che il centro è "sufficientemente indipendente" dal resto dell'azienda.
Secondo i risultati delle indagini, in particolare, canali di finanziamento e sistemi di promozione del personale non sembrano innescare sistemi di controllo diretto da parte di Huawei.
La cinese, dunque, può continuare a gestire senza interferenze i suoi affari, che peraltro sembrano procedere particolarmente bene: nel 2014 ha registrato un fatturato di 46,5 miliardi di dollari, con l'utile netto cresciuto del 32,7 per cento rispetto al 2013.

Soddisfazione a tal proposito è stata espressa dal CEO Ken Hu che ha proposito della strategia ha sottolineato: "Nel 2015 lo sviluppo delle tecnologie ICT, in particolare la banda larga, il cloud computing, i Big Data, e l'Internet of Things (IoT), sta diventando il motore che guida la trasformazione di molti settori. Grazie all'impegno e alla dedizione dei nostri dipendenti, Huawei intende diventare il partner strategico degli operatori di telecomunicazioni nel loro percorso di trasformazione, il leader nella fornitura di infrastrutture ICT per aziende e il marchio di riferimento all'interno del settore dei dispositivi innovativi e intelligenti in cui i consumatori possono riporre fiducia".

Claudio Tamburrino
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