Alfonso Maruccia

Il MIT e la programmazione probabilistica

Al MIT lavorano a nuovi algoritmi informatici capaci di semplificare enormemente il lavoro dei programmatori, un sistema che funge da interfaccia tra le esigenze del singolo sviluppatore e algoritmi generici appositamente addestrati

Roma - I ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (MIT) sostengono di aver trovato il modo per comprimere, in soli 50 linee di codice, lavori di programmazione che al momento ne richiederebbero migliaia. La programmazione "probabilistica" del MIT promette di facilitare in maniera sensibile il lavoro agli sviluppatori.

La nuova tecnica verrà presentata in una conferenza che si terrà il prossimo giugno, e in attesa dei dettagli i ricercatori americani esemplificano le potenzialità della tecnologia con il calcolo di modelli di volti tridimensionali a partire da immagini 2D delle stesse facce.
In questo caso, le cinquanta linee di un listato chiamato "Picture" agiscono da interfaccia tra il programmatore e una serie di algoritmi deduttivi generici, con il codice pensato per selezionare l'algoritmo migliore in relazione al risultato finale.

Trattandosi di algoritmi di machine learning, l'utilizzo ottimale di Picture necessita di un periodo di addestramento che consiste nell'analizzare un certo numero di esempi di facce 2D e di modelli tridimensionali predefiniti: maggiore è il numero di casi analizzati dagli algoritmi, migliore sarà il risultato della deduzione autonoma di Picture.
Questo genere di tecniche di programmazione probabilistica potranno essere utilizzate solo in ambiti specifici, avvertono dal MIT, nondimeno potranno dare il loro contributo alla riduzione del volume di codice da scrivere per risolvere problemi differenti.

Alfonso Maruccia
10 Commenti alla Notizia Il MIT e la programmazione probabilistica
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  • "di programmazione probabilistica potranno essere utilizzate solo in ambiti specifici, avvertono dal MIT ..."

    Ma se anche solo in ambiti specifici avverto il MIT di appoggiarsi a buoni studi legali e stipulare buone assicurazioni per gli eventuali danni. Il problema fondamentale quando questi sistema arrecano danno è solo uno: Chi paga ? ... a meno che questi sistemi si utilizzino solo per le cazzatine in maniera non determinante.
    non+autenticato
  • - Scritto da: prova123
    > "di programmazione probabilistica potranno
    > essere utilizzate solo in ambiti specifici,
    > avvertono dal MIT ..."

    >
    >
    > Ma se anche solo in ambiti specifici avverto il
    > MIT di appoggiarsi a buoni studi legali e
    > stipulare buone assicurazioni per gli eventuali
    > danni. Il problema fondamentale quando questi
    > sistema arrecano danno è solo uno: Chi paga ? ...

    Forse ti sfugge un concetto non da poco: chi ha pagato prima?

    Hint: nessuno.

    Il software non e' un prodotto ma un ausilio.
    Tu usi il software per facilitare il tuo lavoro.
    Il software e' libero e gratuito e lo usi solo se hai la consapevolezza e la capacita' di usarlo.
    Se sbagli, la colpa e' tua!
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: prova123
    > > "di programmazione probabilistica
    > potranno
    > > essere utilizzate solo in ambiti specifici,
    > > avvertono dal MIT ..."

    > >
    > >
    > > Ma se anche solo in ambiti specifici avverto
    > il
    > > MIT di appoggiarsi a buoni studi legali e
    > > stipulare buone assicurazioni per gli
    > eventuali
    > > danni. Il problema fondamentale quando questi
    > > sistema arrecano danno è solo uno: Chi paga
    > ?
    > ...
    >
    > Forse ti sfugge un concetto non da poco: chi ha
    > pagato
    > prima?
    >
    > Hint: nessuno.
    >
    > Il software non e' un prodotto ma un ausilio.
    > Tu usi il software per facilitare il tuo lavoro.
    > Il software e' libero e gratuito e lo usi solo se
    > hai la consapevolezza e la capacita' di
    > usarlo.
    > Se sbagli, la colpa e' tua!
    Quindi ti sei controllato tutto il kernel prima di usarlo??
    non+autenticato
  • - Scritto da: Hop

    > Quindi ti sei controllato tutto il kernel prima
    > di
    > usarlo??

    perchè tirare in ballo linux quando lui non l'ha nemmeno nominato di striscio?
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > - Scritto da: Hop
    >
    > > Quindi ti sei controllato tutto il kernel
    > prima
    > > di
    > > usarlo??
    >
    > perchè tirare in ballo linux quando lui non l'ha
    > nemmeno nominato di
    > striscio?
    Dove hai visto linu$ nel mio messaggio?
    non+autenticato
  • valgono le stesse regole degli attuali software basati su reti neurali

    alla fin fine questi signori stanno semplicemente creando la versione simbolica del deep learning

    sono 60 anni che c'è guerra tra i sostenitori dell'IA simbolica da un lato e quelli del connessionismo dall'altro

    le responsabilità giuridiche ricadono ovviamente su chi il software te lo vende
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > valgono le stesse regole degli attuali software
    > basati su reti
    > neurali
    >
    > alla fin fine questi signori stanno semplicemente
    > creando la versione simbolica del deep
    > learning
    >
    > sono 60 anni che c'è guerra tra i sostenitori
    > dell'IA simbolica da un lato e quelli del
    > connessionismo
    > dall'altro
    >
    > le responsabilità giuridiche ricadono ovviamente
    > su chi il software te lo
    > vende


    Certo: circonvenzione di incapace!

    Il software non si vende!
  • Il TUO software non si vende. Primo perché nessuno lo comprerebbe , secondo perché l'aria non si paga.

    Ficoso
  • Al MIT hanno inventato le macro Rotola dal ridereRotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gru
    > Al MIT hanno inventato le macro Rotola dal ridereRotola dal ridere

    Ma magari così fosse: le macro sono una feature di programmazione ben precisa che non da luogo a fumosi risultati più o meno imprevedibili: qui hanno costruito un guazzabuglio di pseudomacro, con un metodo quasi casuale di individuazione di quelle più adatte allo scopo specifico... si salvi chi può....