SCO lancia nuove accuse contro IBM

Non soddisfatta della situazione, SCO spara nuove bordate contro IBM, questa volta accusandola di violazione di copyright UNIX. Lievitano ulteriormente i danni che SCO vorrebbe riuscire ad aggiudicarsi

SCO lancia nuove accuse contro IBMSalt Lake City (USA) - Nel caso giudiziario che la vede contrapposta a IBM, SCO Group ha portato in aula un nuovo tema, la violazione di copyright, che aleggiava sulla causa legale fin dal suo principio. L'accusa, che si trova alla base di due nuove "cause of action" presentate da SCO contro IBM, diverrà il pilastro portante del castello accusatorio contro il colosso di Armonk.

Per l'occasione SCO pretende ora da IBM altri 2 miliardi di dollari a titolo di risarcimento danni, una somma che va ad aggiungersi ai 3 miliardi già chiesti in precedenza.

Nell'aggiornamento alla propria denuncia, il cui testo è stato pubblicato da Groklaw.net, SCO ha dovuto ritirare una delle prime e più importanti accuse avanzate nei confronti di IBM: il furto di segreti industriali.
"Con questo passo indietro, che arriva in risposta ad un'istanza del tribunale, SCO riconosce di non possedere alcuna prova del fatto che IBM abbia inappropriatamente divulgato il codice di UNIX System V", si legge in un documento presentato negli scorsi giorni dai legali di IBM.

A fronte di un'accusa depennata, SCO contesta ora ad IBM di aver continuato a distribuire e vendere il sistema operativo AIX anche dopo che, lo scorso giugno, le era stata revocata la licenza di UNIX.

"A partire dalla data di cessazione di AIX, tutte le forme di distribuzione di AIX da parte di IBM violano il contratto di sublicenza", afferma SCO. "IBM ha ignorato e continua ad ignorare completamente, disconoscendoli, i suoi vincoli nei confronti del contratto di sublicenza. Questo suo modo di agire continua a danneggiarci considerevolmente".

Come noto, SCO afferma che IBM ha copiato senza autorizzazione all'interno del kernel di Linux delle porzioni del codice di UNIX System V, lo stesso su cui si basa AIX, lo UNIX di IBM: così facendo Big Blue si sarebbe macchiata, fra gli altri, del reato di violazione di contratto e concorrenza sleale. A queste accuse, prettamente di natura contrattuale, SCO ha ora aggiunto la violazione di copyright, una questione che fino ad oggi l'azienda aveva lasciato fuori dal dibattimento legale con IBM, ma che si trova invece al centro dei suoi reclami nei confronti degli utenti di Linux, gli stessi a cui SCO propone l'acquisto di una licenza per l'uso del sistema operativo free.
44 Commenti alla Notizia SCO lancia nuove accuse contro IBM
Ordina
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | Successiva
(pagina 1/3 - 12 discussioni)