Claudio Tamburrino

iPad, scuole insoddisfatte da rimborsare

Il distretto scolastico di Los Angeles chiede il rimborso di quanto versato finora per il controverso progetto che avrebbe dovuto garantire tablet e contenuti ad ogni studente, per 1,3 miliardi di dollari

Roma - Il distretto scolastico di Los Angeles ha chiesto il rimborso delle spese sostenute con il progetto iPad-for-all, che prevedeva una fornitura di tablet a favore di tutti gli studenti.

Il progetto, che sarebbe alla fine costato 1,3 miliardi di dollari ma che ha visto per il momento sborsare dalle scuole circa 300 milioni di dollari, era stato approvato dal consiglio scolastico senza opposizione nel 2013 ed era stato fortemente voluto dall'allora dirigente del distretto John Deasy, nel frattempo costretto alle dimissioni per una spesa assolutamente fuori budget e per presunti legami suoi e del suo vice con i vertici di Apple e con quelli di Pearson, l'azienda che forniva i contenuti scolastici destinati ai tablet.

Il dirigente scolastico che lo ha sostituito, Ramon Cortines, ha quindi nel frattempo bloccato il contratto di fornitura con la Mela aprendo le porte del suo ufficio all'FBI, interessata ai documenti della precedente amministrazione ai fini dell'indagine legata a quella fornitura sospetta.
Da ultimo ha quindi provveduto a ricorrere in giudizio, chiedendo il rimborso della spesa sostenuta con quel progetto e la causa potrebbe finire per coinvolgere anche l'azienda Pearson per la qualità dei contenuti caricati sui dispositivi.
"Pearson ad Apple avevano promesso soluzioni tecnologiche all'avanguardia, ma ancora non l'hanno fornita", ha riferito l'avvocato del distretto scolastico. Il dipartimento scolastico ha inoltre fatto intendere che la SEC avrebbe dato il via ad un'indagine informale sull'utilizzo dei fondi legati al progetto.

Claudio Tamburrino
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39 Commenti alla Notizia iPad, scuole insoddisfatte da rimborsare
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  • Leggendo il Los Angeles Times mi sono fatto un'idea un po' diversa. Il vecchio assessore ha tentato di portare le moderne tecnologie scolastiche alle classi più svantaggiate, e ha incontrato due ordini di problemi: 1) il disinteresse per i materiali didattici da parte degli studenti (che in buona parte nemmeno conoscevano l'inglese), e 2) l'incapacità degli insegnanti di queste scuole dei ghetti di lavorare con i metodi moderni. Al cambio di assessore, si sta cercando di demolire il vecchio progetto, per tornare ai buoni vecchi libri (di qui le lettere minatorie a Lenovo e altri).

    Dopo le dimissioni, Deasy ha accettato due incarichi: quello di assessore per la contea di Burbank (forse la più ricca della California), e quella della fondazione Broad, dedicata alla diffusione dell'insegnamento ai bambini più poveri. Credo che siano elementi di valutazione importanti per capire meglio questa storia. Insomma, forse è un po' come se la Gelmini avesse sostituito Tullio De Mauro
    non+autenticato
  • > Leggendo il Los Angeles Times mi sono fatto
    > un'idea un po' diversa. Il vecchio assessore ha
    > tentato di portare le moderne tecnologie
    > scolastiche alle classi più svantaggiate, e ha
    > incontrato due ordini di problemi: 1) il
    > disinteresse per i materiali didattici da parte
    > degli studenti (che in buona parte nemmeno
    > conoscevano l'inglese), e 2) l'incapacità degli
    > insegnanti di queste scuole dei ghetti di
    > lavorare con i metodi moderni. Al cambio di
    > assessore, si sta cercando di demolire il vecchio
    > progetto, per tornare ai buoni vecchi libri (di
    > qui le lettere minatorie a Lenovo e
    > altri).

    Non si combatte la povertà e la mancanza conoscenza dell'inglese con gli iPad. Esistono soluzioni molto più economiche. Sì, perché no, anche i vecchi libri.
    Purtroppo qualsiasi oggetto elettronico nella mani di bambini in età scolare è a rischio guasto e smarrimento, il budget di ogni scuola deve mettere in conto di sostituirne il 30 % prima della fine dell'anno. Più sono economici e robusti, meglio è.
  • Il tetto massimo per il costo dei libri è stabilito attorno ai trecento auro l'anno, in Italia. In paragone, in California sarà anche più alto. Per un triennio si andrebbe quindi a spendere più che con l'iPad+contratto per i testi. Da vecchio, l'iPad usato può inoltre passare alle classi inferiori (gioco per bambini) o ad un uso pubblico (laboratori, punti informativi).

    Quello che stanno che stanno cercando di fare (non solo loro, ma anche paesi normalemente non considerati hi-tech, come la Turchia) è modernizzare i supporti didattici, rendendoli più leggeri, facili da aggiornare, facili da correggere e da distribuire. La tavoletta sostituisce anche la vecchia lavagna, con distribuzione automatica della lezione (conosco almeno un programma di lavagna condivisa, 2Screens).

    Il rispetto per le proprietà comuni è un problema diverso dall'implementazione delle nuove tecnologie per la didattica. Come si dovrebbe insergnare il rispetto per l'elettronica, lo si dovrebbe insegnare anche per gli edifici scolastici (rispetto che va dal tirare l'acqua in bagno, al non vandalizzare gli infissi). Ma non credo ci sia una tecnologia efficace per questa parte del mestiere di educatori.
    non+autenticato
  • > Il tetto massimo per il costo dei libri è
    > stabilito attorno ai trecento auro l'anno, in
    > Italia. In paragone, in California sarà anche più
    > alto.

    Veramente non pensavo ad un tetto massimo. Pensavo al tipo di supporto, che ahimè, a differenza dei libri, quando prende urti oppure uno schizzo di caffellatte smette di funzionare.Triste
    L'iPad è solo un supporto, sottolineo: i contenuti si pagano a parte.


    > Per un triennio si andrebbe quindi a
    > spendere più che con l'iPad+contratto per i
    > testi.

    Ovviamente se parti dal presupposto che tutti i docenti adottino libri al massimo del prezzo consentito, cosa che non sempre accade.


    > Da vecchio, l'iPad usato può inoltre
    > passare alle classi inferiori (gioco per bambini)
    > o ad un uso pubblico (laboratori, punti
    > informativi).

    E le scuole dovranno comprare PC veri e propri per gli alunni, perché una volta iniziato un percorso di un certo tipo non ha senso interromperlo a metà e tornare ai libri. Speriamo che almeno non siano dei MacBook.Occhiolino
    Ho seri dubbi che arriverebbero molti iPad intatti alle classi inferiori, in ogni caso. Sono oggetti delicati in tutti i sensi.



    > Quello che stanno che stanno cercando di fare
    > (non solo loro, ma anche paesi normalemente non
    > considerati hi-tech, come la Turchia) è
    > modernizzare i supporti didattici, rendendoli più
    > leggeri, facili da aggiornare, facili da
    > correggere e da distribuire. La tavoletta
    > sostituisce anche la vecchia lavagna, con
    > distribuzione automatica della lezione (conosco
    > almeno un programma di lavagna condivisa,
    > 2Screens).

    Un bel problema la vecchia lavagna coi vecchi gessetti, sì, sì. Sai quanti milioni di euro ogni anno per la manutenzione, e poi l'acquisto di gessetti, la cui materia prima è inferiore solo a quella dell'oro? E i cancellini in seta. Un salasso.
    Viva gli economici iPad!



    > Il rispetto per le proprietà comuni è un problema
    > diverso dall'implementazione delle nuove
    > tecnologie per la didattica. Come si dovrebbe
    > insergnare il rispetto per l'elettronica, lo si
    > dovrebbe insegnare anche per gli edifici
    > scolastici (rispetto che va dal tirare l'acqua in
    > bagno, al non vandalizzare gli infissi). Ma non
    > credo ci sia una tecnologia efficace per questa
    > parte del mestiere di
    > educatori.

    Non c'è infatti. Preso atto di questa triste realtà, non si dà in mano a bambini di quell'età oggetti così costosi e delicati. Inutile illudersi che andrà diversamente.
  • Penso che al signor John Deasy se gli fosse riuscita bene "la cosa" ora starebbe a candidarsi pure per la casa del bianconiglio.
    Resta il fatto che prima dei device è categorico trovare bene chi ti offre i contenuti.
    Morale della favola; Trovare gnocca nella 500 oppure cozza nella Maserati?
    non+autenticato
  • Non si è candidato, ma è stato nominato allo stesso posto nella vicina contea di Burbank. Un posto più facile, ma l'impegno per gli studenti poveri continua a portarlo avanti da volontario con la Broad Academy.
    non+autenticato
  • del software per cui Apple ci rimesso la faccia...

    http://www.macitynet.it/il-distretto-scolastico-di.../

    Non è un sito microsoft ...
    non+autenticato
  • - Scritto da: prova123
    > del software per cui Apple ci rimesso la faccia...
    >
    > http://www.macitynet.it/il-distretto-scolastico-di
    >
    > Non è un sito microsoft ...

    Nel leggere la notizia, il problema non sembra ipad, ma i software forniti dall'editore su di essa.
  • Bravo ... è quello che ho scritto ... ma è Apple che decide quale software è degno di girare sui suoi iCosi ... quindi la figura di palta è di Apple!
    non+autenticato
  • Apple controlla che il software rispetti le regole dello store, non che siano efficaci o meno per lo scopo per cui sono state create.

    Un pò di onestà.
  • Se leggi bene l'articolo:
    Il contratto che era stato stipulato con Apple prevedeva il pagamento di 750$ per iPad, prezzo comprensivo di circa 200$ di app didattiche di Pearson, nell’ambito di una soluzione integrata che prevedeva app della Mela quali iWork, iLife e anche app didattiche sviluppate da terzi

    Il contratto è stato stipulato con Apple, non con la terza parte. Il problema è di Apple. Non sarebbe stato così se avesse venduto solo gli iPad e poi la scuola avesse acquistato in autonomia le app di terze parti.
    non+autenticato
  • Esempio: un'azienda mi commissiona un sw per le sue attività. Io propongo all'azienda la vendita del sw e l'hw adeguato alle sue necessità, praticamente un unico pacchetto hw/sw.
    Poi io mi occupo dell'hw e "subappalto" a terzi il sw.
    Se per il cliente il sw non è conforme alle sue necessità, questo mi dice "Quello che mi hai dato non mi serve, prenditi tutto e portatelo a casa perchè io non ti pago!"
    A questo punto se il sw non rispetta le specifiche del cliente (che provvedo prima a definire e fare firmare ... altrimenti sarei cajon!) io mi devo riprendere tutto.
    A questo punto se chi ha scritto il sw non ha rispettato le specifiche tecniche (che io da cajon non ho verificato durante lo sviluppo) mi rivalgo su di lui. Sono sempre io che ho stipulato il contratto con l'azienda, non la terza parte. E' stata una mia scelta di non sviluppare il sw ma affidarlo a terzi senza verificare, quindi sono io che mi sono messo avanti con un pacchetto hw/sw, sono io che devo pagare economicamente e come immagine a causa della mia scarsa professionalità.
    non+autenticato
  • Il problema sono le app terze, non HW di Apple, semplicemente si cerca di dar la colpa a apple per ogni cosa.
  • No. Sarebbe stato come dici tu se Apple avesse venduto solo l'ipad e le SUE app. Invece ha voluto vendere lei tutto in un unico pacchetto. In questo caso lei si è presa la responsabilità anche delle app di terze parti, essendosi anche presa il guadagno sulle app di terze parti!
    non+autenticato
  • Il contratto che era stato stipulato con Apple prevedeva il pagamento di 750$ per iPad, prezzo comprensivo di circa 200$ di app didattiche di Pearson, nell’ambito di una soluzione integrata che prevedeva app della Mela quali iWork, iLife e anche app didattiche sviluppate da terzi.
    non+autenticato
  • No, il contratto è stato stipulato con Apple, che poi ha passato il subappalto. Ma l'articolo linkato, uguale a quello di Punto Informatico, non prova nemmeno a capire le ragioni del distretto (e degli avvicendamenti politici al suo interno) e la natura del progetto.

    Anche in Italia il progetto delle lavagne digitali di Microsoft è andato male. Ma oltre al fatto che si trattasse di un progetto sbagliato (la vecchia lavagna "monodirezionale", ma in forma digitale), è andata male per il vandalismo che le ha presto rese inutilizzabili. Il problema non è la tecnologia, ma il disastro sociale.
    non+autenticato
  • I tablet non sono adatti allo scopo: con ditate e lcd non si va molto lontano, agli studenti serve invece un ebook formato a4 con pennino per poter scrivere i propi appunti perche' tra le altre cose la scrittura aiuta la memoria le ditate la fanno regredire
    non+autenticato
  • - Scritto da: aphex_twin
    > http://thewirecutter.com/reviews/best-ipad-stylus/
    >
    > http://www.theverge.com/2012/4/10/2925937/best-sty
    >
    > http://www.wacom.com/en-au/products/stylus/bamboo-
    >
    > etc etc etc
    >
    > Ficoso
    se ti serve carta digitale, prendi quella ... http://www.engadget.com/2014/10/09/sony-digital-pa.../ mica vorrai usare un iPad senza gesture, no?Con la lingua fuori
    non+autenticato
  • Tutta roba sovraprezzataA bocca aperta
  • Non ho controllato negli store cinesi. Sorride
  • - Scritto da: aphex_twin
    > http://thewirecutter.com/reviews/best-ipad-stylus/
    >
    > http://www.theverge.com/2012/4/10/2925937/best-sty
    >
    > http://www.wacom.com/en-au/products/stylus/bamboo-
    >
    > etc etc etc
    >
    > Ficoso

    si, certo, la bamboo per prendere appunti a scuola.
    Tu non hai idea di chi usi la bamboo col suo pennino e per farci cosa.

    Tornando al discorso: per quello scopo un tablet o ebook 7" da 80 euro basta e avanza, tutto il di più sono soldi pubblici presi e buttati nel ce**o...
    Funz
    12992
  • - Scritto da: Piccolo
    > I tablet non sono adatti allo scopo: con ditate
    > e lcd non si va molto lontano, agli studenti
    > serve invece un ebook formato a4 con pennino per
    > poter scrivere i propi appunti perche' tra le
    > altre cose la scrittura aiuta la memoria le
    > ditate la fanno regredire

    Per me a scuola serve una tastiera vera. Lo studente deve scrivere scrivere scrivere, che siano materie umanistiche o scientifiche. Fargli usare il tablet passivamente come una tv non porta nessun vantaggio educativo.
  • - Scritto da: bradipao
    > Per me a scuola serve una tastiera vera. Lo
    > studente deve scrivere scrivere scrivere, che
    > siano materie umanistiche o scientifiche. Fargli
    > usare il tablet passivamente come una tv non
    > porta nessun vantaggio
    > educativo.

    Se pensi che lo studente debba "scrivere scrivere scrivere" la tastiera non é lo strumento adatto.

    Servono penna ed una superficie dove ci si possa scrivere.

    Con la sola tastiera fai dattilografia.
  • LOL Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere

    Gli iGiocattoliA bocca aperta ,una qualsiasi persona con un minimo di cervello non l'avrebbe neanche presa in considerazione...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Etype
    >
    > LOL Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    >
    > Gli iGiocattoliA bocca aperta ,una qualsiasi persona con un
    > minimo di cervello non l'avrebbe neanche presa in
    > considerazione...

    "the district also sent letters Tuesday to two other companies: Lenovo , a device maker, and Arey Jones, a computer distributor. These companies also have included the Pearson product "
    http://www.latimes.com/local/lanow/la-me-ln-ipad-c...

    su lenovo invece cosa avresti da dire?
    sono curioso..

    il problema non è l'hardware, ma i contenuti digitali offerti da Pearson, ritenuti inadeguati.

    il contratto è però stato firmato con Apple (e Lenovo), quindi è normale che la scuola si rivalga su di loro, e non direttamente su Pearson
  • - Scritto da: bertuccia
    > - Scritto da: Etype
    > >
    > > LOL Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    > >
    > > Gli iGiocattoliA bocca aperta ,una qualsiasi persona
    > con
    > un
    > > minimo di cervello non l'avrebbe neanche
    > presa
    > in
    > > considerazione...
    >
    > "the district also sent letters Tuesday to two
    > other companies: Lenovo , a
    > device maker, and Arey Jones, a computer
    > distributor. These companies also have
    > included the Pearson product

    > "
    > http://www.latimes.com/local/lanow/la-me-ln-ipad-c
    >
    > su lenovo invece cosa avresti da dire?
    > sono curioso..
    io avrei da dire che prima di tirare fuori vagonate di soldi (altrui) e' meglio studiare BENE la faccenda, e non sbracarsi per l'eccitante iCoso cosi' di moda, tanto da dimenticare tutto il resto... (e non era tutto genuino entusiasmo a quanto pare <grin> )

    Per es si leggono cose simpatiche come ... "the district found that a third of the 2,100 iPads distributed during the pilot program had gone missing, and that many students had disabled the browser and app limitations imposed on their devices"... che ovviamente non imputiamo alla Apple in quanto tale... ma nella demente fascinazione (e non solo appunto) verso il costoso iCoso da dare in mano ai teppisti scolasticiSorride, sapendo anche che il coso e' locked solo verso i server apple... la personalizzazione vera e indipendente da apple e' near zero...


    > il problema non è l'hardware, ma i contenuti
    > digitali offerti da Pearson, ritenuti
    > inadeguati.
    io ho pensato subito alle "pillole del sapere" nostrane.... chissa' se sono di questo (infimo) livelloCon la lingua fuori
    non+autenticato
  • > io ho pensato subito alle "pillole del sapere"
    > nostrane.... chissa' se sono di questo (infimo)
    > livello
    >Con la lingua fuori

    Bubba, ma chi vuoi che se le ricordi? È uno scandalo di tre anni fa. L'italiano medio è grasso che cosa se si ricorda gli scandali della settimana scorsa. Io me lo ricordo, ma sono una rarissima eccezione.

    Ecco qui il link:
    http://www.report.rai.it/dl/Report/extra/ContentIt...
  • - Scritto da: Leguleio
    > > io ho pensato subito alle "pillole del
    > sapere"
    > > nostrane.... chissa' se sono di questo
    > (infimo)
    > > livello
    > >Con la lingua fuori
    >
    > Bubba, ma chi vuoi che se le ricordi? È uno
    > scandalo di tre anni fa. L'italiano medio è
    > grasso che cosa se si ricorda gli scandali della
    > settimana scorsa. Io me lo ricordo, ma sono una
    > rarissima eccezione.
    >
    >
    > Ecco qui il link:
    > http://www.report.rai.it/dl/Report/extra/ContentIt
    ehhhh? ma se e' roba freschissima.... "domani (7 lug 2014,NDR) l'udienza preliminare del processo con imputati babbioni dei miur ".... se non ha almeno 10 anni in ita e' roba frescaCon la lingua fuori
    non+autenticato
  • > http://www.report.rai.it/dl/Report/extra/ContentIt
    > ehhhh? ma se e' roba freschissima.... "domani (7
    > lug 2014,NDR) l'udienza preliminare del processo
    > con imputati babbioni dei miur ".... se non ha
    > almeno 10 anni in ita e' roba fresca
    >Con la lingua fuori

    Se non ci sono udienze in tribunale in corso con troupe di varie tv a riprendere, nessuno se le ricorda più. E non mi pare il caso qui.
    Si possono citare casi vecchi, ma esplicitando bene l'allusione, sennò si perde il senso.
  • - Scritto da: bertuccia
    > su lenovo invece cosa avresti da dire?
    > sono curioso..

    dipende da che prezzo parliamo,sono comunque soldi sprecati per una scuola. Veramente tu daresti in mano in una classe device da 500 Euro ?
    E per farci cosa poi ? Una scuola di buona qualità non la fa uno strumento sciccoso.

    > il problema non è l'hardware, ma i contenuti
    > digitali offerti da Pearson, ritenuti
    > inadeguati.

    Il problema è

    1) che non ti servono scerte scemenze

    2) che hai fatto accordi con l'unico con cui nno dovevi farli visto che ti sei legato mani a piedi a lui.

    > il contratto è però stato firmato con Apple (e
    > Lenovo), quindi è normale che la scuola si
    > rivalga su di loro, e non direttamente su
    > Pearson

    Mi mearviglio di colui che anche solo proposto una sciocchezza del genere,da licenziare al volo per manifesta incompetenza.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Etype
    > - Scritto da: bertuccia
    > > su lenovo invece cosa avresti da dire?
    > > sono curioso..
    >
    > dipende da che prezzo parliamo,sono comunque
    > soldi sprecati per una scuola. Veramente tu
    > daresti in mano in una classe device da 500 Euro
    > ?
    > E per farci cosa poi ? Una scuola di buona
    > qualità non la fa uno strumento
    > sciccoso.
    >
    > > il problema non è l'hardware, ma i contenuti
    > > digitali offerti da Pearson, ritenuti
    > > inadeguati.
    >
    > Il problema è
    >
    > 1) che non ti servono scerte scemenze
    >
    > 2) che hai fatto accordi con l'unico con cui nno
    > dovevi farli visto che ti sei legato mani a piedi
    > a
    > lui.
    >
    > > il contratto è però stato firmato con Apple (e
    > > Lenovo), quindi è normale che la scuola si
    > > rivalga su di loro, e non direttamente su
    > > Pearson
    >
    > Mi mearviglio di colui che anche solo proposto
    > una sciocchezza del genere,da licenziare al volo
    > per manifesta
    > incompetenza.

    sai che gliene fotte, a quest'ora e' alle bahamas a godersi la stecca presa da apple...
    non+autenticato
  • quindi apple non è in grado di garantire un minimo controllo di qualità su applicazione più gonze di un gestionale del piffero? Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    non+autenticato
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