Alfonso Maruccia

Trimestrale IBM, una nuvola di disappunto

Big Blue registra l'ennesimo trimestre in negativo sia per quanto riguarda i ricavi che per i profitti, con il nuovo hardware che non vende abbastanza e il cloud che non compensa a sufficienza le perdite della divisione hardware

Roma - IBM ha comunicato i risultati economici relativi al primo trimestre dell'anno, numeri che non premiano il colosso dei computer convertitosi al cloud, agli algoritmi cognitivi di Watson e alle app mobile per gadget Apple.

Nel periodo che si è concluso al 31 marzo, Big Blue ha incamerato ricavi totali per 19,6 miliardi di dollari, -12 per cento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente: si tratta del dodicesimo trimestre consecutivo archiviato col segno meno.

IBM vende sempre meno, nonostante l'uscita del nuovo hardware z13 per mainframe a prova di cloud/mobile, e calano anche i profitti del 5 per cento - da 2,38 miliardi di dollari a 2,33 miliardi. I (magri) risultati della corporation sono stati inferiori alle aspettative degli analisti.
Nonostante il segno meno, e l'incapacità dei nuovi mercati di riassorbire le mancate vendite nell'hardware, IBM continua a dichiararsi convinta della necessità di procedere sulla nuova strada dove i ricavi (tra cloud, mobile e strumenti analitici basati su Watson) sono cresciuti di oltre il 20 per cento anno su anno.

E poi c'è il problema del valore del dollaro, prova a giustificarsi IBM, una moneta che si rafforza e influisce negativamente su un business dipendente per i due terzi dai mercati non americani. Non fosse stato per l'apprezzamento del biglietto verde, e la vendita dei business in perdita, Big Blue avrebbe archiviato il trimestre con risultati sostanzialmente piatti, comunque non in negativo.

Alfonso Maruccia
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4 Commenti alla Notizia Trimestrale IBM, una nuvola di disappunto
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  • Non avranno distribuito abbastanza regali...
    non+autenticato
  • A quanto pare nulla è eterno. L'industria automobilistica Usa con base a Seattle sembrava una corazzata invincibile, in grado di dettare al mondo intero le sue mode e i suoi standard, ma è bastata la crisi economica del 2008 per mandarla a gambe all'aria, ed oggi esiste grazie agli aiuti di Stato.
    La Kodak e la Polaroid erano un tempo due colossi della fotografia, amatoriale e no, e si erano fronteggiate in un'epica causa per violazione di brevetto negli anni Ottanta: un paio di anni fa sono fallite quasi contemporaneamente.Sorride

    Da quando la IBM ha abbandonato la divisione personal computer (che aveva lanciato come standard) non è più la stessa. Facile che farà la fine delle succitate aziende.
    La caducità delle cose umane
  • - Scritto da: Leguleio
    > A quanto pare nulla è eterno. L'industria
    > automobilistica Usa con base a Seattle sembrava
    > una corazzata invincibile, in grado di dettare al
    > mondo intero le sue mode e i suoi standard, ma è
    > bastata la crisi economica del 2008 per mandarla
    > a gambe all'aria, ed oggi esiste grazie agli
    > aiuti di Stato.
    >
    > La Kodak e la Polaroid erano un tempo due colossi
    > della fotografia, amatoriale e no, e si erano
    > fronteggiate in un'epica causa per violazione di
    > brevetto negli anni Ottanta: un paio di anni fa
    > sono fallite quasi contemporaneamente.
    >Sorride
    >
    Industria automobilistica statunitense con base a Seattle?
    E da quando?
    E Detroit dov'era?
    non+autenticato
  • - Scritto da: ripeti con me
    > - Scritto da: Leguleio

    > Industria automobilistica statunitense con base a
    > Seattle?
    > E da quando?
    > E Detroit dov'era?

    Non sa quello che dice...
    non+autenticato