Alfonso Maruccia

Valve e mod a pagamento, una community di polemiche

Il colosso del digital delivery videoludico su PC introduce una novità a suo modo storica con le mod a pagamento. Una novità che, secondo Gabe Newell, verrà presto apprezzata - UPDATE

UPDATE: Valve ha promesso di ritirare le mod a pagamento e di rifondere tutti gli utenti che vi abbiano investito denaro: "L'abbiamo fatto perché è chiaro che non avevamo esattamente capito quello che stavamo facendo - si legge nel post ufficiale di Valve - Negli anni abbiamo messo a disposizione molte funzioni a favore dei creatori che fanno parte della community, affinché ricevessero una parte dei compensi e, in passato, sono state ben accolte. È chiaro che ora la situazione è diversa."

Roma - Sono giorni di passione per la community di Steam, piattaforma videoludica con cui Valve Corporation ha di fatto stabilito un monopolio quasi inossidabile nella distribuzione di giochi in formato digitale su PC. E che ora si trova ad affrontare un momento delicato dopo l'introduzione delle mod a pagamento.

Il nuovo regime di Valve prevede che i contenuti aggiuntivi per i giochi come "modification", mappe e altri tipi di asset, oggi distribuiti tramite Steam Workshop, possano diventare a tutti gli effetti contenuti a pagamento. Valve incassa il 30 per cento del guadagno, mentre e al produttore del gioco spetta la decisione di stabilire quanto intascarsi della cifra restante e quanto invece destinare a chi ha realizzato effettivamente la mod in vendita.
La scena del "modding" è una caratteristica sin qui proprie del mondo dei videogiochi su PC, soprattutto di serie storiche come Elder Scrolls di Bethesda; non è un caso che le mod a pagamento debuttino proprio con Skyrim, quinto gioco della suddetta serie di giochi di ruolo con decine di milioni di copie vendute dal 2011 a oggi.

Neanche a dirlo, l'introduzione della possibilità di monetizzare il modding ha scatenato spiriti polemici e reazioni da ogni dove: queste estensioni sono storicamente viste come contenuti gratuiti aggiunti ai giochi commerciali, e nella peggiore delle ipotesi la scelta di Valve potrebbe attirare l'interesse delle persone sbagliate trasformando la "scena" in un nuovo mercato in stile "app store" mobile con contenuti dozzinali, scopiazzati o truffaldini immessi online con il solo obiettivo di far soldi.

Con le mod a pagamento Valve introduce poi tutta una serie di problematiche legali sia per il rapporto tra modder e software house videoludiche che tra i modder stessi, problemi che hanno ad esempio già portato alla rimozione di una animazione perché basata sul lavoro di un terzo soggetto - anch'esso modder.

Fra i supporter delle mod a pagamento ci sono le "superstar" della scena come Garry Newman, autore della popolare Garry's Mod nata come modification di Half-Life 2 e poi diventata un titolo a se stante a pagamento; favorevole anche il creatore DayZ, mod di Arma 2 a tema zombie.

Nel tentativo di porre un freno alle polemiche è intervenuto anche Gabe Newell, fondatore di Valve, che ha scelto Reddit per rispondere alle domande (e alle accuse) degli utenti: buona parte delle fortune della corporation vengono dall'aver lavorato con mod di titoli preesistenti, ricorda Newell, e sul lungo periodo le modification a pagamento saranno un fatto positivo per tutti. Ora si tratta solo di aggiustare il tiro sulle cose che non vanno, sostiene Gaben.

Alfonso Maruccia
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24 Commenti alla Notizia Valve e mod a pagamento, una community di polemiche
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    non+autenticato
  • Basta che fa degli sconti stagionali e tutti comprano.
  • Allora hanno ragione loro ed i bimbominkia che si comportano strepitando e battendo i piedini per terra fanno migliore figura stando in silenzio a succhiarsi il dito.
    non+autenticato
  • La cosa peggiore è che quelli di Valve hanno ricevuto minacce di morte per questa feature.

    Questa cosa delle minacce di morte (e di stupro verso le donne) nel mondo dei videogiochi, ma non solo, sta un po' sfuggendo di mano, e non getta una bella luce sull'ambiente.

    Su tutto il resto si può discutere. Se non vuoi i tuoi mod a pagamento, non mettere una tariffa. Se non ti vanno bene le percentuali di ricavo, non fare mod, o falli a donazione. Se non vuoi pagare per i mod, non farlo. Ecc. ecc.

    Ma che uno sviluppatore si deva sentire in pericolo di vita per aver cercato di aiutare la community non si può proprio sentire.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Shu
    > La cosa peggiore è che quelli di Valve hanno
    > ricevuto minacce di morte per questa
    > feature.
    >
    > Questa cosa delle minacce di morte (e di stupro
    > verso le donne) nel mondo dei videogiochi, ma non
    > solo, sta un po' sfuggendo di mano, e non getta
    > una bella luce sull'ambiente.
    >
    > Su tutto il resto si può discutere. Se non vuoi i
    > tuoi mod a pagamento, non mettere una tariffa. Se
    > non ti vanno bene le percentuali di ricavo, non
    > fare mod, o falli a donazione. Se non vuoi pagare
    > per i mod, non farlo. Ecc. ecc.
    >
    > Ma che uno sviluppatore si deva sentire in
    > pericolo di vita per aver cercato di aiutare la
    > community non si può proprio sentire.

    "Cercato di aiutare la community"? Io direi piuttosto "cercato di mungere la community", è diverso. A prescindere da questo, è ovviamente un comportamento inaccettabile, ma esistono già leggi che lo sanzionano. I nerd che hanno sputato fuoco e fiamme, sentendosi al sicuro dietro una tastiera, possono essere identificati e rischiano brutte sorprese. In questo i videogiochi non sono diversi da Facebook, Twitter e tutto il resto.
    Sullo stupro, invece, il discorso è diverso. Fermo restando che è vietato minacciare altre persone, la "vittima" principale della situazione è una persona veramente perfida (faccio riferimento al gamergate). Anita Sarkeesian, femminista d'assalto, ha pubblicato dei video in cui mostra il sessimo insito in alcuni giochi, chiedendo a gran voce un cambiamento. Io ho visto uno di quei video, e posso dire che è qualcosa di veramente vomitevole. Avendo giocato parecchi dei titoli che lei mostra come esempi di degrado delle donne, posso testimoniare che gli spezzoni da lei mostrati, del tutto avulsi dal contesto, danno un'idea incredibilmente falsata e faziosa dei giochi in questione. Far Cry 2 parla di violenza, ma su uomini molto più che su donne. Metro Last Light parla di un mondo postatomico in cui la violenza è all'ordine del giorno ma, di nuovo, il giocatore spara unicamente a uomini. Eccetera eccetera.
    Cosa succede poi? Che grandi opinionisti e gente comune, persone che di videogiochi non capiscono una cippa, intervengono in difesa della povera damigella minacciata e delle sue idee, iniziando a portare avanti campagne per sottoporre i videogiochi alla solita censura femminista (ammazzare 10.000 maschi -> ok, far vedere un soldato che ammazza una donna -> vietato). Per quanto riguarda sparatutto e altri giochi non casual, la maggioranza dei giocatori è maschile, ma le femministe pretendono che tutti i giochi siano a misura di donna (un po' come pretendere che ogni negozio di scarpe femminili dovesse tenere i numeri fino al 46 perché nessuna legge vieta ad un uomo di indossarle). E ci marciano, ci marciano su queste cose. La loro smania di controllo non ha limiti.
    Quindi minacciare Sarkeesian & Co. non va bene, anzi è un reato. Qualcuno dovrà rispondere penalmente delle minacce che ha fatto. Ma da qui a dare corda a quelle "povere damigelle" ce ne corre. Sottoporre il processo creativo dei designer all'approvazione della Gestapo femminista sarebbe a mio parere un disastro, ammazzerebbe il piacere di giocare. Occhio a chi difendete.

    P.S. Ma questo fo**ut0 refresh automatico della pagina lo volete togliere o no!?
    Izio01
    4080
  • Anita Sarkeesian è una vittimista di prefessione, fece dei video sui videogiochi, piene di falsità puntualmente smontate da gente più competente in materia videoludica.

    Tra l'altro chiese dei soldi per fare quei video! L'unica cosa che cambio era il trucco e la qualità visiva di quest'ultimiA bocca aperta

    Ci stanno delle foto dove ha millemila giochi e piattaforme, ma i video usati sono stati presi senza permesso da alcuni canali su youtube dedicati ai longplayA bocca aperta

    E' l'hanno pure premiata...
  • - Scritto da: Sg@bbio
    > Anita Sarkeesian è una vittimista di prefessione,
    > fece dei video sui videogiochi, piene di falsità
    > puntualmente smontate da gente più competente in
    > materia videoludica.
    >

    ESATTAMENTE! Purtroppo è pieno di capre che si bevono per oro colato i suoi spezzoni accuratamente selezionati, un po' come se si giudicasse l'Africa subsahariana sulla base di un filmato che mostra gente che gozzoviglia e mangia a crepapelle.

    > Tra l'altro chiese dei soldi per fare quei video!
    > L'unica cosa che cambio era il trucco e la
    > qualità visiva di quest'ultimi
    >A bocca aperta
    >
    > Ci stanno delle foto dove ha millemila giochi e
    > piattaforme, ma i video usati sono stati presi
    > senza permesso da alcuni canali su youtube
    > dedicati ai longplay
    >A bocca aperta
    >
    > E' l'hanno pure premiata...
    Izio01
    4080
  • Son cose facilmente smontabili, su youtube c'è ne sono di video dove smontano le sue tesi allucinantiA bocca aperta
  • - Scritto da: Shu

    > Ma che uno sviluppatore si deva sentire in
    > pericolo di vita per aver cercato di aiutare la
    > community non si può proprio
    > sentire.


    Quello che ha fatto Valve è cercare di lucrare sul lavoro altrui senza muovere un dito.

    La community dei modder è sempre stata rigogliosa senza necessità di negozi online

    Detto ciò gli auguri di morte li leggo spesso nelle chat dei giochi online.
    Sono tipicamente da parte di ragazzini senza cervello frustrati per i loro fallimenti non solo nella vita ma perfino nella vita virtuale.
    non+autenticato
  • Purtroppo quando hai a che fare con una community così vasta come quella di Steam devi tenere in conto che qualcuno mica tanto a posto con il cervello lo troverai di sicuro, aiutato dal fatto che sta postando dietro a un nick.

    Sicuramente Valve ha "peccato" di averci provato.. sinceramente mi sembra un po debole la scusa del "non pensavamo che la comunità avrebbe reagito così" quando praticamente avrebbero voluto sfruttare la buona volontà e il tempo dei modder lasciandogli solo un misero 25% dei ricavati.

    Se proprio vogliono continuare su questa strada, che mettano un bel bottone per le donazioni, così che chi vuole contribure sia libero di farlo, e allora forse un 10% se lo potrebbero anche tenere come contributo al mantenimento della piattaforma.
    non+autenticato
  • - Scritto da: pippo cannelungh e
    > e
    > allora forse un 10% se lo potrebbero anche tenere
    > come contributo al mantenimento della
    > piattaforma.

    No! Il parassita va calpestato, non nutrito.
    Il modder metta il suo recapito di paypal e tanto basta.
  • - Scritto da: panda rossa
    > No! Il parassita va calpestato, non nutrito.
    > Il modder metta il suo recapito di paypal e tanto
    > basta.

    Sicuramente il 100% al modder sarebbe l'ideale.
    Mi starebbe bene anche un 90-95% (o magari un fisso.. tipo un 5c/donazione) se il sito che ospita il mod è ben organizzato o offre feature particolari (tipo l'autoaggiornamento del mod alla Steam).
    non+autenticato
  • - Scritto da: pippo cannelungh e
    > - Scritto da: panda rossa
    > > No! Il parassita va calpestato, non nutrito.
    > > Il modder metta il suo recapito di paypal e
    > tanto
    > > basta.
    >
    > Sicuramente il 100% al modder sarebbe l'ideale.
    > Mi starebbe bene anche un 90-95% (o magari un
    > fisso.. tipo un 5c/donazione) se il sito che
    > ospita il mod è ben organizzato o offre feature
    > particolari (tipo l'autoaggiornamento del mod
    > alla
    > Steam).

    Sempre che il sito sia amatoriale e non commerciale.
    In questo mondo ci deve essere spazio solo per chi ha talento e passione.
    Gli intermediari parassiti devono starsene fuori, il piu' lontano possibile.
  • Per Skyrim (ed in generale per le serie TES e Fallout) tale piattaforma esiste ed è Nexus che tra l'altro ospita anche molti altri giochi. In ogni pagina delle varie mod c'è un pulsante per le donazioni e con pochi click puoi scaricare ed installare mod. Infatti è stata soprattutto la comunità Nexus a spingere la protesta, visto che le mod più importanti sono ospitate proprio lì e non certo su Steam Workshop che fino a poco fa non ospitava file superiori ai 100mb.
    non+autenticato
  • Giusto compensare il modder, ma non gli intermediari parassiti.
    E comunque l'esperienza insegna che il vero modder non vuole denaro ma solo apprezzamenti.
    La rete e' piena di forum amatoriali usati dai modder per produrre i loro mod e scambiare con gli altri giocatori pareri e consigli.

    Il giro di soldi in questo ambiente rovinera' tutto e cominceranno a proliferare mappe mediocri, per non dire pessime.

    In ogni caso facciano pure, purche' tengano i drm fuori dai mod.
  • - Scritto da: pippo cannelungh e
    > Hanno già fatto marcia indietro (per fortuna)
    > http://steamcommunity.com/games/SteamWorkshop/anno

    non avevano altra scelta rischiavano di perdere tutto in primis una community costruita con gli anni.
    non+autenticato