Claudio Tamburrino

Google gioca d'anticipo sui patent troll

Mountain View lancia un'iniziativa per acquistare brevetti da inventori e imprenditori: li valuterà e pagherà per quelli di proprio interesse, prima che finiscano nelle mani di chi intende impiegarli a scopi offensivi

Roma - Google ha annunciato l'intenzione di voler acquistare brevetti da qualsiasi inventore o imprenditore che abbia intenzione di venderli.

Si tratta di un proclama assolutamente ambizioso, che incarna un obiettivo ancora più grande: disinnescare (unilateralmente) la guerra brevettuale mondiale, puntando a disarmare i cosiddetti patent troll, le entità non produttive che sfruttano i brevetti per ottenere licenze e royalty.

Mentre il lungo viaggio della legge a stelle e strisce anti-troll, l'Innovation Acts, che prevede una serie di misure atte a scoraggiare le denunce in ambito brevettuale, sembra essersi arenato a pochi metri dal traguardo, dunque, Google sembra voler prendere la situazione in pugno, mettendo mano al portafoglio con un programma di acquisto generalizzato di brevetti: secondo quanto riferisce Google tutti gli inventori sono invitati a vendere a Mountain View i loro titoli di privativa.
Il gran bazar dei brevetti di Mountain View si aprirà, con un portale online, dall'8 al 22 maggio: in questa finestra temporale Google visionerà e valuterà i brevetti proposti e farà un'offerta a quelli che riterrà interessanti.

"Guardiamo all'occasione come un esperimento", si legge così nelle FAQ legate al programma di acquisto di Google, "nella ricerca di un metodo per migliorare il panorama brevettuale. Speriamo che rimuovendo alcune delle frizioni presenti nel mercato secondario dei brevetti i detentori di brevetti saranno disincentivati a collaborare con entità non produttive".

Claudio Tamburrino
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