Alfonso Maruccia

Microsoft, rischio di blocco per infrazione brevettuale

Le autoritÓ statunitensi si pronunciano contro il colosso di Redmond in un caso riguardante brevetti mobile: Microsoft potrebbe rischiare la messa al bando dei prodotti (ex) Nokia negli Stati Uniti

Roma - L'International Trade Commission (ITC) ha stabilito che Microsoft ha violato due brevetti sulle tecnologie mobile 3G appartenenti a InterDigital, una decisione che potrebbe portare al divieto di vendita dei dispositivi realizzati dalla corporation.

Azienda specializzata nella concessione in licenza di brevetti già entrata nel mirino di Google negli anni passati, InterDigital aveva inizialmente accusato Nokia di infrazione delle proprie tecnologie nel 2007. Una prima decisione dell'ITC si era espressa a favore dell'ex-colosso finlandese, mentre in seguito una corte di appello aveva riaperto la questione davanti ai giudici della Commissione federale.

Per far valere le proprie ragioni InterDigital si è attivata - oltre che presso l'ITU - anche nella corte del Delaware dove l'azienda ha sede. La causa locale contro Nokia è stata recentemente "sfoltita" e ridotta a seguito di un verdetto contrario a InterDigital in un secondo processo coinvolgente ZTE Corp, e i brevetti oggetto della contesa riguardano la gestione dell'alimentazione in uno smartphone per ridurre le interferenze sul segnale wireless.
Per quanto riguarda il procedimento presso l'ITC, la decisione del giudice Theodore Essex dovrà essere esaminata dalla commissione al completo entro il prossimo agosto. Microsoft, che ora possiede la divisione smartphone di Nokia, rischia di vedersi imporre un bando sull'importazione dei dispositivi che violano i brevetti contesi.

La prima reazioni di Microsoft è di tranquilla fiducia nella vittoria finale: il colosso di Redmond dice di avere alle spalle più di un successo nei passati interventi dell'ITU su presunti "abusi" di standard industriali. Per quanto riguarda InterDigital, invece, l'obiettivo dichiarato è di accordarsi con Microsoft per una corretta concessione in licenza dei suoi titoli.

Alfonso Maruccia
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