Gaia Bottà

Guardia di Finanza, antipirateria per tutti i gusti

Dallo streaming di film di altadefinizione.tv a un sequestro di massa di edicole pirata: da Lecco a Roma, le mobilitazioni delle Fiamme Gialle a tutela del diritto d'autore

Guardia di Finanza, antipirateria per tutti i gustiRoma - Sequestri di numerose edicole pirata, l'inibizione degli accessi ad una piattaforma che permetteva l'accesso a film in streaming in alta qualità: l'attività a contrasto del business della violazione del diritto d'autore della Guardia di Finanza si è rivelata in queste ore in due operazioni repressive a tutela di contenuti editoriali e cinematografici.

altadefinizionetv

L'operazione #Shelter si è concentrata sul sito www.altadefinizione.tv, approntato per mettere a disposizione opere audiovisive caricate in alta qualità, senza l'autorizzazione dei detentori dei diritti: la Guardia di Finanza di Lecco lo ha definito "la più grande piattaforma italiana di streaming" e ritiene che l'inibizione degli accessi decretata a seguito delle indagini abbia "generato un autentico black out sulla rete". Le Fiamme Gialle stimano che potesse vantare 115mila visite giornaliere e che garantisse "un illecito guadagno di circa mille dollari (sic) al giorno", generato dall'advertising.

Altadefinizione.tv, su cui campeggia ora il logo della Fiamme Gialle, non è che la più recente incarnazione di filmstream.me, che al momento risulta indisponibile: filmstream.me è stato di recente investito da un procedimento aperto da RTI in seno ad AGCOM, conclusosi con una archiviazione determinata dall'accoglimento della richiesta di rimozione della maggior parte dei file ospitati dalla piattaforma.
La struttura, pressoché identica per i due siti, poggia sui servizi di hosting di CloudFlare, e il servizio è stato gestito con particolare attenzione all'anonimato dei propri gestori: "utilizzava particolari sistemi che permettono di rendere complesso individuare la reale ubicazione dei server ospitanti - spiega la GdF, che ha collaborato con FAPAV e FPM per ricostruire l'architettura del sito - da qui le difficoltà incontrate dai finanzieri nell'individuazione del responsabile che, per non lasciare tracce virtuali che potessero ricondurre a lui, ha utilizzato anche documenti di soggetti estranei alla vicenda e connessioni "protette"".
L'admin individuato è un pregiudicato milanese: ora le autorità stanno operando per quantificare i proventi illeciti.

Se la Guardia di Finanza di Lecco si è concentrata su un unico sito, il Nucleo Speciale per la Radiodiffusione e l'Editoria delle Fiamme Gialle ha comunicato di aver portato a termine un'operazione di vasta portata che ha coinvolto 19 siti, definiti "edicole on line". Non è ancora dato sapere quali siano i siti sottoposti a sequestro (Punto Informatico è in attesa di chiarimenti in merito da parte delle Fiamme Gialle), ma l'azione, per l'ambito e per le dimensioni, sembra ricalcare quella che nel 2013 è culminata con il sequestro di 12 siti e di un'applicazione che operavano con le stesse dinamiche ai danni degli editori. Condotta su delega della Procura della Repubblica e del G.I.P. del Tribunale di Roma, con la collaborazione di FIEG e di alcune testate giornalistiche nazionali, l'operazione Black press review si è nutrita di "pedinamenti digitali" che hanno consentito di "identificare il percorso della copia digitale del giornale", dalla fonte al sito che lo metteva a disposizione senza l'autorizzazione degli editori.

Le Fiamme Gialle riferiscono di aver identificato "alcuni hacker" che solevano agire ancor prima che il giornale venisse consegnato alle rotative, "forzando i sistemi informatici delle imprese editrici", precisa FIEG: "attraverso complesse procedure tecniche - spiega la Guardia di Finanza - acquisivano indebitamente la copia digitale del giornale appena realizzato dai vari quotidiani e non ancora mandato in stampa, per appostarlo sulle edicole illegali". Il modello di business dei siti nel mirino della autorità, localizzati su server italiani ed esteri (Repubblica Ceca, Russia, Moldavia, Svizzera e Stati Uniti), si basa sulla pubblicità: le indagini della Guardia di Finanza sono state avviate trasversalmente, proprio per "ricostruire il flusso delle risorse generate dalla pubblicità appostata sulle edicole illegali", così da individuare, come avvenuto in precedenza, un numero cospicuo di soggetti che lucrino su questi meccanismi, direttamente e indirettamente. Fra questi soggetti figura anche una agenzia che opera nell'ambito delle rassegne stampa, con l'abitudine ad attingere alle risorse illegali per compilare il proprio prodotto.

Antipirateria in Italia

La Guardia di Finanza, dopo il plauso del governo, sta ora conducendo "interventi presso primarie aziende nazionali, che risultano aver affidato ai siti pirata la propria pubblicità". Lo scorso anno, nel mese di giugno, gli operatori dell'advertising hanno trovato un accordo con FAPAV e FPM per fare terra bruciata intorno al business dell'illecito, nel tentativo di negare ogni sostentamento pubblicitario ai siti che agiscano in violazione del diritto d'autore: gli interventi delle Fiamme Gialle saranno ora volti a "verificare la posizione delle agenzie di raccolta pubblicitaria su internet" coinvolte.

Gaia Bottà
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53 Commenti alla Notizia Guardia di Finanza, antipirateria per tutti i gusti
Ordina
  • io sinceramente ho continuato sempre ad usare altadefinizione ma cn un altro dominio cioè questo http://altadefinizione.site/
  • - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
    > - Scritto da: Allibito
    > > Dovresti uscire dalla tua camera buia prima o
    > > poi, per vedere che fuori il mondo funziona
    > > diversamente da come lo vedi dalla
    > > tapparella.
    > > Tu non solo non sei il datore di lavoro di
    > > nessuno, ma non sei neanche un cliente e
    > comunque
    > > non spetta a te la decisione, se ti piace una
    > > cosa la compri, altrimenti ne fai a meno, è
    > così
    > > che funziona il mercato.
    >
    > Chi riceve i soldi è un DIPENDENTE di chi dà i
    > soldi.
    > E' lingua italiana.
    > DIPENDENTE = che DIPENDE.
    > Se fai qualcosa di inutile non vedrai un euro o
    > ne vedrai troppo pochi per mantenerti, e smetti
    > di fare quello che fai, cioè di fatto vieni
    > licenziato.
    > Siamo NOI a decidere chi pagare e chi no, e se
    > farlo, anche quanto
    > pagare.
    > Se non ti sta bene, puoi sempre fare a meno del
    > denaro e andartene su qualche isola sperduta a
    > vivere mangiando solo il pesce che riesci a tirar
    > fuori dall'acqua, e bevendo solo l'acqua che hai
    > fatto bollire per estrarne il
    > sale.
    >
    > > Ripeto, non spetta a te deciderlo,
    >
    > Spetta al potenziale pubblico, di cui io posso
    > far parte. Quindi anche a
    > me.
    >
    > > e comunque è
    > > possibile da anni la fruizione online de
    > > contenuti, il problema è che tu non li vuoi
    > > pagare.
    >
    > Non esiste la fruizione online finanziata solo
    > con la
    > pubblicità.

    E mai esisterà, non decidi tu, devi fartene una ragione.

    > Io voglio lo Spotify per i film.
    > Esiste per la tv (Canale 5, La7, etc), perché non
    > deve esistere online lo sai soltanto
    > tu.
    >
    > > Continui a non capire che fatto direttamente
    > non
    > > funziona, l'utente finale deve sapere chi è
    > il
    > > produttore e poi cercare il film, ti sembra
    > il
    > > futuro??
    >
    > A parte che il produttore è scritto sulle
    > locandine e sui trailer, ma se proprio non lo sai
    > cerchi il titolo del film su IMDB o su
    > Wikipedia.

    Ricapitolando: la concezione di modernità è che mi viene in mente un film, vado su google e poi cerco il sito del produttore... carino. nemmeno sai che i diritti per l'on-line sono spesso diversi da quelli del fisico e da quelli del cinema... molte cose non sai, vedo.

    >
    > > > Non vuoi la pubblicità? Allora sei
    > libero
    > di
    > > > pagare un canone
    > > > mensile.
    > > > A me la pubblicità va benissimo e se mi
    > togli
    > > > questa possibilità, me la prenderò con
    > la
    > forza
    > > > perché a me non importa niente se tu
    > vivi
    > nel
    > > > 1999.
    > >
    > > Tu sei rimasto all'epoca del baratto,
    >
    > No, sei tu che sei rimasto all'epoca delle
    > ghiacciaie.
    > Comprare il tuo ghiaccio non ci serve.
    >

    la tua ignoranza non ha limiti, provo a scuoterti dalla stanza buia.
    Se tu pagassi e sappiano che non è il tuo caso, saresti un cliente e non un datore di lavoro, un cliente ha una sola facoltà, acquistare se crede, non farlo se non crede, nessun'altra decisione spetta a lui.
    sarà il venditore a decidere a quanto e come vendere, fattene una ragione e soprattutto studia di più.


    > > il mercato
    > > è ben altra cosa
    >
    > Quello che chiami mercato è in realtà il
    > CAPITALISMO, ed è
    > MORTO.
    > Nei mercati che conosco io è il compratore che
    > contratta le condizioni col venditore fino a
    > trovare un accordo soddisfacente per entrambi.
    > Non esistono prezzi fissi o imposti dall'alto,
    > chi lo facesse sarebbe tagliato
    > fuori.

    Esistono solo prezzi fissi, tranne che nei mercati.


    > Di sicuro nessuno contratterebbe per una mela che
    > una volta comprata rimarrebbe di proprietà del
    > venditore e il compratore può farci solo quello
    > che il venditore ha deciso. Questa sarebbe follia
    > e il venditore che provasse a fare una cosa del
    > genere chiuderebbe ben presto la bancarella con
    > un bel po' di mele marce da smaltire. Quello che
    > tu non capisci è che sei tu venditore ad avere
    > bisogno che io ti compro le mele prima che
    > marciscano, e non viceversa. Le mele marce non le
    > comprerebbe nessuno. Quindi sta a te venire
    > incontro alle mie esigenze, e non io alle
    > tue.
    >

    Sbagliato anche qui, sei tu che hai bisogno di mele, io sarò felice di servirti alle mie condizioni, tu puoi solo scegliere di prenderle o no. Per le contrattazioni devi andare sulle bancarelle.


    > > e prima o poi riuscirai a scoprirlo.
    >
    > Prima che succederà, i tuoi pronipoti saranno
    > polvere.

    Studia e poi ripassa.
  • - Scritto da: Allibito
    > > > e comunque è
    > > > possibile da anni la fruizione online de
    > > > contenuti, il problema è che tu non li vuoi
    > > > pagare.
    > >
    > > Non esiste la fruizione online finanziata solo
    > > con la
    > > pubblicità.
    >
    > E mai esisterà, non decidi tu, devi fartene una
    > ragione.

    Dicevano lo stesso per la musica.
    Perché per i film dovrebbe essere diverso? In fin dei conti le major sono fondamentalmente le stesse, cambia solo la "divisione".

    > Ricapitolando: la concezione di modernità è che
    > mi viene in mente un film, vado su google e poi
    > cerco il sito del produttore... carino.

    Non "carino". FUNZIONALE ed ECONOMICO.

    > nemmeno
    > sai che i diritti per l'on-line sono spesso
    > diversi da quelli del fisico e da quelli del
    > cinema...

    E mica è un mio problema. Chi ha girato il film ha i diritti di base. Non deve rivenderli ad altri perché costoro non farebbero altro che incrementare i costi per l'utente finale. Deve gestirli in proprio. Oppure se vuole rivenderli deve comunque accettare le condizioni che chi glieli compra gli impone (come avviene con Spotify).

    > molte cose non sai, vedo.

    Sei tu che continui a considerare la filiera e il fisico ignorando che con l'online i costi dovuti ad essi sono pari a ZERO.

    > > > Tu sei rimasto all'epoca del baratto,
    > >
    > > No, sei tu che sei rimasto all'epoca delle
    > > ghiacciaie.
    > > Comprare il tuo ghiaccio non ci serve.
    > >
    >
    > la tua ignoranza non ha limiti, provo a scuoterti
    > dalla stanza buia.

    Disse quello che ferrava i cavalli quando Ford inventò il motore a scoppio.

    > Se tu pagassi e sappiano che non è il tuo caso,
    > saresti un cliente e non un datore di lavoro, un
    > cliente ha una sola facoltà, acquistare se crede,
    > non farlo se non crede, nessun'altra decisione
    > spetta a lui.

    E qui ti sbagli.
    SENZA I CLIENTI LE CASE CHIUDEREBBERO.
    Sono i clienti ad essere funzionali alle case, e non viceversa.
    Quindi sono i clienti, con i loro soldi, ad avere il potere.

    > sarà il venditore a decidere a quanto e come
    > vendere, fattene una ragione e soprattutto studia
    > di più.

    Il dvd di "Matrix" lo trovo solo dalla Warner, non lo trovo dalla Cecchi Gori e non lo trovo dalla Disney, quindi è il cliente ad avere il potere, il potere di NON DARE i propri soldi a chi fa una politica anticopia, o impone delle limitazioni tecniche o contrattuali, che il cliente non accetta.
    Se vuoi imporre limitazioni possiamo accettarle solo se non ti diamo soldi in cambio. Non puoi pretendere i soldi E pretendere che abbiamo le limitazioni. O l'una, o l'altra. Se fai altrimenti, non ci rivolgeremo a te, ma ci rivolgeremo a chi ci offre il prodotto a condizioni migliori, sia economiche sia soprattutto tecniche e contrattuali.

    > > > il mercato
    > > > è ben altra cosa
    > >
    > > Quello che chiami mercato è in realtà il
    > > CAPITALISMO, ed è
    > > MORTO.
    > > Nei mercati che conosco io è il compratore che
    > > contratta le condizioni col venditore fino a
    > > trovare un accordo soddisfacente per entrambi.
    > > Non esistono prezzi fissi o imposti dall'alto,
    > > chi lo facesse sarebbe tagliato
    > > fuori.
    >
    > Esistono solo prezzi fissi, tranne che nei
    > mercati.

    QUESTO E' IL MERCATO.

    > Sbagliato anche qui, sei tu che hai bisogno di
    > mele,

    No io posso prendere altra frutta dalla bancarella di fianco. Sei tu che devi invogliarmi a prendere proprio le tue mele.

    > io sarò felice di servirti alle mie
    > condizioni,

    Tu sei con l'acqua alla gola perchè sai che tra una settimana nessuno comprerà più le tue mele.

    > tu puoi solo scegliere di prenderle o
    > no.

    Io scelgo di prenderle da quello di fianco a te che non mi fa tutte le storie che fai tu.

    > Per le contrattazioni devi andare sulle
    > bancarelle.

    Come ho detto sopra, QUESTO E' IL MERCATO.

    > > > e prima o poi riuscirai a scoprirlo.
    > >
    > > Prima che succederà, i tuoi pronipoti saranno
    > > polvere.
    >
    > Studia e poi ripassa.

    Spiegami perché esiste SPOTIFY.
  • finche' non mettono un chip DRM a orecchie e occhi, la fruizione di un contenuto audio/visivo deve essere, per forza di cose "in chiaro e analogico" tra il monitor/altoparlante e occhi/orecchie.
    da li il passo e' breve: uno o piu' soggetti motivati potrebbero videoriprendere il monitor che proietta il filamato e piazzare un microfono di fronte all'altoparlante, dopodiche mettere in rete le copie analogiche.

    vieteranno videocamere e registratori? vieteranno penne e fogli di carta?
    Il "follow the money" semplicemente NON funziona quando chi fa queste cose non lo fa per "money". Peresempio, qualcuno puo' dire quancosa a chi sottotitola le serie straniere? appena esce la puntata, dopo uno o due giorni che gia' la sottotitolazione: gratis e fatta bene. e li che "money" vuoi seguire?

    Hanno voluto "andare in digitale"? hanno voluto dare internet a tutti per poterli spiare meglio e vendergli qualunque cazzata? un coltello taglia, indipendentemente da chi lo tiene in mano. Quando internet-coltello taglia per venderti videogiochi on-line o altre cazzate va bene, quando invece taglia a favore dell'utente finale, no, li non va piu bene. Troppo comodo, papponi holliwoodiani, troppo comodo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: pirataseiunipocrita
    > Incollo da altro commento, visto che siete
    > monotematici:
    > Io i film li pago, e i miei soldi vanno
    > all'intera filiera, produttori di film
    > compresi

    Tutti i tuoi soldi vanno all'intera filiera? Non credo.

    Concretamente, che servizi offri tu e che vantaggi ha chi noleggia un film a dover pagare anche il tuo "stipendio" rispetto al noleggio direttamente dal produttore?
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > - Scritto da: pirataseiunipocrita
    > > Incollo da altro commento, visto che siete
    > > monotematici:
    > > Io i film li pago, e i miei soldi vanno
    > > all'intera filiera, produttori di film
    > > compresi
    >
    > Tutti i tuoi soldi vanno all'intera filiera? Non
    > credo.
    >
    > Concretamente, che servizi offri tu e che
    > vantaggi ha chi noleggia un film a dover pagare
    > anche il tuo "stipendio" rispetto al noleggio
    > direttamente dal
    > produttore?
    Avevo già risposto. La mia risposta poteva anche non essere condivisibile, ci mancherebbe. Ma era circostanziata, si prestava a varie argomentazioni, e non conteneva nessuno degli epiteti che simpaticamente "noi" e "voi" ci scambiamo. Ebbene, è sparito tutto. Sarebbe questa la "democrazia" del "popolo di internet"?
  • - Scritto da: pirataseiunipocrita
    > - Scritto da: ...
    > > - Scritto da: pirataseiunipocrita
    > > > Incollo da altro commento, visto che siete
    > > > monotematici:
    > > > Io i film li pago, e i miei soldi vanno
    > > > all'intera filiera, produttori di film
    > > > compresi
    > >
    > > Tutti i tuoi soldi vanno all'intera filiera? Non
    > > credo.
    > >
    > > Concretamente, che servizi offri tu e che
    > > vantaggi ha chi noleggia un film a dover pagare
    > > anche il tuo "stipendio" rispetto al noleggio
    > > direttamente dal
    > > produttore?
    > Avevo già risposto. La mia risposta poteva anche
    > non essere condivisibile, ci mancherebbe. Ma era
    > circostanziata, si prestava a varie
    > argomentazioni, e non conteneva nessuno degli
    > epiteti che simpaticamente "noi" e "voi" ci
    > scambiamo. Ebbene, è sparito tutto. Sarebbe
    > questa la "democrazia" del "popolo di
    > internet"?

    No, questa e' la democrazia del T-1000.
    Benvenuto sul forum di PI.
  • - Scritto da: ...
    > - Scritto da: pirataseiunipocrita
    > > Incollo da altro commento, visto che siete
    > > monotematici:
    > > Io i film li pago, e i miei soldi vanno
    > > all'intera filiera, produttori di film
    > > compresi
    >
    > Tutti i tuoi soldi vanno all'intera filiera? Non
    > credo.
    >
    > Concretamente, che servizi offri tu e che
    > vantaggi ha chi noleggia un film a dover pagare
    > anche il tuo "stipendio" rispetto al noleggio
    > direttamente dal
    > produttore?

    Che così può vederlo, se il produttore fosse da solo non ci sarebbero punti vendita o di noleggio e ogni produttore dovrebbe gestire punti vendita con i propri prodotti, per cui se voglio un film della Fox e uno della Disney devo trovare due negozi. Vale anche per l'on-line, i pochi tentativi fatti dai singoli sono falliti, fatto da terzi funzionano. E' semplice logica, vale in tutti i settori.
  • - Scritto da: Allibito
    > Che così può vederlo, se il produttore fosse da
    > solo non ci sarebbero punti vendita o di noleggio

    Basta il SITO del produttore, si va sul sito, si sceglie quale film vedere da tutto il catalogo, si seleziona la lingua del doppiaggio tra tutte le lingue disponibili (compresi doppiaggi storici), si guardano 2 minuti di pubblicità e poi parte il film, da pc, da smartphone, da tablet o da smarttv.
    Se al produttore non sta bene, QUESTO è il ventunesimo secolo, non ci interessa cosa vuole il produttore, NOI SIAMO I SUOI DATORI DI LAVORO E SIAMO QUINDI NOI A DECIDERE COME DEVE LAVORARE .

    > e ogni produttore dovrebbe gestire punti vendita

    Tu ragioni con la mente al 1999.
    Punti vendita = authoring, packaging, trasporto, stoccaggio, personale di vendita
    Stiamo parlando di pomodori, per cui i punti vendita servono ancora, o di beni digitali che possono viaggiare tranquillamente tramite internet a costo zero?

    > con i propri prodotti, per cui se voglio un film
    > della Fox e uno della Disney devo trovare due
    > negozi.

    No, vado sul sito della Fox e poi sul sito della Disney.

    > Vale anche per l'on-line, i pochi
    > tentativi fatti dai singoli sono falliti,

    Perché volevano essere pagati moneta sonante dalla gente che pagava di tasca sua già la connessione per il sito.
    Loro dicono che i pirati guadagnano tanto eppure non si fanno pagare dalla gente, perché non fanno come fanno i pirati?

    > fatto da terzi funzionano.

    Fatto da terzi significa che aumenta il costo perché il terzo paga i diritti al produttore.
    Fatto dal produttore significa che non deve pagarsi nulla e che tutto ciò che incassa DALLA PUBBLICITA' è tutto guadagno.

    Non vuoi la pubblicità? Allora sei libero di pagare un canone mensile.
    A me la pubblicità va benissimo e se mi togli questa possibilità, me la prenderò con la forza perché a me non importa niente se tu vivi nel 1999.
  • - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
    > - Scritto da: Allibito
    > > Che così può vederlo, se il produttore fosse
    > da
    > > solo non ci sarebbero punti vendita o di
    > noleggio
    >
    > Basta il SITO del produttore, si va sul sito, si
    > sceglie quale film vedere da tutto il catalogo,
    > si seleziona la lingua del doppiaggio tra tutte
    > le lingue disponibili (compresi doppiaggi
    > storici), si guardano 2 minuti di pubblicità e
    > poi parte il film, da pc, da smartphone, da
    > tablet o da
    > smarttv.
    > Se al produttore non sta bene, QUESTO è il
    > ventunesimo secolo, non ci interessa cosa vuole
    > il produttore, NOI SIAMO I
    > SUOI DATORI DI LAVORO E SIAMO QUINDI NOI A
    > DECIDERE COME DEVE LAVORARE

    >


    Dovresti uscire dalla tua camera buia prima o poi, per vedere che fuori il mondo funziona diversamente da come lo vedi dalla tapparella.
    Tu non solo non sei il datore di lavoro di nessuno, ma non sei neanche un cliente e comunque non spetta a te la decisione, se ti piace una cosa la compri, altrimenti ne fai a meno, è così che funziona il mercato.
    >
    > > e ogni produttore dovrebbe gestire punti
    > vendita
    >
    > Tu ragioni con la mente al 1999.
    > Punti vendita = authoring, packaging, trasporto,
    > stoccaggio, personale di
    > vendita
    > Stiamo parlando di pomodori, per cui i punti
    > vendita servono ancora, o di beni digitali che
    > possono viaggiare tranquillamente tramite
    > internet a costo
    > zero?
    >
    Ripeto, non spetta a te deciderlo, e comunque è possibile da anni la fruizione online de contenuti, il problema è che tu non li vuoi pagare.
    > > con i propri prodotti, per cui se voglio un
    > film
    > > della Fox e uno della Disney devo trovare due
    > > negozi.
    >
    > No, vado sul sito della Fox e poi sul sito della
    > Disney.
    >
    > > Vale anche per l'on-line, i pochi
    > > tentativi fatti dai singoli sono falliti,
    >
    > Perché volevano essere pagati moneta sonante
    > dalla gente che pagava di tasca sua già la
    > connessione per il
    > sito.
    > Loro dicono che i pirati guadagnano tanto eppure
    > non si fanno pagare dalla gente, perché non fanno
    > come fanno i
    > pirati?
    >
    > > fatto da terzi funzionano.
    >
    > Fatto da terzi significa che aumenta il costo
    > perché il terzo paga i diritti al
    > produttore.
    > Fatto dal produttore significa che non deve
    > pagarsi nulla e che tutto ciò che incassa DALLA
    > PUBBLICITA' è tutto
    > guadagno.
    >
    Continui a non capire che fatto direttamente non funziona, l'utente finale deve sapere chi è il produttore e poi cercare il film, ti sembra il futuro??


    > Non vuoi la pubblicità? Allora sei libero di
    > pagare un canone
    > mensile.
    > A me la pubblicità va benissimo e se mi togli
    > questa possibilità, me la prenderò con la forza
    > perché a me non importa niente se tu vivi nel
    > 1999.

    Tu sei rimasto all'epoca del baratto, il mercato è ben altra cosa e prima o poi riuscirai a scoprirlo.
  • - Scritto da: Allibito
    > Dovresti uscire dalla tua camera buia prima o
    > poi, per vedere che fuori il mondo funziona
    > diversamente da come lo vedi dalla
    > tapparella.
    > Tu non solo non sei il datore di lavoro di
    > nessuno, ma non sei neanche un cliente e comunque
    > non spetta a te la decisione, se ti piace una
    > cosa la compri, altrimenti ne fai a meno, è così
    > che funziona il mercato.

    Chi riceve i soldi è un DIPENDENTE di chi dà i soldi.
    E' lingua italiana.
    DIPENDENTE = che DIPENDE.
    Se fai qualcosa di inutile non vedrai un euro o ne vedrai troppo pochi per mantenerti, e smetti di fare quello che fai, cioè di fatto vieni licenziato.
    Siamo NOI a decidere chi pagare e chi no, e se farlo, anche quanto pagare.
    Se non ti sta bene, puoi sempre fare a meno del denaro e andartene su qualche isola sperduta a vivere mangiando solo il pesce che riesci a tirar fuori dall'acqua, e bevendo solo l'acqua che hai fatto bollire per estrarne il sale.

    > Ripeto, non spetta a te deciderlo,

    Spetta al potenziale pubblico, di cui io posso far parte. Quindi anche a me.

    > e comunque è
    > possibile da anni la fruizione online de
    > contenuti, il problema è che tu non li vuoi
    > pagare.

    Non esiste la fruizione online finanziata solo con la pubblicità.
    Io voglio lo Spotify per i film.
    Esiste per la tv (Canale 5, La7, etc), perché non deve esistere online lo sai soltanto tu.

    > Continui a non capire che fatto direttamente non
    > funziona, l'utente finale deve sapere chi è il
    > produttore e poi cercare il film, ti sembra il
    > futuro??

    A parte che il produttore è scritto sulle locandine e sui trailer, ma se proprio non lo sai cerchi il titolo del film su IMDB o su Wikipedia.

    > > Non vuoi la pubblicità? Allora sei libero di
    > > pagare un canone
    > > mensile.
    > > A me la pubblicità va benissimo e se mi togli
    > > questa possibilità, me la prenderò con la forza
    > > perché a me non importa niente se tu vivi nel
    > > 1999.
    >
    > Tu sei rimasto all'epoca del baratto,

    No, sei tu che sei rimasto all'epoca delle ghiacciaie.
    Comprare il tuo ghiaccio non ci serve.

    > il mercato
    > è ben altra cosa

    Quello che chiami mercato è in realtà il CAPITALISMO, ed è MORTO.
    Nei mercati che conosco io è il compratore che contratta le condizioni col venditore fino a trovare un accordo soddisfacente per entrambi. Non esistono prezzi fissi o imposti dall'alto, chi lo facesse sarebbe tagliato fuori.
    Di sicuro nessuno contratterebbe per una mela che una volta comprata rimarrebbe di proprietà del venditore e il compratore può farci solo quello che il venditore ha deciso. Questa sarebbe follia e il venditore che provasse a fare una cosa del genere chiuderebbe ben presto la bancarella con un bel po' di mele marce da smaltire. Quello che tu non capisci è che sei tu venditore ad avere bisogno che io ti compro le mele prima che marciscano, e non viceversa. Le mele marce non le comprerebbe nessuno. Quindi sta a te venire incontro alle mie esigenze, e non io alle tue.

    > e prima o poi riuscirai a scoprirlo.

    Prima che succederà, i tuoi pronipoti saranno polvere.
  • - Scritto da: ...
    > - Scritto da: pirataseiunipocrita
    > > Incollo da altro commento, visto che siete
    > > monotematici:
    > > Io i film li pago, e i miei soldi vanno
    > > all'intera filiera, produttori di film
    > > compresi
    >
    > Tutti i tuoi soldi vanno all'intera filiera? Non
    > credo.
    >
    > Concretamente, che servizi offri tu e che
    > vantaggi ha chi noleggia un film a dover pagare
    > anche il tuo "stipendio" rispetto al noleggio
    > direttamente dal
    > produttore?

    Che così può vederlo, se il produttore fosse da solo non ci sarebbero punti vendita o di noleggio e ogni produttore dovrebbe gestire punti vendita con i propri prodotti, per cui se voglio un film della Fox e uno della Disney devo trovare due negozi. Vale anche per l'on-line, i pochi tentativi fatti dai singoli sono falliti, fatto da terzi funzionano. E' semplice logica, vale in tutti i settori.
  • - Scritto da: Allibito
    > - Scritto da: ...
    > > - Scritto da: pirataseiunipocrita
    > > > Incollo da altro commento, visto che siete
    > > > monotematici:
    > > > Io i film li pago, e i miei soldi vanno
    > > > all'intera filiera, produttori di film
    > > > compresi
    > >
    > > Tutti i tuoi soldi vanno all'intera filiera? Non
    > > credo.
    > >
    > > Concretamente, che servizi offri tu e che
    > > vantaggi ha chi noleggia un film a dover pagare
    > > anche il tuo "stipendio" rispetto al noleggio
    > > direttamente dal
    > > produttore?
    >
    > Che così può vederlo, se il produttore fosse da
    > solo non ci sarebbero punti vendita o di noleggio
    > e ogni produttore dovrebbe gestire punti vendita
    > con i propri prodotti, per cui se voglio un film
    > della Fox e uno della Disney devo trovare due
    > negozi. Vale anche per l'on-line, i pochi
    > tentativi fatti dai singoli sono falliti, fatto
    > da terzi funzionano. E' semplice logica, vale in
    > tutti i
    > settori.
    Ammesso che si passi totalmente all'on-line, secondo loro De Laurentiis quando rientra a casa la sera dovrebbe mettersi davanti al pc a caricare film .
    Passaggio diretto, senza intermediari "parassiti" .
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 30 aprile 2015 17.43
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  • - Scritto da: pirataseiunipocrita
    > - Scritto da: Allibito
    > > - Scritto da: ...
    > > > - Scritto da: pirataseiunipocrita
    > > > > Incollo da altro commento, visto che
    > siete
    > > > > monotematici:
    > > > > Io i film li pago, e i miei soldi vanno
    > > > > all'intera filiera, produttori di film
    > > > > compresi
    > > >
    > > > Tutti i tuoi soldi vanno all'intera filiera?
    > Non
    > > > credo.
    > > >
    > > > Concretamente, che servizi offri tu e che
    > > > vantaggi ha chi noleggia un film a dover
    > pagare
    > > > anche il tuo "stipendio" rispetto al noleggio
    > > > direttamente dal
    > > > produttore?
    > >
    > > Che così può vederlo, se il produttore fosse da
    > > solo non ci sarebbero punti vendita o di
    > noleggio
    > > e ogni produttore dovrebbe gestire punti vendita
    > > con i propri prodotti, per cui se voglio un film
    > > della Fox e uno della Disney devo trovare due
    > > negozi. Vale anche per l'on-line, i pochi
    > > tentativi fatti dai singoli sono falliti, fatto
    > > da terzi funzionano. E' semplice logica, vale in
    > > tutti i
    > > settori.
    > Ammesso che si passi totalmente all'on-line,
    > secondo loro De Laurentiis quando rientra a casa
    > la sera dovrebbe mettersi davanti al pc a
    > caricare film

    Se non è capace può sempre assumere qualcuno che lo faccia per lui o che gli insegni come si fa.

    > Passaggio diretto, senza intermediari "parassiti"

    Esatto.
  • - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
    > - Scritto da: pirataseiunipocrita
    > > - Scritto da: Allibito
    > > > - Scritto da: ...
    > > > > - Scritto da: pirataseiunipocrita
    > > > > > Incollo da altro commento,
    > visto
    > che
    > > siete
    > > > > > monotematici:
    > > > > > Io i film li pago, e i miei
    > soldi
    > vanno
    > > > > > all'intera filiera,
    > produttori di
    > film
    > > > > > compresi
    > > > >
    > > > > Tutti i tuoi soldi vanno
    > all'intera
    > filiera?
    > > Non
    > > > > credo.
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    > > > > Concretamente, che servizi offri
    > tu e
    > che
    > > > > vantaggi ha chi noleggia un film a
    > dover
    > > pagare
    > > > > anche il tuo "stipendio" rispetto
    > al
    > noleggio
    > > > > direttamente dal
    > > > > produttore?
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    > > > Che così può vederlo, se il produttore
    > fosse
    > da
    > > > solo non ci sarebbero punti vendita o di
    > > noleggio
    > > > e ogni produttore dovrebbe gestire
    > punti
    > vendita
    > > > con i propri prodotti, per cui se
    > voglio un
    > film
    > > > della Fox e uno della Disney devo
    > trovare
    > due
    > > > negozi. Vale anche per l'on-line, i
    > pochi
    > > > tentativi fatti dai singoli sono
    > falliti,
    > fatto
    > > > da terzi funzionano. E' semplice
    > logica, vale
    > in
    > > > tutti i
    > > > settori.
    > > Ammesso che si passi totalmente all'on-line,
    > > secondo loro De Laurentiis quando rientra a
    > casa
    > > la sera dovrebbe mettersi davanti al pc a
    > > caricare film
    >
    > Se non è capace può sempre assumere qualcuno che
    > lo faccia per lui o che gli insegni come si
    > fa.
    >
    > > Passaggio diretto, senza intermediari
    > "parassiti"
    >
    > Esatto.

    Sembra che l'abbia capito, se non servissero intermediari non ci sarebbero, nessuno paga un lavoro inutile.
  • - Scritto da: pirataseiunipocrita
    > Vi do atto del vostro bel salto di qualità: prima
    > parteggiavate per chi usufruiva di certi
    > contenuti, ora invece per chi ha precedenti
    > penali e su di essi ci lucra in nero. bene, bravi.

    Io non parteggio per il download illegale o chi ci lucra. Però osservo una cosa: se mettessero lo stesso impegno nel combattere la microcriminalità di strada, potrei lasciare una mazzetta da 50 euro sul tappetino fuori casa ed essere sicuro di ritrovarcelo.
  • - Scritto da: bradipao
    > - Scritto da: pirataseiunipocrita
    > > Vi do atto del vostro bel salto di qualità:
    > prima
    > > parteggiavate per chi usufruiva di certi
    > > contenuti, ora invece per chi ha precedenti
    > > penali e su di essi ci lucra in nero. bene,
    > bravi.
    >
    > Io non parteggio per il download illegale o chi
    > ci lucra. Però osservo una cosa: se mettessero lo
    > stesso impegno nel combattere la microcriminalità
    > di strada, potrei lasciare una mazzetta da 50
    > euro sul tappetino fuori casa ed essere sicuro di
    > ritrovarcelo.

    Ma se su PI continuano a ridere di quanto siano fallimentari questi tentativi di fermare la pirateria... insomma, ci mettono impegno o no?
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > - Scritto da: bradipao
    > > - Scritto da: pirataseiunipocrita
    > > > Vi do atto del vostro bel salto di
    > qualità:
    > > prima
    > > > parteggiavate per chi usufruiva di certi
    > > > contenuti, ora invece per chi ha
    > precedenti
    > > > penali e su di essi ci lucra in nero.
    > bene,
    > > bravi.
    > >
    > > Io non parteggio per il download illegale o
    > chi
    > > ci lucra. Però osservo una cosa: se
    > mettessero
    > lo
    > > stesso impegno nel combattere la
    > microcriminalità
    > > di strada, potrei lasciare una mazzetta da 50
    > > euro sul tappetino fuori casa ed essere
    > sicuro
    > di
    > > ritrovarcelo.
    >
    > Ma se su PI continuano a ridere di quanto siano
    > fallimentari questi tentativi di fermare la
    > pirateria... insomma, ci mettono impegno o
    > no?

    Metti pure 100 persone a svuotare un lago con un cucchiaino a testa: il lago non lo svuoti, ma intanto il tempo di 100 persone lo impieghi comunque.
    Chi dice che risultati e costi siano in proporzione diretta?
    Izio01
    4255
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