Gaia Bottà

Microsoft, al via Build 2015

Windows 10 con la sua vocazione universale dominerà la conferenza dedicata agli sviluppatori. Ora in diretta streaming

Roma - Ha appena preso il via Microsoft Build 2015, la conferenza che fino a venerdì intratterrà a San Francisco migliaia di sviluppatori avidi di dettagli riguardo all'ecosistema Microsoft, in attesa del concretizzarsi dalle promesse di Windows 10 e disposti a lasciarsi motivare nella partecipazione alla costruzione di un mercato mobile che non ha alternative alla crescita. Se è indubbio che Windows 10 dominerà la scena, per tempistica e per la dimensione dell'universalità dettata delle scelte aziendali, le speculazioni degli osservatori si affollano sui dettagli degli annunci che Microsoft sceglierà di scodellare.


Anche sulla base delle sibilline dichiarazioni di Gabriel Aul, a capo dell'Operating Systems Group di Microsoft, tutti si attendono comunicazioni riguardo alle data di lancio del sistema operativo, fissata ufficialmente per l'estate. E magari anche qualche dettaglio relativo a Redstone, aggiornamento che secondo le indiscrezioni circolate di recente estenderà il supporto e le funzioni di Windows 10. Nel corso di Build, poi, c'è chi si attende che Microsoft delinei le strategie di mercato previste per Windows 10, le dinamiche di abbonamento e l'ancora misterioso Windows 365.

Se gli approfondimenti dedicati al browser Spartan, alle tecnologie Continuum e Cortana e alla relazione tra desktop e mobile sono pressoché scontati, indiscrezioni a cui ha dato voce Paul Thurrott suggeriscono un potenziale colpo di mano che renderebbe l'universalità a cui aspira Windows 10 realmente tale: tanto da garantire il supporto alle applicazioni Android. Non è dato sapere se Redmond offrirà o meno conferma alle speculazioni, ma è probabile che la strategia della convergenza si alimenterà di nuovi strumenti a disposizione degli sviluppatori.
Le scommesse di concentrano poi sulle nuvole di Azure, su Office 365 e le sue API, con cui Microsoft ambisce a trasformare il servizio in una piattaforme aperta agli sviluppatori terzi, sulla RC di Visual Studio 2015, e su un'anteprima di Windows 10 dedicata alla IoT, anticipata dalla compatibilità con Raspberry Pi 2, senza però trascurare Xbox.
A condire l'evento con un tocco di stupore interverrà poi HoloLens, capace di alimentare le aspettative con tecnologie che di giorno in giorno ne delineano il futuro: se è improbabile che Microsoft si soffermerà sul brevetto che designa il visore quale interprete delle emozioni umane, si prevede che verrà concesso agli sviluppatori di indossare un prototipo più avanzato rispetto a quello mostrato nei mesi scorsi.

Gaia Bottà