Claudio Tamburrino

USA, buoni e cattivi del copyright

L'Italia ancora fuori dalla lista nera dei paesi che non rispettano le richieste dell'industria d'Oltreoceano in materia di diritto d'autore. Ed EFF mette in luce le contraddizioni dell'analisi parziale dello Special 301

Roma - La nuova edizione del rapporto noto come Special 301, la lista nera dei mercati della pirateria redatta dall'Office of United States Trade Representative (USTR), continua a puntare il dito contro alcuni paesi in particolare che continuano a non far abbastanza, almeno secondo i canoni dell'industria a stelle e strisce.

La lista che include - nella sezione Priority Foreign Country (PFC) - tutti quei paesi che poco o nulla hanno fatto per contrastare efficacemente la proliferazione di materiale audiovisivo in violazione del diritto d'autore vede ancora in prima fila la Cina, che nonostante le diverse normative adottate nel settore continua a mostrare un atteggiamento contraddittorio rispetto alla tutela della proprietà intellettuale, soprattutto rispetto a quella straniera ed ai segreti industriali.
Inoltre secondo Washington panorami problematici sono quelli offerti da Algeria, Argentina, Cile, Ecuador, India, Indonesia, Kuwait, Pakistan, Russia, Tailandia, Ucraina e Venezuela.

Per quanto riguarda l'Italia, già nell'ultima edizione erano stati riconosciuti gli sforzi dell'AGCOM facendo uscire il Belpaese dalla lista nera, ed ora ne viene confermato l'impegno, con viva soddisfazione di SIAE e FAPAV.
"In particolare lo USTR - afferma Federico Bagnoli Rossi, Segretario Generale FAPAV - ha valutato positivamente i risultati ottenuti grazie all'introduzione del regolamento Agcom, strumento da sempre sostenuto dalla Federazione e del quale la FAPAV, in sinergia con i propri Associati, si avvale con efficacia". Stessa novità sottolineata da SIAE.
Non mancano tuttavia critiche nei confronti del rapporto governativo 301: in particolare è EFF a puntare il dito contro gli errori di analisi del rapporto e la sua parzialità nel suo "Rapporto 404". Secondo EFF l'analisi dello USTR altro non è che un sistema di pressione unilaterale che determina buoni e cattivi rispetto ai rapporti commerciali di Washington e agli interessi delle aziende americane, e non a standard oggettivi in materia di proprietà intellettuale.

Secondo l'organizzazione che si batte a difesa dei diritti online, del tutto arbitrario sarebbe il plauso del sistema USA nei confronti di Agcom e dell'Italia, in quanto il sistema attuato per la rimozione dei contenuti online viola i cosiddetti Manila Principles le linee guida che la stessa EFF sta promuovendo per delineare le responsabilità degli intermediari della Rete: uno specifico intervento giudiziario sarebbe necessario per intervenire con sequestri e dirottamento del traffico online.
Con un ragionamento uguale e contrario EFF mette in luce che Tailandia e Cile sono invece incluse nella lista lista nera proprio perché adottano un sistema che rispetta tale sistema di non responsabilità degli intermediari.

Claudio Tamburrino
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4 Commenti alla Notizia USA, buoni e cattivi del copyright
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  • Nell'epoca dell'uomo solo al comando, dei presidi che diventano più importanti di boss mafiosi, di cittadini che subiscono leggi da approvare a loro insaputa (TTIP), di soldi alle banche anziché alle persone, di pensionati truffati e di lavoratori senza diritti, l'Italia si dota di un eccezionale strumento in mano all'AGCOM che sta già ottenendo risultati straordinari: http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/01/29/agcom-c.../

    Alle prossime elezioni si candida il Conte Vladimir Dracula (Copyright - per carità), l'Italia è pronta a offrirgli il suo sangue.
  • > Nell'epoca dell'uomo solo al comando,

    Spieghiamo perché non tutti seguono la politica così da vicino: con il nuovo sistema elettorale per la Camera dei deputati, l'Italicum, il partito che vince con il 40 % + 1 dei voti governa cinque anni con il suo segretario come presidente del consiglio.
    Questo se, e solo se, la riforma costituzionale che rende non più elettivo il Senato verrà approvata in seconda lettura. Se non verrà approvata, avremo di nuovo una Camera dei deputati e un Senato della Repubblica con maggioranze diverse, che si fanno e si disfano a vicenda le leggi approvate dall'altro ramo.
    E andrà così, non credere.A bocca storta


    > dei presidi
    > che diventano più importanti di boss mafiosi,

    Il riferimento qui è al decreto sulla buona scuola.
    Che importanza hanno i boss mafiosi, per curiosità?


    > di
    > cittadini che subiscono leggi da approvare a loro
    > insaputa (TTIP),

    Ah, è stato approvato il Transatlantic Trade and Investment Partnership, e non mi hanno detto nulla! Tu dove l'hai saputo?


    > di soldi alle banche anziché
    > alle persone,

    Qui il riferimento è alla Morgan Stanley di New York.

    > di pensionati truffati

    Qui il riferimento è al decreto Fornero, che bloccava gli adeguamenti all'inflazioni delle pensioni più alte, una norma che è stata dichiarata incostituzionale due giorni fa.
    Pensionati truffati, ma ora moralmente risarciti, precisiamo.

    > e di
    > lavoratori senza diritti,

    Qui il riferimento è al contratto a tutele crescenti previsto dal cosiddetto jobs act .

    > l'Italia si dota di un
    > eccezionale strumento in mano all'AGCOM che sta
    > già ottenendo risultati straordinari:
    > http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/01/29/agcom-c

    L'Agcom si è sentita diffamata e ha chiesto la cancellazione di un articolo. Il responsabile del sito dell'OAMI non aveva alcun obbligo, lo ha fatto perché era convinto della circostanza.


    > Alle prossime elezioni si candida il Conte
    > Vladimir Dracula (Copyright - per carità),
    > l'Italia è pronta a offrirgli il suo
    > sangue.

    Un buffone in più, un buffone in meno in parlamento, cosa fa?
  • Il Belpaese esce dalla lista nera, eccellente risultato. Proviamo grossa soddisfazione. Con la lingua fuori

    La FAPAV
    non+autenticato