Claudio Tamburrino

Fisco e Web, o in Italia o per l'Italia

Scelta Civica, con il deputato Stefano Quintarelli, presenta alla Camera una proposta di legge che permetterà di prelevare il dovuto, in maniera equa e non punitiva, dalle multinazionali dell'ICT. Nel frattempo, finisce l'era del reverse charge per Amazon

Fisco e Web, o in Italia o per l'ItaliaRoma - Il Parlamento italiano non si arrende e cerca nuovi modi per intervenire sulla tassazione delle aziende del Web ed evitare che sfuggano al fisco italiano sfruttando la loro natura transnazionale e le vie di fuga offerte dalle imperfezioni del mercato unico europeo: a presentare una proposta di legge per l'introduzione di misure antielusive sulle transazioni online è stata, da ultimo, Scelta Civica ed in particolare i deputati Quintarelli e Sottanelli.

Nel mirino rimangono gli introiti delle aziende del Web, soprattutto quelle che sfruttano le diverse tassazioni ed i benefici fiscali previsti da alcuni paesi per ottenere le condizioni più vantaggiose: come spiega Quintarelli sul suo blog "l'obiettivo prioritario è quello di evitare una evasione sulle transazioni online non più sostenibile, ponendo fine al contempo a una situazione di inaccettabile distorsione della concorrenza".

Ma mentre sembra tramontata la cosiddetta Web Tax (o Google Tax), l'imposta che voleva imporre l'obbligo di partita IVA italiana su cui rimodulare la materia della fiscalità dell'ecommerce, l'idea è ora quella per cui "se è possibile individuare sul territorio italiano una stabile organizzazione occulta, i redditi conseguiti siano da considerare come imponibili nello Stato in cui la prestazione è effettuata, anziché in quello di residenza".
Nella proposta di legge, nel dettaglio, si prevede una norma espressa di contrasto al fenomeno delle stabili organizzazioni occulte, individuate mediante una presenza continuativa di attività online, per un periodo non inferiore a sei mesi, tale da generare nel medesimo periodo flussi di pagamenti a suo favore, in misura complessivamente non inferiore a cinque milioni di euro.

Poi, come anticipato da un progetto già studiato dal Sottosegretario al Ministero dell'Economia e delle Finanze Enrico Zanetti, la norma prevede l'applicazione, per i soggetti societari non residenti di una ritenuta alla fonte del 25 per cento sulle transazioni digitali.

Nella proposta è inoltre previsto che anche ai soggetti incaricati di eseguire i pagamenti verso soggetti non residenti si applichi la ritenuta del 25 per cento sull'importo da corrispondere.

Il tutto viene poi bilanciato dalla non applicazione della ritenuta nei confronti dei soggetti non residenti che hanno stabile organizzazione nel territorio dello Stato e l'eliminazione dell'eventuale doppia imposizione attraverso il meccanismo del credito d'imposta: la logica - spiega Quintarelli "è quella di far scegliere agli operatori dell'economia digitale presenti in Italia tra il vedersi applicare una ritenuta del 25 per cento sui pagamenti a loro favore oppure individuare nel nostro Paese una stabile organizzazione che risponda per i redditi prodotti in Italia".

Secondo Zanetti la proposta conta di riportare nelle casse dello Stato fino a 3 miliardi di euro finora elusi.

In attesa della sua applicazione, dal 1 maggio si è chiusa l'era del meccanismo del reverse charge per gli acquisti su Amazon: il colosso dell'ecommerce ha aperto una sede in Italia e agli acquisti verrà applicata l'IVA italiana, con i beni acquistati che, d'ora in poi, non potranno più essere trattati come fossero esentasse per i detentori di patita IVA.

Claudio Tamburrino
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12 Commenti alla Notizia Fisco e Web, o in Italia o per l'Italia
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  • Scelta civica ? quella di Monti ? quella che ha portato ulteriore disastro al Paese ?
    Quella pro liberismo,alla mercè di banche e svendite a gogo,quella pro tirannia finanziaria ?

    WOW...proprio un bel movimento politico.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Etype
    > Scelta civica ? quella di Monti ? quella che ha
    > portato ulteriore disastro al Paese
    > ?
    > Quella pro liberismo,alla mercè di banche e
    > svendite a gogo,quella pro tirannia finanziaria
    > ?
    >
    > WOW...proprio un bel movimento politico.


    Stefano Quintarelli, che molti ammiratori qui chiamano il Quinta, è stato eletto in quel partito.
    Dovresti chiedere a loro se si sentono rappresentati dalla sua esperienza e professionalità.
  • - Scritto da: Leguleio

    > Stefano Quintarelli, che molti ammiratori qui
    > chiamano il Quinta, è stato eletto in quel
    > partito.
    >
    > Dovresti chiedere a loro se si sentono
    > rappresentati dalla sua esperienza e
    > professionalità.

    Non metto in dubbio la sua professionalità ma quella del partito secondo la quale con manovre lacrime e sangue in piena recessione (e con i teatrini delle Fornero) si migliroava la situazionemniente di più sbagliato. Nessuno sano di cervello in periodi di crisi adotta manovre recessive che mettono in ginocchio ancora di più la propria nazione....
    non+autenticato
  • > > Stefano Quintarelli, che molti ammiratori qui
    > > chiamano il Quinta, è stato eletto in quel
    > > partito.
    > >
    > > Dovresti chiedere a loro se si sentono
    > > rappresentati dalla sua esperienza e
    > > professionalità.
    >
    > Non metto in dubbio la sua professionalità ma
    > quella del partito secondo la quale con manovre
    > lacrime e sangue in piena recessione (e con i
    > teatrini delle Fornero) si migliroava la
    > situazionemniente di più sbagliato. Nessuno sano
    > di cervello in periodi di crisi adotta manovre
    > recessive che mettono in ginocchio ancora di più
    > la propria
    > nazione....

    ... E non è escluso che l'unico partito in grado di eleggere qualcuno e disposto a candidare Quintarelli fosse quello. Pensaci.
  • - Scritto da: Etype
    > Quella pro liberismo,alla mercè di banche e
    > svendite a gogo,quella pro tirannia finanziaria

    Dove lo vedi il liberismo in Monti?

    Tra diminuire l'incidenza del pubblico e aumentare le tasse cosa ha scelto Monti?
    Non mi viene in mente nulla di liberista fatto da Monti, persino Bersani ai tempi aveva fatto qualcosa di più.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Etype

    > Quella pro liberismo

    >alla mercè di banche

    mhm capisco il tuo disappunto nei confronti di questo signore, però sappi che questo signore ( insieme ai suoi amici e ai suoi padroni oligarchi che vivono in Svizzera ) non è certo un liberista

    il liberista non dice che lo Stato deve dare soldi alle banche per salvarle, dopo che queste ultime hanno compiuto truffe a go-go e sono finite nei guai
    non+autenticato
  • Gli acquisti on line su Amazon per i titolari di partita IVA non erano "esentasse"... dovevi rifatturarti l'IVA per azzerare il dare/avere virtuale dell'imposta... grande rottura di scatole.
    non+autenticato
  • Intanto andrebbe chiamata "Web Profit Tax", per indicare che non si vogliono attaccare le attività sul web ma i profitti.

    Poi io ridurrei il limite con un minimo di flessibilità del tipo:

    se fatturi a persone/ditte italiane per più di 1 milione di euro l'anno
    salvo se fai meno di diciamo 100 operazioni
    (perché se per caso ho fatto compravendita di un paio di case faccio presto a superare 1 milione)
    sei obbligato ad aprire partita iva in italia con tasse etc...
    non+autenticato
  • > Intanto andrebbe chiamata "Web Profit Tax", per
    > indicare che non si vogliono attaccare le
    > attività sul web ma i
    > profitti.
    >
    > Poi io ridurrei il limite con un minimo di
    > flessibilità del
    > tipo:
    >
    > se fatturi a persone/ditte italiane per più di 1
    > milione di euro l'anno
    >
    > salvo se fai meno di diciamo 100 operazioni


    Ah, l'emendamendo Orlangio! Emendamento dopo emendamento, in Italia le leggi si arenano. È sempre andata così.
    Oppure si interrompe la legislatura e bisogna ricominciare daccapo.
  • - Scritto da: Orlangio
    >
    > (...)
    >
    > se fatturi a persone/ditte italiane per più di 1
    > milione di euro l'anno
    >
    > salvo se fai meno di diciamo 100 operazioni
    > (perché se per caso ho fatto compravendita di un
    > paio di case faccio presto a superare 1
    > milione)
    > sei obbligato ad aprire partita iva in italia con
    > tasse etc...

    Ed ecco che ritorna la geniale idea di Boccia.
    Ma quanta voglia di ficcare le mani nelle tasche di chi produce utili! Non è che sia un'idea sbagliata in partenza, eh, ma se l'Europa ha scelto la via della libera circolazione di beni e di servizi, non credo che sia stato per fare un favore ad Apple e Google. Più probabilmente serve a renderci più competitivi nei confronti del resto del mondo.
    Vogliamo fare marcia indietro ed obbligare ad aprire partita IVA italiana? E' abbastanza logico pensare che lo facciano anche gli altri, mica solo i Bocciari nostrani sono furbi! Quindi un'azienda italiana che oggi esporta in tutta Europa si troverebbe a dover aprire n partite IVA diverse, a curare gli adempimenti locali in ogni stato dove vende, presumibilmente ad avere personale amministrativo dedicato. Grande guadagno per la competitività!
    Forse è meglio cercare di intervenire sulle diseguaglianze fiscali all'interno della UE, cosa peraltro già abbozzata con le multe ai vari furbetti, stile Lussemburgo e Irlanda, per eliminare i paradisi fiscali europei.
    Izio01
    4367
  • "la logica - spiega Quintarelli "è quella di far scegliere agli operatori dell'economia digitale presenti in Italia tra il vedersi applicare una ritenuta del 25 per cento sui pagamenti a loro favore oppure individuare nel nostro Paese una stabile organizzazione che risponda per i redditi prodotti in Italia".

    Io scommetto la seconda, ma attenzione: faranno in modo che la soglia dei 5 milioni di introiti annui non venga mai superata con dei trucchi contabili, in modo da non pagare nulla. Si è sempre fatto così.
  • il problema sai qual è? è che questi oneri google, apple, amazon possono permettersi di sopportarli

    ma una piccola azienda? semplicemente rinuncerà al mercato italiano, il che ci terrà fuori dai trend innovativi del prossimo futuro

    e infatti per secoli abbiamo avuto Paesi che si trovavano in vari stadi di evoluzione tecnologica/economica

    la globalizzazione ha almeno risolto questo problema, ma sembra che i politici vogliano reintrodurlo
    non+autenticato