Alfonso Maruccia

GTA V, licenza di mod

I videogiocatori si lamentano di come Rockstar sia apparentemente decisa a impedire l'uso di mod sul suo blockbuster videoludico recentemente convertito per PC. Nessun divieto, anzi

Roma - A poco meno di un mese di distanza dal debutto della versione PC di Grand Theft Auto V, gli appassionati del sandbox game sviluppato da Rockstar hanno dovuto fare i conti con il primo serio incidente di percorso. Gli sviluppatori di Rockstar hanno da sempre assunto una politica permissiva nei confronti delle "modification" realizzate dagli stessi giocatori, mod capaci di trasformare GTA in qualcosa di completamente diverso (e sovente completamente folle) rispetto al design originale.


Il problema, nel caso di GTA V, riguarda proprio la possibilità di far girare mod: qualche giorno fa gli utenti hanno cominciato a inondare forum, social network e recensioni (negative) su Steam di commenti circa l'apparente incapacità di continuare a utilizzare le mod.

Apparentemente Rockstar ha deciso di cambiare radicalmente la propria policy, hanno ipotizzato taluni utenti, bandendo l'uso delle modifiche anche nelle partite in single player. In realtà il problema non riguarda il cambio di policy, ha confermato poi lo sviluppatore americano, ma è semplicemente la conseguenza indesiderata di una patch distribuita di recente per correggere bug e rendere il gioco più stabile.
In una raccolta di Q&A, Rockstar ha confermato l'apprezzamento per la creatività degli sviluppatori di mod e ha rassicurato gli utenti: nessuno verrà messo al bando (online) per aver modificato GTA V (offline). Quel che è certo è che il rapporto problematico tra la serie GTA e gli sviluppatori di mod continua a fare notizia nonostante gli anni e la platea sempre più estesa e variegata di utenti che fruisce del mezzo videoludico.

Alfonso Maruccia
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