Gaia Bottà

Periscope, Twitter non è un obbligo

La piattaforma di microblogging concede l'indipendenza all'app dello streaming effimero: non è necessario un account Twitter per condividere la propria vita in diretta

Roma - Secondo gli osservatori la Rete si sta avviando a vivere l'era della diretta video effimera: Twitter ha così compiuto una mossa per valorizzare l'acquisizione di Periscope, scindendola dagli account sulla piattaforma di microblogging per concederle di prosperare autonomamente.

Ad annunciarlo è il team dell'app dedicata al live streaming che, insieme ad alcuni update, ha aperto alla possibilità di registrare un account indipendente da quello di Twitter: basta ora un numero di telefono a coloro che ritengono di poter fare a meno della visibilità presso i contatti sulla piattaforma madre.

Twitter ha acquisito l'app dedicata allo streaming effimero per una cifra che sembra superare i 50 milioni di dollari e gli osservatori si mostrano concordi nel ritenere che la soluzione della scissione sia determinante per metterla a frutto: l'applicazione è sì al centro delle cronache, insieme alla contendente Meerkat, ma i dati relativi ai download, almeno negli States, non sembrano rispecchiare il chiacchiericcio che la vede come protagonista. Sganciare l'applicazione dall'obbligo di detenere un account Twitter concede agli utenti maggiore libertà di scelta, e consente di rivolgersi ad un pubblico più vasto.
Twitter, d'altro canto, ha già preso provvedimenti per consolidare la posizione di Periscope nel proprio ecosistema: lo ha fatto estromettendo la rivale Meerkat, che nel frattempo si è industriata per affondare le proprie radici in Facebook.

Gaia Bottà
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