Alfonso Maruccia

Blu-ray sposa l'Ultra HD

Annunciato il nuovo formato ottico per i contenuti in "ultra" definizione, uno standard aggiornato praticamente in ogni comparto e ovviamente retrocompatibile con i dischi giÓ in commercio

Roma - La Blu-ray Disc Association (BDA) ha comunicato la fine dei lavori su Ultra HD Blu-ray, formato che aggiunge il supporto dei contenuti 4K/Ultra HD e molto altro ai dischi ottici Blu-ray tradizionali. Tutto aggiornato, sarà necessario possedere nuovi lettori (oltre ovviamente a un TV-set 4K) per poter godere dei dettagli grafici infinitesimali offerti dalla nuova tecnologia.

I dischi Ultra HD Blu-ray faranno uso di supporti da 66 o 100 Gigabyte, un sostanziale raddoppio rispetto ai BD-ROM a singolo (25GB) o doppio strato (50GB) presenti sul mercato, e useranno tutto questo spazio prima di tutto per archiviare contenuti video lossy con risoluzione da 3.840x2.160 pixel.

Accanto ai video Ultra HD, i nuovi Blu-ray supporteranno funzionalità audiovisive avanzate come i formati audio "a oggetti" di nuova generazione (DTS: X, Dolby Atmos), una gamma cromatica più estesa, effetti HDR e frame rate superiori al valore standard di 25fps.
L'associazione BDA parla poi di un "ponte digitale" con cui poter fruire dei contenuti di un disco Ultra HD Blu-ray anche su dispositivi diversi, una sorta di Ultraviolet che nel migliore dei casi seguirà lo stesso percorso verso l'irrilevanza seguito da quest'ultima "piattaforma" di DRM universali.

Con Ultra HD Blu-ray il consorzio BDA prova a riprendersi il primato (quantomeno tecnologico) dell'audiovisivo dopo essere stato battuto sul tempo dallo streaming in 4K, anche se le connessioni veloci necessarie a godere dei suddetti servizi online sono al momento tutto fuorché una tecnologia di massa. I primi lettori compatibili con dischi Ultra HD Blu-ray saranno marcati Samsung e arriveranno entro la fine dell'anno.

Alfonso Maruccia
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