Claudio Tamburrino

UE, operatori mobile armati contro l'advertising

Una startup israeliana avrebbe pronto un software capace di estirpare l'advertising alla radice sulle reti mobile. E alcuni operatori potrebbero approfittarne, per opporsi allo strapotere di Google

Roma - Alcuni operatori mobile europei starebbero pensando di dotarsi di strumenti per bloccare la visualizzazione dell'advertising sui propri dispositivi: un'opzione che potrebbe essere oggetto di un'offerta ad hoc o - addirittura - causa di una vera e propria rivoluzione del settore.

A riferirlo sono per il momento fonti anonime: o meglio sarebbe stato un carrier mobile europeo a comunicare al Financial Times che entro la fine del 2015 adotterà un software per bloccare a livello dei suoi data center la maggior parte dei tipi di advertising disseminati attraverso app e pagine web.

A permetterlo sarebbe la tecnologia sviluppata da Shine, una start-up israeliana tra i cui investitori c'è anche Horizon Ventures, il cui principale azionista controlla Hutchison Whampoa.
L'offerta ad-free, sempre secondo la fonte del Financial Times, sarebbe inizialmente oggetto di un servizio ad hoc per alcuni utenti del carrier, ma non è esclusa la possibilità di adottarla per tutti i clienti.
L'ad-block di cui si parla, nel dettaglio, è programmato per intervenire contro tutte le finestre pop up, ma anche i post e le inserzioni, per esempio, di Adwords: fuori dal blocco rimarrebbero solo quelle forme di pubblicità integrate nei contenuti come quelle in-feed di Facebook e Twitter.

Google rappresenta uno dei principali venditori di pubblicità online al mondo, un mercato che in ambito mobile si prospetta possa crescere fino a valere 69 miliardi di dollari nel 2015: Mountain View non smette di sperimentare nuovi metodi commerciali - come da ultimo un pulsante per gli acquisti all'interno dei suoi risultati di ricerca - e già in altre occasioni ha criticato tale ipotesi, dichiarando che bloccare l'advertising corrisponde a bloccare un legittimo business model dei fornitori di contenuti che tramite di esso riescono a garantire prodotti e servizi gratuiti ai propri utenti.

Insomma, per quanto al momento la modalità di circolazione della notizia riportata dal Financial Times sembrano veicolarla come una forma di pubblicità per la startup, osservatori e soprattutto operatori del settore sembrano aver dato credito alle indiscrezioni, prendendo parte al dibattito sull'opportunità o meno di un tale tipo di intervento: mentre le telco si armano e Google protesta, insomma, la battaglia ha inizio.

Claudio Tamburrino
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14 Commenti alla Notizia UE, operatori mobile armati contro l'advertising
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  • ... e il filtro dell'IPS non può nulla, mentre adblock continua a funzionare.

    Detto ciò, gli ISP volgiono fare i furbi?
    Bene se dimostrano di poter filtrare la pubblicità, allora non possono più godere più godere della definizione di infrastruttura di trasporto neutrale e pertanto saranno considerati responsabili di ogni violazione dei propri utenti (pirateria, minacce, diffamazione, terrorismo, ... ).
    non+autenticato
  • Hanno scoperto host.conf A bocca apertaA bocca aperta

    Scherzi a parte, che Google vada ridimensionato mi trova d'accordo. Che lo facciano perchè Google non paga il pizzo (quando già gli utenti pagano per la loro connessione[1])... Meh...


    [1] Per assurdo, potrei lamentarmi perchè io con la mia connessione voglio poter vedere anche (o solo) la pubblicità ed il mio carrier me lo sta impedendo.
  • - Scritto da: Elrond
    > Hanno scoperto host.conf A bocca apertaA bocca aperta
    >
    > Scherzi a parte, che Google vada ridimensionato
    > mi trova d'accordo. Che lo facciano perchè Google
    > non paga il pizzo (quando già gli utenti pagano
    > per la loro connessione[1])...
    > Meh...
    >
    >
    > [1] Per assurdo, potrei lamentarmi perchè io con
    > la mia connessione voglio poter vedere anche (o
    > solo) la pubblicità ed il mio carrier me lo sta
    > impedendo.

    Chi di pubblicità vive ha diritto di continuare a farlo, chi la pubblicitò la vuole evitare ha a disposizione mezzi che almeno parzialmente la bloccano, ma il miglior modo per bypassare la pubblicità residua è quello di ignorarla mentalmente!
  • - Scritto da: Elrond
    > Per assurdo, potrei lamentarmi perchè io con
    > la mia connessione voglio poter vedere anche (o
    > solo) la pubblicità ed il mio carrier me lo sta
    > impedendo.

    tranquillo ci sarà l'apposita offerta a pagamento
    non+autenticato
  • - Scritto da: sandrin
    > - Scritto da: Elrond
    > > Per assurdo, potrei lamentarmi perchè io con
    > > la mia connessione voglio poter vedere anche (o
    > > solo) la pubblicità ed il mio carrier me lo sta
    > > impedendo.
    >
    > tranquillo ci sarà l'apposita offerta a pagamento

    Addirittura pagare per vedere pubblicità? A bocca aperta
    Be', a pensarci bene magari qualcuno ne sarebbe anche capace.
  • - Scritto da: Elrond
    > Addirittura pagare per vedere pubblicità? A bocca aperta

    Piuttosto, direi pagare per NON vederla...

    Mi aspetto che i provider facciano due offerte, una standard ed una a prezzo maggiorato ad-free.
  • - Scritto da: ZLoneW
    > - Scritto da: Elrond
    > > Addirittura pagare per vedere pubblicità? A bocca aperta
    >
    > Piuttosto, direi pagare per NON
    >

    > vederla...
    >
    > Mi aspetto che i provider facciano due offerte,
    > una standard ed una a prezzo maggiorato
    > ad-free.

    Ma a quel punto non sono più intermediari neutrali e se mi scarico roba pirata diventa un problema loro.
    non+autenticato
  • Scusa, non ti seguo...

    Loro ti forniscono un servizio base, il filtraggio delle ad è un servizio "premium" attivato a richiesta del cliente, per cui si paga un prezzo "premium".

    Cos'è questo mitico animale che chiami "intermediario neutrale", e cosa avrebbe a che fare con comportamenti discutibili (scaricare non è illegale) del cliente? Già oggi poi non sono pochi i carrier che ti bloccano il VoIP, o che ti tagliano la banda se si accorgono che fai P2P...
  • - Scritto da: ZLoneW
    > Scusa, non ti seguo...
    >
    > Loro ti forniscono un servizio base, il
    > filtraggio delle ad è un servizio "premium"
    > attivato a richiesta del cliente, per cui si paga
    > un prezzo
    > "premium".
    >
    > Cos'è questo mitico animale che chiami
    > "intermediario neutrale", e cosa avrebbe a che
    > fare con comportamenti discutibili (scaricare non
    > è illegale) del cliente? Già oggi poi non sono
    > pochi i carrier che ti bloccano il VoIP, o che ti
    > tagliano la banda se si accorgono che fai
    > P2P...

    Forse il leguleo avrebbe potuto darti i dettagli, ma ce lo siam persi per fortuna Rotola dal ridereRotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: ZLoneW

    > Loro ti forniscono un servizio base, il
    > filtraggio delle ad è un servizio "premium"

    fammi capire un po'.
    Quando gli AD verranno embeddati nelle pagine dei siti e i siti verranno fatti girare solo in HTTPS, cosa pensi che farà questo 'servizio premium'?
    1) filtrerà i domini che embeddano gli AD (tipo google), Amazon, ....
    2) non filtrerà un tubo
  • URL blocking? SSL inspection? Altro?

    Tutto con l'autorizzazione del cliente, sia chiaro.Sorride
  • - Scritto da: ZLoneW
    > URL blocking? SSL inspection? Altro?
    >
    > Tutto con l'autorizzazione del cliente, sia
    > chiaro.
    >Sorride

    Che tanto il cliente ha AdBlock Rotola dal ridere
    non+autenticato