Alfonso Maruccia

Firefox, pi¨ Android e iOS per tutti

Mozilla prepara il futuro di Firefox e Firefox OS, un futuro che apparentemente si nutrirÓ di compatibilitÓ Android e cellulari hi-end. Passando per certi compromessi pur di conquistare gli utenti iOS

Roma - A quanto pare Mozilla ha un nuovo obiettivo, una strategia che devia rispetto al passato recente e si adatta alle tendenze sposate dal resto del mercato: la Fondazione non vuole più vendere smartphone economici con Firefox OS, tutt'altro. E su iOS è pronta a fare compromessi pur di distribuire una app con il brand del Panda Rosso.

L'inversione di tendenza di Mozilla emerge da una email inviata dal presidente Chris Beard ai dipendenti dell'organizzazione, una missiva divenuta di pubblico dominio pur non essendo pensata a tale scopo. I nuovi prodotti con Firefox OS dovranno avere il tipico "feeling" Mozilla, dice Beard.
Il sistema operativo mobile basato sull'omonimo browser non accompagnerà più i cellulari ultraeconomici da 25 dollari, dice ancora la missiva, un mercato su cui Mozilla sperava di ottenere risultati molto superiori a quelli oggettivamente raggiunti al momento.

La Fondazione penserà quindi ad adattare Firefox OS per terminali di alto profilo, studiando per di più un modo per implementare la compatibilità con le app distribuite su Android. Il tutto, beninteso, per offrire ai potenziali clienti un prodotto indispensabile, o quantomeno desiderabile.
Openness, free software, personalizzazione e praticità d'uso erano i mantra del recente passato: il futuro di Mozilla consiste ora nel vendere "esperienze", e per tale motivo l'organizzazione è ben felice di sbarcare su iOS pur con l'obbligo di non poter usare il layout engine del suo browser.

Grazie ai nuovi strumenti per sviluppatori introdotti con iOS 8, dice Mozilla, è ora possibile avviare lo sviluppo della "esperienza Firefox" nell'ecosistema blindato di Cupertino. Gli sviluppatori lavorano alla versione iOS di Firefox da mesi, e presto metteranno a disposizione dei più interessati una release beta del "browser".

Alfonso Maruccia
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