Alfonso Maruccia

Memex, anche NASA alla ricerca nel deep web

L'agenzia spaziale statunitense si unisce a DARPA nel tentativo di indicizzare i contenuti telematici trascurati dai motori di ricerca commerciali, con effetti potenzialmente molto vantaggiosi sulla ricerca e non solo

Roma - NASA ha annunciato l'avvio di una collaborazione con DARPA (Defense Advanced Research Projects Agency), l'agenzia di progetti avanzati del Pentagono, nel tentativo di rendere accessibili quei contenuti di rete che al momento vengono ignorati dai motori di ricerca tradizionali.

Il focus della partnership è Memex, progetto di search engine di nuova concezione su cui DARPA lavora da tempo e che si prefissa l'obiettivo di trasformare il cosiddetto deep web in un oceano di informazioni consultabili liberamente ma che non siano limitate al solo formato testuale.

Con Memex DARPA vuole fornire alle autorità statunitensi "superpoteri" di ricerca che Google, Bing e compagnia trascurano per questioni puramente commerciali, scandagliando e indicizzando audio, video e tutto quanto alla ricerca - prima di tutto - di criminali, terroristi e trafficanti di esseri umani.
Quello che il Jet Propulsion Laboratory (JPL) di NASA intende fare con Memex, invece, è di realizzare tecnologie di ricerca di nuova generazione capaci di "capire le persone, i luoghi, le cose e le loro interconnessioni".

Stando a quanto sostiene NASA, una delle applicazioni più utili degli algoritmi software di Memex è l'indicizzazione completa dei dati scientifici raccolti dall'agenzia spaziale: i ricercatori avrebbero in tal modo la possibilità di analizzare ogni singolo frame dei video raccolti da sonde e rover a caccia di caratteristiche geologiche specifiche e in modo del tutto automatizzato.

Alfonso Maruccia