Gabriele Niola

WebTheatre/ Architettare la paura

di G. Niola - Oltre la candid camera, verso l'horror: il canale italiano DM Pranks, grazie alla dimensione internazionale dell'immaginario e della paura, conquista visualizzazioni in tutto il mondo

Roma - La rete accoglie, rimodula e amplia qualsiasi forma di comicità. Essendo la maniera più semplice per catturare occhi distratti (chi è in rete sta sicuramente facendo altro, nessuno apre il browser come si accende il televisore) questa viene usata per gli scopi più disparati. Anche un genere molto vecchio come quello degli scherzi lentamente sta mutando.
In origine Frank Matano ci creò una carriera, arrivò ad essere il canale più visto di YouTube Italia e li usò per mostrare la sua capacità di improvvisare, imitare e far ridere (che l'ha portato ad un percorso lineare da Le Iene a Scherzi a parte). Invece DM Pranks, canale con quasi 2 anni di vita ha lentamente elevato questa forma ad arte.

dm pranks

Inizialmente gli scherzi di DM Pranks erano finalizzati a dimostrare qualcosa, la videocamera nascosta era usata per porre l'accento sulle reazioni delle persone: chi è disposto ad aiutare una ragazza in difficoltà, come reagisce la gente di fronte ad un bambino abbandonato o ad un barbone, tutte idee già viste. In seguito invece il gruppo ha scoperto la potenza dell'orrore. I loro scherzi a sfondo pauroso sono in breve diventati il contenuto di maggior successo del canale (visualizzazioni a decine di milioni perché quasi nulla è in italiano) e li hanno posti come l'avanguardia nel mondo della candid camera.

Per DM Pranks scherzo non è più un espediente per mostrare le reazioni della gente, ma una performance che ha un valore in sé, messa in scena pura che sovverte quello che è l'assunto di base. Flirtando con il cinema creano delle messe in scena splendide, scherzi che sono fatti per essere ripresi tanto quanto essere visti dal vivo, inquadrature sofisticate e alle volte anche giochi di montaggio. A quel punto la reazione della vittima è quasi superflua, per quanto ci riguarda potrebbero anche essere tutti fasulli (e spesso il sospetto viene tanto sono rischiosi gli scherzi), poco importa. Quel che DM Pranks ha cominciato a fare è creare un'estetica realista del cinema dell'orrore.
I loro scherzi si basano sempre su un immaginario condiviso della paura, su figure, trucchi e situazioni già esistenti nella testa di chi lo subirà o di chi lo guarderà. I clown assassini, come i maghi, i demoni, i soggetti telepatici o le bambine possedute dei film di paura giapponesi, per mettere paura nel mondo reale cercano di costruire una scena da film di cui il passante sarà protagonista involontario. Creano un set artificiale in un ambiente naturale e aspettano solo che arrivi la vittima perché la troupe sia completa. In buona sostanza cercano di lavorare nella testa della vittima per fare in modo che questa compia un piccolo passo, quello che avvicina ciò che vivono alle sensazioni paurose dei film visti.

Il successo incredibile dei video è dato ovviamente dal loro carattere eccezionale e dallo stupore del rischio. Online infatti ciò che è più ricercato e più condiviso è sempre l'eccezionale messo in scena, sia con espedienti iperbolici di montaggio, sia ripreso dal vero. L'impressionante è la cosa più virale in assoluto, e DM Pranks cavalca l'impressione costruendo scene terrificanti a beneficio dell'immedesimazione con la vittima, si preoccupa più di colpire lo spettatore che l'avventore reale, di fatto mescolando realtà e finzione. Per la prima volta lo scherzo si sublima e supera l'esigenza di scatenare una reazione per essere pura messa in scena.

KILLER CLOWN 4 - MASSACRE - SCARE PRANK


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