Claudio Tamburrino

UE, la proprietÓ intellettuale riparte da ACTA

La nuova Strategia in merito ai diritti di proprietÓ intellettuale sembra ripartire dal controverso accordo bocciato fra le proteste. Tra DRM e brevetti software, ruolo degli intermediari e soluzioni anticontraffazione, Punto Informatico ne parla con una delle relatrici, l'europarlamentare Alessia Mosca

UE, la proprietÓ intellettuale riparte da ACTARoma - Il Parlamento europeo ha approvato la settimana scorsa il rapporto sulla Strategia in merito ai diritti di proprietà intellettuale negli accordi coi Paesi terzi che serve in particolare a chiedere alla Commissione di legiferare nuovamente sulla materia, tenendo conto delle innovazioni tecnologiche e cercando di tracciare un solco tra le regole contro contraffazione di marchi e violazioni brevettuali da un lato, e la tutela del diritto d'autore dall'altro.

Il documento segue il discorso iniziato dalla Commissione europea prima con la direttiva in materia del 2004, poi con la Comunicazione sulla strategia per la protezione ed il rafforzamento dei diritti di proprietà intellettuale nei Paesi terzi del luglio 2014, ma anche del fallito ACTA (Anti-Counterfeiting Trade Agreement) il criticato accordo internazionale fortemente voluto dagli Stati Uniti e bocciato dal Parlamento nel luglio del 2012, ma che viene ora citato esplicitamente.

Relatrice del rapporto, l'europarlamentare del Partito democratico Alessia Mosca, che ha parlato nel dettaglio della nuova Strategia europea per la proprietà intellettuale in un'intervista con Punto Informatico e che presenta così la proposta: "Con questo testo approvato a grandissima maggioranza chiediamo alla Commissione di legiferare nuovamente sulla materia, tenendo conto delle innovazioni tecnologiche e della necessità di trattare in maniera separata la contraffazione fisicà di marchi e brevetti dalle violazioni del diritto d'autore. ╚ necessario un approccio organico e globale, che veda il coinvolgimento e la responsabilizzazione di tutti gli attori coinvolti, produttori e consumatori, per lottare contro un fenomeno che rischia di depauperare l'Unione europea della spinta creativa e di innovazione così tanto necessaria per aiutare la ripresa economica. Sono molto soddisfatta del lavoro svolto e mi auguro che un sostegno così ampio convinca la Commissione a elaborare presto una proposta in questo senso".
PI: Come si articola in generale la nuova strategia?
Alessia Mosca: La strategia dell'Unione Europea dovrebbe essere attenta agli interessi dei produttori e dei creativi senza però danneggiare i consumatori dei beni protetti da proprietà intellettuale. Per noi è particolarmente importante che nei prossimi anni si prendano decisioni in materia anche perché ci rendiamo conto che, senza una regolamentazione chiara all'interno della UE, risulta difficile essere convincenti in fase di negoziati bilaterali e trattative multilaterali.

Bisognerebbe innanzitutto partire dal riconoscimento del fatto che la realtà si è evoluta ad una altissima velocità e dalla necessità di differenziare fra beni fisici e beni digitali, stimolando una maggiore collaborazione con le dogane. Si può avere la migliore regolamentazione del mondo, ma se poi non si riesce a metterla in pratica si finisce per fallire.

PI: Come ci si pone rispetto ad ACTA, un accordo che sembrava fortemente caratterizzato dalle posizioni degli Stati Uniti e che, nonostante sia stato bocciato anche per questo, viene ora usato come ispirazione?
AM: ACTA era un accordo migliorabile, ma non pessimo, che sicuramente ha risentito della enorme attenzione mediatica di cui è stato al centro. La situazione di ACTA che, ripeto, non era un accordo perfetto, mi inizia a ricordare con preoccupazione quella del TTIP (un altro argomento su cui sta lavorando l'europarlamentare Mosca, con una posizione favorevole all'apertura del dibattito in seno alle istituzioni europee, ndr).

╚ aumentata la trasparenza con cui si conducono e concludono accordi commerciali, e proprio per questo è necessario essere maggiormente trasparenti nel descrivere il reale contenuto di questi accordi senza lasciare spazio alla propaganda e alla eccessiva ideologizzazione.

PI: Approfondendo l'analisi del testo ora proposto e partendo dalle critiche ad un modello fallito come ACTA, come ci si rapporta rispetto alle posizioni in materia di DRM e anti-circumvention measure?
AM: Continuo a ritenere che si debba trovare una modalità per la quale gli Internet Provider siano sgravati da responsabilità nel caso di traffico illegale generato dai rispettivi clienti. Credo, per questo, che sia fondamentale stimolare una migliore collaborazione con i detentori dei diritti, che potrebbero fornire i dati identificativi.

Su questo punto ACTA aveva preso alcuni impegni che ritengo positivi e che necessariamente passano per il coinvolgimento dei provider nella lotta alla pirateria digitale.

PI: Nel dettaglio, nel testo si sono affrontate questioni fondamentali come la gestione dei DRM e le anti-circumvention measure?
AM: Per quanto riguarda le misure anti circumvention, nel rapporto abbiamo preferito indicare una direzione da seguire piuttosto che entrare in tecnicismi che non ritengo opportuni in questa fase.

A maggior ragione dopo il fallimento di ACTA, dobbiamo secondo me capire se c'è, ed io ne sono convinta, una linea guida che unisce il maggior numero possibile di soggetti interessati, da cui partire per identificare le sfide principali e a quel punto superarle grazie alla collaborazione di tutti.

PI: Nel suo documento si parla di un "adeguato riconoscimento economico" per le produzioni creative dei cittadini europei che vanno "dai brani musicali ai software". Che significa rispetto ai software ed al dibattito sulla loro possibile protezione attraverso brevetto?
AM: Per quanto riguarda i software dobbiamo riflettere attentamente su quale sia la strada migliore perché è il settore che probabilmente crescerà di più nei prossimi anni. Non è infatti ammissibile che vi siano definizioni legali differenti, ed in alcuni casi non di poco, tra i vari Paesi. ╚ necessario inoltre operare una profonda riflessione rispetto a quali limiti sia opportuno porre per continuare a incoraggiare l'innovazione, che ci permetta di capire fin dove ci si può spingere evitando un appiattimento della ricerca sul campo, che avrebbe solamente ripercussioni negative sul mercato.
Notizie collegate
  • Diritto & InternetWikileaks, anticipazioni di TISAIl sito delle delazioni svela l'avanzamento del trattato che riforma il settore dei servizi a livello globale incorporando il concetto di libera circolazione dei dati gestiti online. Tra dubbi in materia di privacy e codice FOSS, c'Ŕ chi teme il ritorno di ACTA
  • AttualitàTiSA, i dati che gli USA vorrebberoDopo ACTA, Washington sta guidando in gran segreto una riforma del settore dei servizi che a livello globale incorpori il concetto di libera circolazione dei dati gestiti online. Per ottenere pi¨ tecnocontrollo e meno conseguenze
  • AttualitàICANN ed i domini DOCDibattito sui domini .WINE e .VIN: l'eterno attrito tra Indicazioni Geografiche e diritto d'autore sfocia online abbracciando i nomi a dominio
17 Commenti alla Notizia UE, la proprietÓ intellettuale riparte da ACTA
Ordina
  • Questa deputata dovrebbe spiegarmi una cosa: perchè i creatori di una qualsiasi medicina, anche salvavita, ha i diritti di sfruttamento per vent'anni, e una canzoncina o un film li ha per NOVANTANOVE ann?
    E' questo il criterio del copyright? Meno sono utili, più sono protette?
    non+autenticato
  • Trattati segreti, mantenuti tali, si cerca di spingere alle stesse cose con nomi differenti.
    Ci stanno prendendo in giro.
  • - Scritto da: Sg@bbio
    > Trattati segreti, mantenuti tali, si cerca di
    > spingere alle stesse cose con nomi
    > differenti.
    > Ci stanno prendendo in giro.

    Ognuno parli per sè.
    non+autenticato
  • ╚ aumentata la trasparenza con cui si conducono e concludono accordi commerciali, e proprio per questo è necessario essere maggiormente trasparenti nel descrivere il reale contenuto di questi accordi senza lasciare spazio alla propaganda e alla eccessiva ideologizzazione.

    Vivaa la trasparenza e viva la coerenza!

    si tratta di negoziati segreti ľ lo sono ancora, in parte ľ accessibili solo ai gruppi di tecnici che se ne occupano, al governo degli Stati Uniti e alla Commissione europea

    In parole povere sono così trasparenti che non ne conoscono il contenuto non solo i cittadini ma neppure i parlamentari MEP!
    non+autenticato
  • tante parole e non un solo singolo punto che tutela i consumatori .

    Se già non bastasse l'isterica situazione di delazione attuale , nella quale algoritmi automatici accusano a caso siti, account ed altro sulla base di nomi di file o link assonanti, ora vogliono pure poter fare delazione alle banche in modo che blocchino conti e transazioni.
    Senza passare dal giudice naturalmente.
    Ma chi diavolo credete di essere, entità sovra governative????

    Vergognatevi anche solo di pensarle queste cose.


    La lotta alla pirateria la si fa come la fa Netflix, ovvero capendo quello che vogliono gli utenti e sacrificando i vecchi modelli di business per sperimentarne di nuovi .
    Tutto il resto sono fregnacce dovute all'incompetenza totale di chi detiene i diritti ed è convinto che spendere milioni in avvocati e in attività di lobbying li riporterà magicamente negli anni 80.
    Evolvetevi o esinguetevi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > tante parole e non un solo singolo punto
    > che tutela i consumatori
    > .
    >

    Identico pensiero che ho avuto io. Prostrazione completa ai desideri delle major, DRM libero e tutele zero per i consumatori (su questo argomento "abbiamo preferito indicare una direzione da seguire piuttosto che entrare in tecnicismi"). Ulteriori enti, leggi, misure a favore di qeui soliti soggetti per cui già lavora metà dell anostra polizia.
    Tra l'altro è un'aperta sostenitrice del TTIP, che ci regala tante belle cose come questa:

    http://arstechnica.com/tech-policy/2015/05/eu-drop.../
    (ed è Ars Technica, non il sito delle scie chimiche).

    Ancora una volta devo constatare che sotto il tram non ci finiscono mai le persone giuste.
    Izio01
    3896
  • - Scritto da: ...
    > tante parole e non un solo singolo punto
    > che tutela i consumatori
    > .
    >
    > Se già non bastasse l'isterica
    > situazione di delazione attuale
    ,
    > nella quale algoritmi automatici accusano a caso
    (cut)
    piu o meno quel che ho pensato io.... alla lettura della frase ":
    Alessia Mosca: La strategia dell'Unione Europea dovrebbe essere attenta agli interessi dei produttori e dei creativi senza però danneggiare i consumatori dei beni protetti da proprietà intellettuale." mi era gia passata la voglia di leggere...

    "i produttori sono il ns Verbo e ci dettano la direzione... poi se c'e' spazio penseremo ai 'consumatori'   "... oh PER SBAGLIO una volta soltanto, non potrebbero ragionare rovesciando la piramide?

    Poi cmq mi ha sempre urtato questa parola 'consumatori'.... come un bulimico che trangugia acefalo streams digitali infarciti di ads mentre gli svuotano il portafoglio... ma UTENTE non lo usano mai come termine?
    non+autenticato
  • Non usano il termine perché non significa nulla. Non ci sono "utenti", ma "fruitori".

    Inutile scaldarsi: le decisioni sono già state prese.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Get Real

    > Inutile scaldarsi: le decisioni sono già state
    > prese.

    Sono 6 anni che le varie proteste hanno bloccato pipa & company.
    Vatti a prendere un bel maloox adesso.
    non+autenticato
  • ma anche le contromisure.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Get Real
    > Non usano il termine perché non significa nulla.
    > Non ci sono "utenti", ma
    > "fruitori".
    >
    > Inutile scaldarsi: le decisioni sono già state
    > prese.

    Le conseguenze, inesorabili.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Get Real
    > Non usano il termine perché non significa nulla.
    > Non ci sono "utenti", ma
    > "fruitori".
    >
    > Inutile scaldarsi: le decisioni sono già state
    > prese.

    io stamattina ho deciso che la forza di gravita' sia 9,3 m/s*s ma alla realta' non gliene frega un cazzo delle mie decisioni; applica lo stesso concetto ai detentori dei diritti e alla massa dei fruitori e capirai perche' i primi continuano a prendere legnate sui denti dai secondi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > Poi cmq mi ha sempre urtato questa parola
    > 'consumatori'.... come un bulimico che trangugia
    > acefalo streams digitali infarciti di ads mentre
    > gli svuotano il portafoglio... ma UTENTE non lo
    > usano mai come
    > termine?

    Non siamo utenti. Siamo i loro CAPI. Senza i NOSTRI soldi, non esisterebbero.
    La signora dell'intervista dovrebbe imparare che il VERTICE della piramide da lei considerata è proprio costituito da chi detiene IL POTERE ECONOMICO DI FAR FALLIRE O MENO QUELLE AZIENDE.
  • - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
    > - Scritto da: bubba
    > > Poi cmq mi ha sempre urtato questa parola
    > > 'consumatori'.... come un bulimico che
    > trangugia
    > > acefalo streams digitali infarciti di ads
    > mentre
    > > gli svuotano il portafoglio... ma UTENTE non
    > lo
    > > usano mai come
    > > termine?
    >
    > Non siamo utenti. Siamo i loro CAPI. Senza i
    > NOSTRI soldi, non
    > esisterebbero.
    si beh....... ma uscendo dalla narrazione grillina... mi accontenterei di esser considerato 'utente'. non e' poco come cambio di paradigma.
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
    > > - Scritto da: bubba
    > > > Poi cmq mi ha sempre urtato questa
    > parola
    > > > 'consumatori'.... come un bulimico che
    > > trangugia
    > > > acefalo streams digitali infarciti di
    > ads
    > > mentre
    > > > gli svuotano il portafoglio... ma
    > UTENTE
    > non
    > > lo
    > > > usano mai come
    > > > termine?
    > >
    > > Non siamo utenti. Siamo i loro CAPI. Senza i
    > > NOSTRI soldi, non
    > > esisterebbero.
    > si beh....... ma uscendo dalla narrazione
    > grillina... mi accontenterei di esser considerato
    > 'utente'. non e' poco come cambio di
    > paradigma.

    Grillo è solo uno che è arrivato dopo.
    non+autenticato
  • L'onorevole crede che la politica possa agevolare il mercato, nella realtà abbiamo visto come spesso la politica crea leggi per migliorare la vita ai pesci grandi e ammazzare i pesci piccoli (politica sui cookie).
    Il software ha bisogno di autoingegno per abbattere la concorrenza, non c'è legge che tenga.