Claudio Tamburrino

Diritti umani, siti responsabili dei commenti anonimi

La Corte europea dei diritti dell'Uomo considera un giornale responsabile dei commenti anonimi (e accusati di esprimere odio) pubblicati sotto i suoi articoli. Privacy e libertà di espressione necessitano di filtri preventivi?

Diritti umani, siti responsabili dei commenti anonimiRoma - La Corte europea dei diritti dell'Uomo di Strasburgo ha ritenuto che un sito di notizie estone può essere ritenuto responsabile dei commenti pubblicati sulle sue pagine da utenti anonimi.

Il caso vede un giornale estone, Delfi AS, condannato dalla giustizia locale per commenti offensivi pubblicati dai propri lettori sotto alcuni articoli online riguardanti un'azienda di traghetti. Il caso non è arrivato alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea (il ricorso alla quale non è stato permesso dai tribunali estoni), ma alla Corte dei diritti dell'Uomo a cui il giornale si è rivolto per difendere la libertà di espressione garantita dalla sua sezione di commenti.

La Grande Camera della Corte di Strasburgo, tuttavia, dopo un giudizio di primo grado nel 2013, per cui Delfi ha fatto ricorso, è arrivata a tale conclusione soppesando "la natura estrema dei commenti paragonabili ad un discorso di odio, il fatto che a pubblicarli sia stato un sito professionale e commerciale di notizie" ed inoltre "le misure insufficienti adottate da Delfi per rimuovere i commenti in questione", "l'improbabilità dell'esercizio della giustizia in via legale nei confronti degli utenti che hanno postato tali commenti" e le sanzioni moderate previste dal giornale. Tutto questo è stato considerato dai giudici più importante del diritto alla libertà di pensiero e parola invocata da Delfi e del diritto alla privacy degli utenti intervenuti nei suoi commenti.
Nella sentenza definita da più parti inaspettata, dunque, si supera il principio della non responsabilità degli intermediari, sancito a livello europeo.

La decisione, in ogni caso, per il momento non influenza la normativa europea: si limita ad affermare che la responsabilità per i siti prevista dalle leggi estoni non sono incompatibili con i principi della European Convention on Human Rights. Niente viene invece detto rispetto alla normativa di riferimento europea in materia di responsabilità degli intermediari e probabilmente le conclusioni sarebbero state diverse se il caso fosse arrivato alla Corte di Giustizia Europea.

Tuttavia la decisione del tribunale di Strasburgo rischia, secondo gli osservatori, di pesare sul futuro se verrà adottata per le interpretazioni dei giudici: in particolare potrebbe incoraggiare l'idea che gli intermediari siano responsabili dei contenuti "manifestamente illegali" generando così un dovere di intervento maggiore, connaturato ad un vero e proprio monitoraggio proattivo dei contenuti generati dagli utenti, rispetto a quello previsto dalla normativa europea, che fa scattare la responsabilità solo in seguito alla notifica da parte dei diretti interessati.

Per questo la sentenza della Corte dei Diritti dell'Uomo preoccupa e ha spinto il gruppo di 27 organizzazioni media MLDI ad intervenire spiegando che tale sentenza rischia di costringere i siti di notizie a chiudere la sezione dei commenti o ad operare direttamente censurando i commenti che a suo insindacabile giudizio risultino offensivi. Tutte soluzioni che rischiano di limitare duramente il dibattito pubblico.

Claudio Tamburrino
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21 Commenti alla Notizia Diritti umani, siti responsabili dei commenti anonimi
Ordina
  • Credo che alla fine dopo ogni articolo di giornale ci sarà un bel codice hashtag di riferimento. E in un'altra parte del sito si metterà in evidenza una serie di "forum offshore" dove parrebbe che qualche cattivone faccia commenti quando invece non si potrebbe.

    E così magicamente ci sarà sempre un thread in questi forum offshore identificabile con l'hashtag dell'articolo e quindi chi vorrà potrà commentare. Questi pirati commentatori!

    Naturalmente i siti italiani scoraggeranno tantissimo questa pratica illegale, mettendo in prima pagina, fissa, la descrizione di questa pratica assolutamente da evitare! Sorride
    non+autenticato
  • Quindi secondo l'europa germania e francia se un'azienda fa un servizio di palta o addirittura truffa le persone queste non possono criticare ma devono avere un comportamento omertoso ? Bei personaggetti che abbiamo in europa!
    I questionari in forma anonima che sottopongono ai clienti perchè "le critiche dei clienti fanno crescere l'azienda" hanno deciso di eliminarli?A bocca aperta
    Negano l'esistenza degli immigrati chiudendogli la porta in faccia lasciando all'italia il problema e poi hanno il coraggio di parlare di violazione dei diritti umani?
    A questo punto è necessario un intervento divino, spero che abbia abbastanza mira:
    http://www.today.it/scienze/metetorite-terra-2017....
    non+autenticato
  • - Scritto da: prova123

    > Bei personaggetti che abbiamo in
    > europa!

    l'UE, un branco di personaggetti

    Clicca per vedere le dimensioni originali
    non+autenticato
  • Altro che personaggetti, mi sembrano invece tanti servi ben pagati dai "poteri forti" .
    non+autenticato
  • Siamo alle solite.
    All'alba del terzo millennio dobbiamo ancora avere a che fare con questi residuati della preistoria, che vengono denominati reati di opinione, lesioni di onore, diffamazioni, odio verbale e tutte le altre variopinte definizioni.

    Sono idee. Soltanto idee. Semplici ed innocue idee.

    E il giudizio nei confronti delle idee e' evidentemente soggettivo.

    Ci sono idee che piacciono, e idee che non piacciono.
    E che cosa fa la gente quando si imbatte in idee che non piacciono? Non contrasta mica l'idea, no! Contrasta la persona che la manifesta.

    Se la prende col palo che sorregge il cartello.
    Se la prende col link che punta al contenuto scomodo.

    E adesso se la prende col sito che ospita il commento.

    Eppure la soluzione sarebbe semplicissima: basta abrogare queste leggi arcaiche e restituire tutta la dignita' a quei sacrosanti concetti presenti in tutte le costituzioni democratiche che vanno sotto il nome di

    LIBERTA' DI ESPRESSIONE
  • No, basta ad esempio in Italia , eliminare tutta la seconda parte dell articolo 21 (e di tanti altri articoli che introducono bellissimi principi seguiti da una serie di distinguo!)
    non+autenticato
  • È una cosa che mi è capitato di pensare più volte e sono d'accordo con te. L'offesa in tanti casi non è ammessa, mi si può dire che è di cattivo gusto, che sono maleducato ecc. ma effettivamente punire una persona perchè ha parlato... non l'ho mai capita sta cosa. Residui di dittatura?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ecco
    > È una cosa che mi è capitato di pensare più volte
    > e sono d'accordo con te. L'offesa in tanti casi
    > non è ammessa, mi si può dire che è di cattivo
    > gusto, che sono maleducato ecc. ma effettivamente
    > punire una persona perchè ha parlato... non l'ho
    > mai capita sta cosa. Residui di
    > dittatura?


    o realtà mafiosa?
    non+autenticato
  • Si possono esprimere le proprie idee senza andare sull’offensivo. Libertà di espressione non equivale a libertà di offendere, diffamare o istigare all’odio. Quando si scade ad offese più o meno pesanti di solito è sintomo di mancanza di argomentazioni valide o grettezza d’animo.
    non+autenticato
  • Stiamo parlando del prodotto di un'azienda ...
    non+autenticato
  • - Scritto da: kriss
    > Si possono esprimere le proprie idee senza andare
    > sull’offensivo.

    Che cosa ne posso sapere io se tu ti offendi?

    Ci sono idee che se vengono espresse in un contesto ottengono approvazione e applausi, in un altro contesto ottengono totale indifferenza, e in un altro contesto ancora vieni messo al rogo.

    Per le stesse esatte parole.

    Che facciamo?

    > Libertà di espressione non
    > equivale a libertà di offendere, diffamare o
    > istigare all’odio. Quando si scade ad offese più
    > o meno pesanti di solito è sintomo di mancanza di
    > argomentazioni valide o grettezza
    > d’animo.

    Non si sta parlando di insulti. Si sta parlando di concetti astratti su temi non facili: per esempio in materia di religione.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: kriss
    > > Si possono esprimere le proprie idee senza
    > andare
    > > sull’offensivo.
    >
    > Che cosa ne posso sapere io se tu ti offendi?
    >
    > Ci sono idee che se vengono espresse in un
    > contesto ottengono approvazione e applausi, in un
    > altro contesto ottengono totale indifferenza, e
    > in un altro contesto ancora vieni messo al
    > rogo.
    >
    > Per le stesse esatte parole.
    >
    > Che facciamo?
    >
    > > Libertà di espressione non
    > > equivale a libertà di offendere, diffamare o
    > > istigare all’odio. Quando si scade ad offese
    > più
    > > o meno pesanti di solito è sintomo di
    > mancanza
    > di
    > > argomentazioni valide o grettezza
    > > d’animo.
    >
    > Non si sta parlando di insulti. Si sta parlando
    > di concetti astratti su temi non facili: per
    > esempio in materia di religione.

    Tutto esatto.
    Generalmente i censori in erba si infuriano se qualcuno pubblica pensieri a loro invisi, nel qual caso fanno petizioni per chiudere il sito, il blog, la pagina Facebook. In compenso sorridono e strizzano l'occhio a chi se la prende allo stesso modo con i loro avversari, magari parlando di impiccagione, botte e piombo. In quel caso va bene, è satira, è legittima irritazione, eccetera.
    Nel dubbio, a me non piace censurare nessuno.
    Izio01
    4466
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: kriss
    > > Si possono esprimere le proprie idee senza
    > andare
    > > sull’offensivo.
    >
    > Che cosa ne posso sapere io se tu ti offendi?
    >
    > Ci sono idee che se vengono espresse in un
    > contesto ottengono approvazione e applausi, in un
    > altro contesto ottengono totale indifferenza, e
    > in un altro contesto ancora vieni messo al
    > rogo.
    >
    > Per le stesse esatte parole.
    >
    > Che facciamo?
    >
    > > Libertà di espressione non
    > > equivale a libertà di offendere, diffamare o
    > > istigare all’odio. Quando si scade ad offese
    > più
    > > o meno pesanti di solito è sintomo di
    > mancanza
    > di
    > > argomentazioni valide o grettezza
    > > d’animo.
    >
    > Non si sta parlando di insulti. Si sta parlando
    > di concetti astratti su temi non facili: per
    > esempio in materia di
    > religione illogiche supersizioni a sfondo suprannaturale.
    FIXED
    non+autenticato
  • - Scritto da: kriss
    > Si possono esprimere le proprie idee senza andare
    > sull’offensivo. Libertà di espressione non
    > equivale a libertà di offendere, diffamare o
    > istigare all’odio. Quando si scade ad offese più
    > o meno pesanti di solito è sintomo di mancanza di
    > argomentazioni valide o grettezza
    > d’animo.

    Io mi sento offeso, umiliato e diffamato se qualcuno parla di "mancanza di argomentazioni valide o grettezza d’animo."
    Cioè quello che hai appena detto tu.
    Come la mettiamo?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ecco
    > mai capita sta cosa. Residui di
    > dittatura?

    il 90% del nostro codice è un residuo del Codice Rocco ( aka codice fascista )
    non+autenticato