Gaia Bottà

Twitter non vuole un cervello di gallina

La piattaforma investe ancora nell'ambito del machine learning: ha acquisito la startup Whetlab, le cui tecnologie potranno dispiegarsi al servizio dei suoi obiettivi di crescita

Roma - Le tecnologie di intelligenza artificiale possono alimentare le potenzialità delle piattaforme della Rete che si trovino a dover gestire, analizzare ed elaborare sconfinate quantità di dati: anche Twitter ha scelto di zampettare nell'ambito, con l'acquisizione della startup Whetlab e delle sue soluzioni di machine learning.



Il laconico annuncio da parte di Twitter, e della stessa Whetlab, non rivelano alcunché riguardo alle prospettive per cui l'acquisizione è stata conclusa: la flessibilità delle tecnologie sviluppate dalla startup in seno alle università di Harvard, Toronto e Sherbrooke permetterà probabilmente a Twitter di integrarle e adattarle ad una molteplicità di scopi, dalla raccomandazione personalizzata di contenuti all'advertising mirato, dall'analisi dei cinguettii per far emergere e cavalcare le tendenze in atto passando per le soluzioni antispam.

Twitter, seguendo la strada di Google e Facebook, ha già investito lo scorso anno nel settore dell'intelligenza artificiale con l'acquisizione di Madbits, startup che applicava la propria attività di ricerca al riconoscimento delle immagini.
Gaia Bottà
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