Alfonso Maruccia

Anche Lenovo alla carica dei computer stick

Il colosso cinese rincorre Intel e presenta un piccolo dispositivo in grado di trasformare qualsiasi schermo con porta HDMI in un computer completo. La CPU è x86 e ci gira Windows, anche il 10

Roma - In principio fu Chromecast, gadget basato su Andorid per le app monofunzionali e il "broadcasting" di video da dispositivi esterni, poi venne il micro-computer x86 di Intel noto come Compute Stick e ora è il momento di Ideacentre Stick 300, vale a dire la variante del succitato Compute Stick prodotta da Lenovo.

Ideacentre Stick 300

Come il dongle di Chipzilla, anche Ideacentre Stick 300 è un dispositivo pensato per fornire capacità di computing complete - ancorché limitate nelle specifiche hardware - a qualsiasi display equipaggiato con una porta HDMI.

In pochi centimetri e a un costo più che economico, Ideacentre Stick 300 offre infatti la piena compatibilità con il software x86 grazie alla CPU/SoC Atom Z3735F ("Bay Trail") da 1,33GHz (1,83GHz in modalità Turbo), 2 Gigabyte di RAM e 32 Gigabyte di storage interno. Completo il supporto alla connettività con Bluetooth, e WiFi, mentre i collegamenti esterni includono una porta Micro USB 2.0 e il lettore di schede di memoria microSD.
Indeacentre Stick 300 è equipaggiato con il sistema operativo Windows 8.1 (variante a basso prezzo "con Bing"), ed è ovviamente incluso fra i dispositivi supportati dall'aggiornamento gratuito a Windows 10. La CPU x86 permette di far girare il software per computer, mentre la limitata quantità di memoria massima supportata consiglia prudenza nella scelta di detto software.

Nel promuovere le qualità del suo "computer stick", Lenovo descrive scenari di utilizzo particolari come la trasformazione del televisore di un albergo in un media center completo, la riconversione di monitor oramai in disuso in PC propriamente detti e altro ancora.

Alfonso Maruccia
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