Gaia Bottà

Il peana di Taylor Swift su Apple Music

L'artista che si è negata allo streaming, dopo la pubblica presa di posizione contro le politiche di Cupertino, concede la propria musica alla piattaforma della Mela: le due litiganti godono entrambe

Roma - Vince Taylor Swift, vince Apple Music: la dura presa di posizione della cantnte nei confronti della rigide politiche di Cupertino, che avrebbe voluto scaricare sui detentori dei diritti i costi promozionali del lancio del proprio servizio di streaming, si sono risolte in un trampolino promozionale che è probabile premierà entrambe.



Dopo che Cupertino ha accettato di retribuire le etichette indipendenti anche nei tre mesi di offerta gratuita per il pubblico, dopo la pace con gli indipendenti, dilaniati tra la scelta di cedere alle imposizioni di Apple e rinunciare a partecipare ad una piattaforma che promette di conquistare 100 milioni di utenti, Taylor Swift ha chiuso il cerchio firmando per concedere a Apple Music il proprio ultimo album, rumorosamente negato a Spotify nei mesi scorsi per la sua incapacità di rendere giustizia agli artisti sul mercato.



Per Swift è giunto il momento di raccogliere quanto seminato: la sua popolarità, fino ad ora fatta fruttare in termini di vendite sui canali più tradizionali, è pronta per lo streaming, per soddisfare la curiosità di coloro che desiderino sentire come suonano i brani dell'artista sulla piattaforma che sfidato nel nome dell'industria della musica.


La cantante riferisce che il suo contratto con Apple non prevede esclusive, a differenza degli accordi siglati con celebrità come Pharrell Williams per amplificare le aspettative delle platee in attesa del lancio, ma non è dato sapere se affiderà il proprio catalogo ad altri servizi.

L'artista ne esce con un'immagine da vincente, e la macchina delle pubbliche relazioni di Apple sta sapientemente trasformando un pubblico screzio nella premessa di un successo di mercato. Secondo le indiscrezioni che circolano in queste ore, per i primi tre mesi di streaming gratuito Apple avrebbe deciso di concedere 0,2 centesimi di dollaro lordi per brano ascoltato (0,047 per le edizioni), cifre in linea con quelle promesse dagli altri attori del mercato: Taylor Swift, oltre che sui grandi numeri degli ascolti su Apple Music, potrà certamente monetizzare il riverbero di popolarità che si è saputa conquistare.

Gaia Bottà
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