Stanca: distruggiamo i documenti cartacei

I sistemi di archiviazione digitale stanno mandando in pensione tonnellate di documenti cartacei ormai inutili grazie, soprattutto, a nuove norme. Ecco come il ministero all'Innovazione racconta l'epocale trasformazione

Roma - Basta con la carta che affolla gli archivi documentali di imprese e studi professionali, soprattutto basta con la carta legata a ragioni di natura fiscale e tributaria. Le nuove normative consentono di far piazza pulita di quelle polverose tonnellate di fascicoli che costituiscono archivi che oggi possono essere digitalizzati. In ballo ci sono gli alti costi degli archivi, l'efficienza della ricerca documentale su supporto elettronico, l'abbattimento dei tempi di lavoro e una serie di ottimizzazioni procedurali.

A spiegarlo è stato il ministro all'Innovazione Lucio Stanca, ieri a Trieste in occasione dell'inaugurazione dell'anno accademico dell'università giuliana, che ha parlato delle norme apparse in Gazzetta Ufficiale destinate ad aprire le porte all'archiviazione ottica ed informatica dei documenti.

L'apparizione in GU della disciplina sulle modalità di assolvimento degli obblighi tributari tramite documenti informatici costituisce, secondo Stanca, il "riconoscimento giuridico di nuove opportunità di archiviazione ottica ed informatica dei documenti, come ad esempio fatture, ricevute, libri degli inventari, che consente da oggi ai 100 mila intermediari fiscali di eliminare gli archivi cartacei".
L'impatto di queste novità è tale che l'Agenzia delle entrate stima una riduzione drastica degli archivi delle 10mila imprese medio-grandi nella fase di avvio delle nuove procedure, riduzione che potrebbe portare all'eliminazione di almeno un miliardo di fogli che oggi contribuiscono al volume degli attuali archivi cartacei. "Un numero - ha affermato Stanca - destinato a crescere con la progressiva adozione di questa modalità di archiviazione digitale anche da parte delle imprese minori".

Per ribadire con maggiore energia il concetto, Stanca ha anche ricordato la svolta della posta elettronica, ossia l'adozione delle norme e delle iniziative che entro la fine della legislatura dovranno portare su email le comunicazioni interne della pubblica amministrazione.
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66 Commenti alla Notizia Stanca: distruggiamo i documenti cartacei
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  • L'importante e' non usare quei formati proprietari microsoft di me**a! Ma purtroppo la massa e' ignorante...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > L'importante e' non usare quei formati
    > proprietari microsoft di me**a! Ma purtroppo
    > la massa e' ignorante...

    alcuni giorni fa dalla sede centrale ci hanno mandato una mail con una decina di allegati *.doc

    ho fatto un forward al collega che ritenevo fosse interessato con un msg della serie "arrangiati, io non li apro".

    stamattina la mia capa mi ha chiesto se potevo stamparli perché in uno di quelli c'era un modulo da utilizzare. Faccio buon viso a cattiva sorte, tanto non penso che le macro di uord girino anche con OOo. Stampate una trentina di pagine, quella che serviva aveva una tabella che sforava il margine destro A bocca aperta
    i documenti provenivano da una decina di scuole diverse (eeeehhhh difficile scrollarsi i fantasmi del passato A bocca aperta )

    sto pomeriggio consegno il paperame (alias cartaccia) alla capa sorridendo ironicamente: beh, la tabella che ti serviva è inutilizzabile, arrangiati, io lo dico sempre di non inviarci i doc.

    un collega: ma perché non mandano gli allegati in RTF?
    non ho trovato di meglio che riciclare una battuta che l'anonimo della scandalizzazione: "perché l'intelligenza artificiale non può nulla contro la stupidità naturale"

    una collega: cos'è RTF?

    padre, perdona loro perché non sanno
    gian_d
    10466

  • - Scritto da: gian_d
    >

    >
    > padre, perdona loro perché non sanno

    O non vogliono sapere (che è imperdonabile)Triste
  • Ma tornartene al centro sociale da cui sei scappato!!! Se non ci fosse stato un formato più diffuso degli altri all'epoca, ancora stavi a scrivere i documenti col wordstar o col vim, e poche persone oggi conoscerebbero rtf, o amenità simili. In genere in ambienti professionali si usa il pdf, anch'esso un formato proprietario, ma non mi risulta esistano altri formati con le stesse caratteristiche di portatilità, diffusione, protezione.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Ma tornartene al centro sociale da cui sei
    > scappato!!! Se non ci fosse stato un formato
    > più diffuso degli altri all'epoca,
    > ancora stavi a scrivere i documenti col
    > wordstar o col vim, e poche persone oggi
    > conoscerebbero rtf, o amenità simili.
    > In genere in ambienti professionali si usa
    > il pdf, anch'esso un formato proprietario,
    > ma non mi risulta esistano altri formati con
    > le stesse caratteristiche di
    > portatilità, diffusione, protezione.

    Per fortuna persino Microsoft si sta accorgendo che bisogna rendere aperti i propri formati (vedi XML e Office)...
    Vorrà dire che la MS sta diventando un centro sociale? O forse che la scelta di non fornire le specifiche del proprio formato è da miopi?
    non+autenticato
  • Parliamoci chiaro, nel mio post precedente non alludevo alla "serietà" di MS di tenersi le specifiche dei propri formati per sé. In altre epoche c'erano fior fiori di formati proprietari oggi assolutamente inutilizzati (vedi word perfect e lotus) e che hanno fatto comunque una finaccia: vecchi file in vecchie cartelle di vecchi avvocati o simili che poi nella loro suprema ignoranza ti chiedono tools per convertirli in blocco.
    Innegabilmente la diffusione di un certo formato, nel bene e nel male standard de facto, porta ad uno sviluppo, ad un progresso. Come lo è stato IBM con i PC, MS lo è stata con Office. Non mi tirate fuori l'idea che MS ha schiacciato Lotus Corel e MicroPro. Semplicemente i loro prodotti non erano all'altezza, o comunque non piacevano. Se mi parlate di windows posso capire il discorso di monopolio, ma su office no, in quanto non potevano esserci accordi tra MS e produttori di PC, dato l'elevato costo del pacchetto.
    In tutti i casi voglio far notare che la notizia su PI parla di archiviazione elettronica, e come ho già detto nel post precedente, in ambito professionale si usa PDF, che non è propriamente MS. Quindi perchè apostrofare i formati MS in circostanze nelle quali non sono neanche nominati o dove comunque occupano posizioni di secondo piano?!?!?!?
    Nel primo post non ho letto una critica costruttiva, ho letto il classico MS di m***a, questa volta gratuitamente.
    non+autenticato
  • Io oggi posso leggere un libro scritto da Leonardo DaVinci 500 anni fa', ma non riesco piu' a leggere un floppy a 5"1/4 su cui ho messo alcuni appunti 10 anni fa.

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Io oggi posso leggere un libro scritto da
    > Leonardo DaVinci 500 anni fa', ma non riesco
    > piu' a leggere un floppy a 5"1/4 su cui ho
    > messo alcuni appunti 10 anni fa.
    >
    Se è perquesto manco i documenti stampati su carta 10 anni fa sono molto leggibili.
    non+autenticato
  • Questa previsione l'avevo già sentita....
    dalla xerox, se non sbaglio
    Le cose invece non sono mai andate così: da quando sono arrivati i pc il consumo di carta è aumentato notevolmente,altro che diminuito
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Questa previsione l'avevo già
    > sentita....
    > dalla xerox, se non sbaglio
    > Le cose invece non sono mai andate
    > così: da quando sono arrivati i pc il
    > consumo di carta è aumentato
    > notevolmente,altro che diminuito

    E ci mancherebbe che fosse diversamente: hai presente come è più comodo leggersi un documento su carta?
    In realtà il problema penso sia la grande marea di informazioni cui tutti ormai abbiamo, possiamo avere o dobbiamo avere accesso, che non ha paragoni col passato. Penso proprio ad Internet, io ad esempio le notizie di Punto Informatico che mi paiono di mio interesse per lo più me le stampo e me le leggo poi con calma. Saluti
    non+autenticato
  • Con calma , un poco alla volta !!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    non+autenticato
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