Alfonso Maruccia

MasterCard, il corpo per pagare

Il colosso dei pagamenti lavora alla realizzazione di un sistema di verifica basato sull'uso dei dati biometrici: tra riconoscimento facciale e impronte digitali, teoricamente a prova di compromissione

Roma - Fare acquisti con un selfie: così MasterCard propone il sistema di verifica dei pagamenti basato su dati biometrici a cui sta lavorando, un meccanismo che a detta della corporation sarebbe perfetto per le nuove generazioni e velocizzerebbe gli acquisti nei negozi convenzionati.


MasterCard parla di una "innovazione" in grado di integrare perfettamente la biometria all'interno della "esperienza" di pagamento, una procedura che permette di scegliere fra la lettura delle impronte o dei lineamenti del volto (con tanto di battito di ciglia per distinguere tra un essere umano e una foto) come meccanismo di verifica dell'identità di chi esegue la transazione.

Un primo progetto pilota per testare la nuova app dei pagamenti basati su autenticazione biometrica coinvolgerà 500 diversi clienti, comunica MasterCard e sarà prevedibilmente disponibile sugli app store più popolari. Per i negozi l'operazione sarà trasparente, visto che richiederà l'utilizzo dello smartphone di proprietà dell'acquirente.
Una volta passato il test del progetto pilota, il meccanismo di pagamenti dovrebbe essere implementato da parte dell'intera platea di consumatori telefonino-dotati. E non finisce certo qui, visto che Mastercard ha in programma di testare nuovi sistemi biometrici come la verifica della voce o il riconoscimento del battito cardiaco.

Alfonso Maruccia
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