DVD, il malditesta di Hollywood

Alla conferenza dei produttori a Dublino emerge che in Europa sono in pochi a volere le limitazioni regionali per i DVD. Limitazioni su cui Hollywood punta molto senza, pare, centrare il bersaglio

Dublino - Nella capitale irlandese una conferenza sui DVD ha messo in luce tutte le cause del maldistesta di Hollywood. Le multinazionali del cinema, infatti, pare non riescano ad imporre al mondo la suddivisione dei titoli in aree geografiche. Tanto che in Europa il 70 per cento dei lettori DVD sarebbe "truccato", ovvero modificato per poter leggere DVD di qualsiasi provenienza, segno chiaro dell'insofferenza dei consumatori verso i "giochetti industriali" di Hollywood.

Gli esperti del settore hanno parlato di questi temi e dei difficili rapporti con i produttori di lettori DVD per computer. Questi ultimi sembrano non sempre tenere presenti le richieste dei grandi industriali del cinema, timorosi che i propri profitti possano crollare senza un adeguato controllo sul mercato.

A dare i malditesta ad Hollywood sono notizie come quelle provenienti dalla Cina, che l'anno prossimo inizierà l'esportazione in tutto il mondo di player DVD in grado di leggere dischi di qualsiasi provenienza ad un costo, pare, inferiore ai cento dollari. O notizie come quelle secondo cui il mercato DVD europeo, tutt'altro che decollato, sarebbe penalizzato proprio dalle limitazioni regionali.
Il fatto che queste limitazioni vengano bypassate sistematicamente dagli utenti, inoltre, pare faccia sì che una parte consistente dei DVD che si vendono in Europa appartengano alle partite di DVD in origine pensate per il mercato americano, cioè per una "regione DVD" diversa.. Come a dire che in Europa il DVD europeo non tira..

Alla conferenza si è parlato anche di sistemi per fidelizzare regionalmente gli utenti. Sistemi come la possibilità di connettere un lettore DVD alla rete per acquistare e scaricare dai siti dei produttori, "chiavi" in grado di "aprire" contenuti del DVD comprato in negozio altrimenti inaccessibili. Altri "giochetti" che secondo alcuni non riusciranno a vincere l'insofferenza del consumatore europeo rispetto a quanto fin qui proposto dai produttori di contenuti per DVD.