Gaia Bottà

Nokia: un complicato ritorno al mobile

Trovato un partner che si occupi della produzione e delle commercializzazione, l'azienda aspira a riconquistare il mercato mobile. Niente telefoni prima della fine del 2016, dichiara ufficialmente l'azienda

Roma - Nokia è alla ricerca di un partner di livello a cui affidare la produzione di un terminale che sia degno di incarnare la gloria dello storico marchio finlandese: le speculazioni e le dichiarazioni parziali rilasciate alla stampa nel corso di questi mesi sono state confermate da un comunicato ufficiale.

Le prime dichiarazioni, instradate dai media verso un annuncio di un ritorno sul mercato mobile con dei propri terminali, erano state rilasciate nello scorso mese di aprile, ridimensionate da Nokia con una parziale smentita che aveva lasciato spazio ai piani ora delineati. Sostanzialmente l'azienda finlandese interviene ora per confermare le recenti dichiarazioni del CEO Rajeev Suri, che nel mese di giugno ha prospettato la possibilità per Nokia di sviluppare progetti per dispositivi mobile da concedere in licenza a produttori terzi.

Il portavoce di Nokia Technologies, Robert Morlino, ha ora ricostruito il quadro: a coloro che si chiedano se "Nokia ritornerà ai dispositivi mobile" risponde "È complicato". Ma non nega una spiegazione: "come probabilmente saprete, abbiamo venduto praticamente tutta la nostra divisione Devices & Services a Microsoft nell'aprile del 2014 - ricorda - e con essa tutte le enormi risorse produttive, di marketing e distributive che sono necessarie per operare nell'ambito della produzione e della vendita di telefoni". Nokia non accenna al fatto che per Microsoft l'operazione si sia rivelata una scelta controversa, né motiva le proprie prospettive con il fatto che Redmond stia progressivamente abbandonando lo storico marchio che ha acquisito.
Nokia ricorda invece che il proprio attuale assetto aziendale punta alla semplificazione e alla focalizzazione del business sull'ambito delle infrastrutture di rete, strategia chiara dopo l'acquisizione di Alcatel-Lucent e dopo il proposito di cedere la propria divisione HERE dedicata alle mappe. Ma non rinuncia a "continuare a mettere a disposizione dello scenario mobile il nostro riconoscibile design e l'innovazione tecnologica, nella forma di entusiasmanti prodotti che un giorno le persone potranno stringere in mano".

Per farlo, riferisce Morlino, Nokia batterà la strada del licensing: sarà necessario "identificare un partner che sia responsabile della produzione, delle vendite, del marketing e dell'assistenza agli utenti" e "se e quando" questo partner sarà individuato, l'azienda finlandese opererà come avvenuto per il tablet Android N1, destinato per ora al mercato cinese, prodotto e commercializzato da terzi con il marchio Nokia. Il tutto, ricorda il portavoce di Nokia, non potrà avvenire prima del quadro trimestre del 2016 come stabilito nell'accordo stipulato con Microsoft: "si può affermare con certezza che prima di allora Nokia non tornerà sul mercato mobile", spiega Morlino. Che non rinuncia ad aggiungere una precisazione sibillina: "non sotto forma di telefono".

Gaia Bottà
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