Gaia Bottà

Google Map Maker cerca moderatori

Il vandalismo dei mesi scorsi ha costretto Mountain View a riorganizzare il lavoro della community: il controllo sarà affidato ad utenti selezionati

Roma - Esposto a potenziali scandali diplomatici e a oltraggiose modifiche che ne hanno decretato la sospensione, Google Map Maker si prepara a riaffacciarsi online, a riaprire al contributo degli utenti.

La piattaforma approntata da Google per decentrare il miglioramento delle proprie mappe affidandolo alle competenze degli utenti prestava il fianco ad atti di vandalismo che le naturali dinamiche di controllo della community non hanno saputo contenere: è così che in Pakistan è comparsa un'area verde dalla forma di un'irriverente mascotte di Android intenta ad umiliare la mela di Apple, è così che semplici modifiche ai contatti segnalati sulle mappe hanno saputo intercettare le telefonate di cittadini che erano convinti di comunicare con l'FBI.

Google aveva in un primo momento scelto di sottarre alla community il compito del controllo, sobbarcandosi l'onere di monitorare la modifiche operando con algoritimi e revisori umani: il carico di lavoro si è però rivelato tanto insostenibile da propendere per l'interruzione del servizio.
La soluzione adottata ora per la riapertura del servizio torna ad affidarsi al contributo degli utenti, ma in una forma più strutturata: "selezioneremo dei mapper in ogni area del mondo e offriremo loro l'opportunità di diventare un "Regional Lead" su Map Maker - spiega Pavithra Kanakarajan, che rappresenta il team che si occupa del servizio - Le modifiche operate in un'area di responsabilità del Lead saranno analizzate dai sistemi automatici di moderazione di Google e dagli stessi Regional Lead", limitando l'intervento dei moderatori di Google.

Sarà Mountain View a individuare gli utenti più adatti, e ad inviare loro un invito alla candidatura: con l'andare del tempo il numero dei moderatori crescerà, così da offrire un monitoraggio più attento e una più rapida pubblicazione delle modifiche apportate. A partire dai primi giorni di agosto Map Maker dovrebbe riaprire progressivamente al pubblico.

Gaia Bottà
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4 Commenti alla Notizia Google Map Maker cerca moderatori
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  • Ma quanto pagano? La professionalità ha un costo ... no ?
    non+autenticato
  • non risulta esserci alcun compenso, almeno stando a quanto comunicato fino ad ora.
    L'unico compenso sarà quindi probabilmente la soddisfazione di venire chiamati "Regional Lead", salvo ripensamenti o cambi di strategia da parte di google
    sarà interessante invece vedere come cambieranno i criteri di responsabilità. Fino ad adesso infatti il contributo di dati da parte dei volontari lasciava la piena ed esclusiva proprietà di quegli stessi dati a Google, ma la responsabilità civile e penale rimaneva a carico dell'utente che li ha generati/uploadati; con questa nuova figura intermedia di moderazione sarà interessante vedere che parte della responsabilità civile e penale verrà condivisa con l'utente
    non+autenticato
  • Quindi ricapitolando

    lavoro gratis per una multinazionale ricchissima

    "il carico di lavoro si è però rivelato tanto insostenibile da propendere per l'interruzione del servizio.La soluzione adottata ora per la riapertura del servizio torna ad affidarsi al contributo degli utenti"
    =
    serve troppo personale meglio farlo fare agli altri a gratis

    ho delle responsabilita' civile e penali

    non ho nessuna soddisfazione

    tutto il mio lavoro non e' piu' mio e non posso riutilizzarlo per un altro mio progetto

    Non capisco propio come uno volontariamente puo' accettare di fare questa cosa, tanto di cappello invece per chi lo fa per openstreetmap
    non+autenticato
  • immagino che l'unica motivazione plausibile sia poter usufruire di servizi il più completi possibili.
    Da mappatore OpenStreeMap comunque anche io trovo difficile spiegarmi perchè uno dovrebbe regalare il proprio tempo ad una multinazionale quando esistono alternative open valide...ma immagino che per questo discorso determinante sia l'enorme differenza di visibilità e fama tra le due mappe, oltre al fatto che nella pratica, essendo Gmap sfruttato da tutti i servizi google, alla fine ti ritrovi comunque ad averci a che fare... volente o nolente.
    non+autenticato