Claudio Tamburrino

Facebook, l'assistente è collettivo?

Dopo Google, Apple e Microsoft, con Moneypenny anche il social network sembra intenzionato a scendere nell'arena degli assistenti virtuali. Restando però nel campo del reale

Roma - Facebook sembra stia lavorando ad un nuovo servizio da aggiungere alla piattaforma mobile Messenger, con l'obiettivo di assistere gli utenti.

La nuova funzione è ancora nel campo delle indiscrezioni, ma sembra che internamente vi si faccia riferimento con il nome "Moneypenny" (l'assistente della spia britannica più famosa del mondo) e che si renderà utile in particolare nel corso degli acquisti di beni o servizi.

Sul fronte degli assistenti virtuali la concorrenza è certamente serrata: Google Now, Siri e Cortana sono già da tempo al fianco degli utenti, pronti a conquistarsi a suon di risposte e conoscenze la loro fiducia.
Facebook sembra in un certo senso schivare il pieno confronto su tale fronte con una proposta certamente originale ed assolutamente in linea con il suo core business: il networking.
L'idea alla base di Moneypenny è infatti quella di mettere in contatto gli utenti che vogliono ricercare ed ordinare prodotti e servizi o svolgere altri compiti con altri utenti: l'intelligenza degli assistenti proposti da Google, Apple e Microsoft, insomma, viene contrastata con un'intelligenza collettiva, quella degli utenti.

Per quanto è possibile comprendere dalle informazioni al momento disponibili, Facebook vorrebbe utilizzare il suo servizio di messaggistica per connettere gli utenti ad altre persone reali in grado di fornire consigli su prodotti ed acquisti.

Il tutto si inserirebbe naturalmente nella strategia generale di Facebook che punta sul mobile e sulla separazione tra il suo core business, il social network, ed il sistema di messaggistica Messenger, già diventato una piattaforma a sé, con il relativo sistema di pagamento e una serie di app da scaricare.

Claudio Tamburrino
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4 Commenti alla Notizia Facebook, l'assistente è collettivo?
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  • Sulle prime sembra un sistema ad opinioni sui prodotti come già ce ne sono tanti (credo che chiunque abbia cercato, almeno una volta, "prodotto X opinioni" per valutare un marchio o un prodotto che si pensava di comprare) solo un po' più complicato e personale.. ma se ricordiamo quale sia il vero business di FB (compravendita di dati sensibili e raccolta pubblicitaria)diventa facile immaginare che gli "assistenti" selezionati non saranno del tutto obbiettivi (volontariamente o involontariamente).
    Se il marchio Y paga per avere una buona pubblicità, FB ti connetterà a gente che ha già parlato bene di quel prodotto (magari per motivi suoi o perché non ci capisce molto, quindi non necessariamente prezzolati)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Surak 2.0
    > Sulle prime sembra un sistema ad opinioni sui
    > prodotti come già ce ne sono tanti (credo che
    > chiunque abbia cercato, almeno una volta,
    > "prodotto X opinioni" per valutare un marchio o
    > un prodotto che si pensava di comprare) solo un
    > po' più complicato e personale.. ma se ricordiamo
    > quale sia il vero business di FB (compravendita
    > di dati sensibili e raccolta
    > pubblicitaria)diventa facile immaginare che gli
    > "assistenti" selezionati non saranno del tutto
    > obbiettivi (volontariamente o
    > involontariamente).
    > Se il marchio Y paga per avere una buona
    > pubblicità, FB ti connetterà a gente che ha già
    > parlato bene di quel prodotto (magari per motivi
    > suoi o perché non ci capisce molto, quindi non
    > necessariamente prezzolati)

    Del resto se fossero onesti avrebbero implementato il tasto "non mi piace".
    non+autenticato
  • - Scritto da: Passante
    > - Scritto da: Surak 2.0
    > > Sulle prime sembra un sistema ad opinioni sui
    > > prodotti come già ce ne sono tanti (credo che
    > > chiunque abbia cercato, almeno una volta,
    > > "prodotto X opinioni" per valutare un
    > marchio
    > o
    > > un prodotto che si pensava di comprare) solo
    > un
    > > po' più complicato e personale.. ma se
    > ricordiamo
    > > quale sia il vero business di FB
    > (compravendita
    > > di dati sensibili e raccolta
    > > pubblicitaria)diventa facile immaginare che
    > gli
    > > "assistenti" selezionati non saranno del
    > tutto
    > > obbiettivi (volontariamente o
    > > involontariamente).
    > > Se il marchio Y paga per avere una buona
    > > pubblicità, FB ti connetterà a gente che ha
    > già
    > > parlato bene di quel prodotto (magari per
    > motivi
    > > suoi o perché non ci capisce molto, quindi
    > non
    > > necessariamente prezzolati)
    >
    > Del resto se fossero onesti avrebbero
    > implementato il tasto "non mi
    > piace".

    Infatti nel mondo reale c'è la possibilità di dire "mi piace"
    e "non mi piace". Non si capisce perché su Internet non si
    possono esprimere gli stessi pareri.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Utente
    > - Scritto da: Passante

    > > Del resto se fossero onesti avrebbero
    > > implementato il tasto "non mi piace".

    > Infatti nel mondo reale c'è la possibilità
    > di dire "mi piace" e "non mi piace". Non si
    > capisce perché su Internet non si
    > possono esprimere gli stessi pareri.

    Perchè altrimenti molti soggetti: prodotti, marchi, personaggi e politici; rischierebbero di essere sepolti dai "non mi piace", mentre ora possono vantarsi dei 4 "mi piace"che hanno. Sono motivi psicologici che tirerebbero fuori l'ammissione che certi personaggi e prodotti sono schifati dall'opinione diffusa, questo entrerebbe in contrasto con i messaggi pubblicitari che invece spingono a pensare che tutti scelgono una cerca cosa / persona quindi dovresti farlo anche tu.
    non+autenticato