Claudio Tamburrino

Google Drive, più controllo sui documenti

E' ora possibile limitare il raggio di azione di coloro con cui si condividono documenti: il proprietario del file potrà impedire stampa, download e copia

Roma - Google ha scelto di offrire agli utenti di Drive la possibilità di esercitare un maggiore controllo sui documenti condivisi: dai testi alle presentazioni, passando per i fogli di lavoro, è ora possibile approfittare di un regime di permessi per limitare la circolazione delle informazioni in essi contenute.

Si possono impedire il download e la stampa dei documenti, e limitare la possibilità di copiarne degli stralci: una soluzione "perfetta nel caso in cui il file che si sta condividendo contenga informazioni sensibili che non si vuole siano condivise ulteriormente", spiega Mountin View. La funzione è disponibile anche a favore degli sviluppatori che volessero implementarla a mezzo API di Google Drive.

Permessi Drive

Per approfittare della funzione, è sufficiente selezionare l'opzione "Avanzate" una volta aperta la finestra dedicata alla condivisione e spuntare "Disattiva le opzioni di download, stampa e copia per commentatori/visualizzatori": salvate le modifiche, il documento verrà condiviso senza che l'interfaccia mostri le funzioni dedicate al download, alla stampa e alla copia.
Solo il proprietario del documento può scegliere di apportare questo tipo di limitazioni, che sono pienamente reversibili semplicemente ripetendo l'operazione e levando il segno di spunta.

Claudio Tamburrino
5 Commenti alla Notizia Google Drive, più controllo sui documenti
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  • Se uno è così cerebroleso da piazzare documenti riservati nei servizi di cloud computing, MERITA di vederseli rubati.

    Per quel che mi riguarda cloud computing è sinonimo di formaggio gruviera digitale, senza contare che non mi fido nemmeno del provider del cloud stesso. Mai usato quelle porcherie tipo google drive, microsoft azure, apple cloud, tutto va solo ed esclusivamente sui miei hard disks, ovviamente criptati.
    non+autenticato
  • - Scritto da: AntiCloud
    > Se uno è così cerebroleso da piazzare documenti
    > riservati nei servizi di cloud computing, MERITA
    > di vederseli
    > rubati.
    >
    > Per quel che mi riguarda cloud computing è
    > sinonimo di formaggio gruviera digitale, senza
    > contare che non mi fido nemmeno del provider del
    > cloud stesso. Mai usato quelle porcherie tipo
    > google drive, microsoft azure, apple cloud, tutto
    > va solo ed esclusivamente sui miei hard disks,
    > ovviamente
    > criptati.

    Esatto. A prescindere dagli "amici" che non si fanno gli affari loro e condividono troppo, perchè mai dovrei fidarmi di google, apple o microsoft? E' incredibile come la cultura idiota dei social networks stia portando la gente a dimenticarsi delle più elementari regole di privacy. Sta persino andando fuori moda la classica risposta: "fatti i ca... tuoi", che si rivolgeva a chi si impicciava troppo.
    non+autenticato
  • Cioe' fatemi capire.
    Ci sarebbero dei dati su un cloud, che possono essere visualizzati su un client, ma non scaricabili ne' stampabili, ne' copiabili?

    Ma e' una barzelletta spassosissima. Rotola dal ridere
  • aspe che mi faccio due risate pure io
    hahahah

    mi sa che i ragazzi di google sono in anticipo sul pesce d aprile
    non+autenticato
  • - Scritto da: ciccio graziani
    > aspe che mi faccio due risate pure io
    > hahahah
    >
    > mi sa che i ragazzi di google sono in anticipo
    > sul pesce d
    > aprile

    Mitico Ciccio Graziani!