Claudio Tamburrino

PayPal, la Borsa e la nuova vita

Il servizio per i pagamenti digitali prende il volo dopo la separazione da eBay. E vuole ritagliarsi uno spazio centrale nel mercato dei pagamenti mobile

Roma - PayPal ha esordito con successo in Borsa, concretizzando ufficialmente la separazione da eBay Inc.

Diventato ormai troppo grande per essere semplicemente gestito dal sito d'aste, per servizio per i pagamenti online nel 2014 si era scelta la separazione: l'operazione si è completata con la quotazione al NASDAQ, dove già appariva con lo stesso simbolo "PYPL" prima della sua acquisizione nel 2012. In base ai termini della separazione, ora, è stata distribuita un'azione ordinaria di PayPal per ogni azione ordinaria di eBay posseduta in tale data.

L'operazione di quotazione in borsa sembra essere andata estremamente bene: le azioni sono state scambiate a 41,63 dollari e il valore del titolo è arrivato a 50,8 miliardi di dollari, valore superiore anche a quello di eBay, attualmente di 34,5 miliardi, nonché di Twitter e Netflix, e che significa già un guadagno dell'11 per cento sulla quotazione di esordio.
Il successo conferma anche la ragione dietro la volontà di uno dei maggiori investitori, Carl Icahn, di veder PayPal slegato da eBay per potere manifestare appieno il suo potenziale economico.

"In questo momento emozionante nella storia di PayPal - ha riferito Dan Schulman, Presidente e CEO di PayPal - siamo pronti a scoprire le opportunità illimitate che si prospettano per creare un mondo dove la gestione del denaro e dei servizi finanziari sia sempre più semplice, sicura, trasparente, conveniente e accessibile a tutti."

D'altra parte la peculiare congiuntura tecnologica vede l'ecommerce ed i sistemi di pagamento alternativi ai contanti e alle carte di credito al centro dell'interesse degli utenti, e di conseguenza dei piani di sviluppo e dei progetti di ricerca dei protagonisti dell'ITC: a rendere per prima evidente le potenzialità ancora inesplorate di questo settore è stata Apple, che con il suo Apple Pay ha fatto capire a Google che era tempo per rispolverare il suo Wallet e ridar vita completamente alla sua idea di sistema di pagamento via smartphone. Dopo Cupertino e Mountain View si sono interessate al mercato anche altre aziende tra cui Samsung.
In tutto ciò PayPal si trova ad occupare una posizione di riguardo: da anni grande protagonista dei pagamenti digitali, rappresenta un importante attore anche nell'ambito dei nuovi sviluppi mobile, tanto che nel 2014 l'azienda ha elaborato un volume totale di pagamenti pari a 235 miliardi di dollari, realizzando più di 8 miliardi di dollari di fatturato; sempre nel 2014, il volume dei pagamenti su dispositivi mobili elaborati tramite PayPal è stato di 46 miliardi di dollari; i servizi offerti dall'azienda vengono utilizzati da oltre 169 milioni di clienti attivi in 203 mercati di tutto il mondo. Ora, con la nuova indipendenza, eBay può avere maggiore libertà di manovra per sfruttare la sua posizione privilegiata nel settore.

Come spiega Schulman, "come società indipendente, PayPal ha la straordinaria opportunità di rafforzare il proprio ruolo di promotore e partner nei confronti di utenti e commercianti, oltre che di poter contribuire alla definizione di questo settore via via che la natura stessa del denaro si evolve sempre più rapidamente verso nuove forme digitali" e così si trova nella posizione ideale per far valere i propri punti di forza, con l'obiettivo di realizzare "una piattaforma indipendente dalla tecnologia e in grado di offrire il massimo valore agli utenti e ai commercianti, sia online che tramite le app e nei punti vendita".

Claudio Tamburrino
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