Alfonso Maruccia

Google Drive, il plug-in per Office

Mountain View pubblica un componente aggiuntivo pensato per integrare la suite di produttività di Microsoft con il cloud storage della corporation dell'advertising. Perché Office, cloud o non cloud, è ancora il più usato per i documenti

Roma - Nuova iniziativa di Google per favorire l'integrazione fra il cloud storage di Google Drive e la suite di produttività offline Microsoft Office, due prodotti che ora sono sempre più vicini grazie a un apposito plug-in che Mountain View dedica a chi voglia lavorare sui documenti salvati online.

Installando il plug-in, infatti, gli utenti di Office avranno la possibilità di aprire, modificare e salvare documenti testuali (Word), fogli di calcolo (Excel) e presentazioni (PowerPoint) direttamente dalla cartella remota di Drive senza dover passare per le risorse di storage locali.

Stando a quanto sostiene Google, il nuovo plug-in permette di usare il software a cui gli utenti sono già abituati (vale a dire la succitata suite di produttività Office) e contemporaneamente di godere della "sicurezza" e della "convenienza" del servizio remoto di Drive. Il nuovo tool è poi particolarmente utile quando si vuole condividere un documento o una risorsa tra più utenti e collaboratori.
In pratica, il plug-in di Drive per Office rappresenta l'ammissione implicita, da parte di Google, della perdurante popolarità del "vecchio" software di produttività da installare in locale, utilizzabile senza alcuna connessione a Internet oppure - come in questo caso - estensibile con funzionalità cloud di seconda mano.

Google procede verso l'obiettivo di trasformare Drive in uno strumento di storage integrato per gli utenti, mentre l'interazione tra i servizi remoti di Mountain View e il software installato sul client è già da tempo in via di implementazione da parte della corporation.

Alfonso Maruccia
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